[Comunicato Stampa] Adesione della RNLP alla manifestazione Cgil (4 APR 2009)

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[Comunicato Stampa] Adesione della RNLP alla manifestazione Cgil (4 APR 2009)

Messaggio Da pfasce il Lun Mar 30, 2009 6:07 pm

Come per i recenti scioperi della CGIL-Gilda (18/3) e COBAS-SdL-RdB (28/3), suggerisco il seguente testo di adesione alla manifestazione del 4 aprile prevista al Circo Massimo organizzata dalla CGIL (http://www.cgil.it/speciali/20090404/default.aspx).

Mi sono attivato perché alla pagina sopra segnalata, accanto agli appelli dal mondo dell'università e ricerca, dell'informazione, cultura e spettacolo, degli amministratori locali e della politica, appaia anche il nostro.

Ritengo che sarebbe utile esplicitare, oltre alla (auspico) adesione della Rete Nazionale precari della Scuola, anche i singoli comitati (ad esempio "Comitato Precari Liguri della Scuola"...).

Grazie.


LA RETE NAZIONALE PRECARI DELLA SCUOLA ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE INDETTA DALLA CGIL IL 4 APRILE ED INVITA ALLA MOBILITAZIONE TUTTO IL POPOLO DELLA SCUOLA: DOCENTI, ATA, STUDENTI E GENITORI.


Nonostante tutte le bugie raccontate ai sindacati, alla stampa ed all'opinione pubblica la tragica verità sta venendo fuori grazie anche ai sit-in organizzati dalla Rete Nazionale Precari della Scuola davanti agli USP:
1) Le richieste delle famiglie nella scuola primaria non verranno soddisfatte malgrado la maggior parte di esse abbia scelto l'iscrizione al tempo pieno.
2) Le operazioni di conferimento degli incarichi annuali subiranno pesanti ritardi con gravi ripercussioni sulla regolare riapertura del prossimo anno scolastico.
3) il ddl Aprea trasforma le scuole in fondazioni, sopprime le RSU ed introduce la chiamata diretta dei docenti da parte delle singole istituzioni scolastiche: di fatto privatizzata la scuola pubblica.
4) I tagli agli organici nella scuola primaria e secondaria di 1° grado verranno fatti in maniera indiscriminata diminuendo l'offerta formativa, senza tenere in alcun conto la legge 626 sulla sicurezza e le esigenze delle realtà locali e degli alunni disabili. Gli unici insegnanti che si salveranno dai tagli saranno quelli di religione visto che il loro orario non verrà modificato.
5) Nessuna certezza sulle immissioni in ruolo: migliaia di precari con 10, 15 anni di servizio invece di essere assunti a tempo indeterminato saranno mandati a casa nonostante la scuola abbia, fino ad oggi, avuto necessità del loro lavoro: ne risentiranno studenti e famiglie di tutta Italia!
6) Il governo promette aiuti e l'apertura di cantieri che dovrebbero dare lavoro a migliaia di persone; lo stesso governo licenzia 140.000 precari della scuola tagliando alla radice le opportunità di crescita futura; vista la pesante crisi in corso è necessaria una seria lotta all'evasione ed all'elusione fiscale.
7) Drammatica la situazione per i precari del Sud: a Napoli e Palermo il prossimo anno scolastico non ci sarà nessun incarico sulla scuola primaria.

I PRECARI DELLA SCUOLA CHIEDONO

1) Il pieno rispetto della legge sulla sicurezza 626 e delle richieste delle famiglie al momento dell'iscrizione dei loro figli.
2) Un organico adeguato di insegnanti di sostegno in modo da garantire il massimo aiuto a studenti già penalizzati dalla vita.
3) La totale copertura di tutte le cattedre a partire dal 1° Settembre, in modo da garantire un regolare inizio del prossimo Anno Scolastico.
4) L'assunzione a tempo indeterminato dei precari della scuola su tutti i posti vacanti e disponibili come illustrato nella proposta scientifica per un veloce assorbimento delle Graduatorie ad Esaurimento.
http://www.fasce.it/paolo/comitatiepetizioni/comitatoprecariliguri/files/svuotaregraduatorie_lastversion.pdf
5) Il ritiro della legge 133 sui tagli e del ddl Aprea

RETE NAZIONALE PRECARI DELLA SCUOLA
http://docentiprecari.forumattivo.com/

Comitato Precari Liguri della Scuola
http://precariliguria.blog.kataweb.it/


Altri...
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Re: [Comunicato Stampa] Adesione della RNLP alla manifestazione Cgil (4 APR 2009)

Messaggio Da manuel il Lun Mar 30, 2009 6:53 pm

premetto che non adersico perchè io PERSONALMENTE non approvo l'operato della cgil
fino ad ora sta solo temporeggiando in attesa si fare qualcosa che convenga a lei...

poi dico che dobbiamo scrivere chiaramente che NESSUNO PUO' TRATTARE SULLA NOSTRA TESTA SENZA AVERCI CONSULTATI COME MOVIMENTO PRECARI NAZIONALE"

se non scriviamo questo corriamo il rischio di avere tra le scatole una trattaiva su contratti triennali o biennali come aveva già propsoto la cgil e la gelmini in maggio 2008
ricordate?

a quanto vedo vi ostinate a non tenere conto di questa eventualità che sarebbe un pannicello caldo sulla nostra pelle
la cgil potrebbe far passare la triennalizzazione dei contratti ai precari come una soluzione unica data la crisi: me ne hanno già parlato alcuni colleghi cgil con i quali ho litigato perchè questa soluzione ci fa restare precari a vita

ad ogni formulazione del volantino questa eventualità da me e da altri proposta io non la vedo

se non la volete mettere allora io non aderisco

questa mi pare migliore e allego
NUOVA PIATTAFORMA RETE NAZIONALE PRECARI DELLA SCUOLA

Messaggio morena il Mer Dic 03, 2008 3:22 pm

inviamo a tutti LA PIATTAFORMA DELLA RETE NAZIONALE PRECARI DELLA SCUOLA
frutto dell'assemblea nazionale del 30 novembre.

CI SCUSIAMO CON TUTTE/I per aver inviato una copia non corretta della piattaforma.

bloccate la diffusione della copia errata
e diffondete quella che vi alleghiamo.

inoltre, proponiamo di aprire eventuali dibattiti sui punti direttamente sul forum http://retedocentiprecari.blogspot.com/

a presto

PIATTAFORMA DELLA RETE NAZIONALE PRECARI della SCUOLA.

La Rete nazionale precari della scuola rifiuta ogni tentativo di ridimensionamento della gestione statale dell’istruzione pubblica, che snatura la scuola statale nella sua funzione costituzionale del superamento delle differenze di sesso, religione, lingua, condizioni psico-fisiche e sociali.
Il sistema pubblico è il solo ad essere aperto a tutti, caratterizzato dalla libertà di insegnamento e dal pluralismo; esso è il solo modello che, se ben finanziato, può rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che impediscono l'eguaglianza dei cittadini. Questa funzione di emancipazione della scuola è stata notevolmente ridimensionata dalle politiche di tagli alle risorse destinate all’istruzione pubblica negli ultimi anni, in particolare con l’ultima manovra finanziaria della legge 133 (articolo 64). La piena attuazione dell’uguaglianza sostanziale richiede che sia assicurato a tutti i cittadini il raggiungimento degli obiettivi dello sviluppo personale e della partecipazione sociale, e ha come passaggio obbligato e ineliminabile la tutela di quanti abbiano minori possibilità culturali ed economiche.
La funzione principale che la scuola è chiamata a svolgere dalla Costituzione non è semplicemente quella di valorizzare gli alunni più meritevoli, ma di rendere possibile a tutti, compresi gli alunni più svantaggiati, la partecipazione attiva alla vita della scuola e successivamente della società. Invece, operazioni quali la reintroduzione del maestro unico, figura superata da decenni, cancellano anni di sperimentazione didattica e pedagogica basati sulla condivisione di responsabilità tra docenti e sugli approfondimenti disciplinari a favore del potenziamento, del recupero e dell’integrazione degli alunni.
“La promozione di una piena concorrenza tra istituzioni scolastiche” (PDL Aprea) che vede in competizione scuole pubbliche tra loro e scuole pubbliche con scuole private è alla base di un processo di destrutturazione del sistema dell’istruzione statale, che si sta evidenziando in maniera crescente. Il ridimensionamento del corpo docenti, l’aumento degli alunni per classe, la riduzione dell’orario d’insegnamento, l’accorpamento delle classi di concorso, la proposta di nuove forme di reclutamento (chiamate dirette dei dirigenti scolastici) e il ritorno del maestro unico, il taglio degli insegnanti di sostegno, vanno di pari passo con una politica di attribuzione delle risorse modulate in funzione della capacità di ogni scuola di attrarre il maggior numero di studenti. La funzione emancipatrice della scuola viene condizionata da una logica prevalentemente mercantile dove il preside da primus inter pares, sottoposto alla volontà collettiva degli organi collegiali, diviene come dirigente scolastico un amministratore completamente assorbito dalla spasmodica ricerca di finanziamenti esterni tendenzialmente ridotti nel numero e nell’entità. La proposta d’introduzione delle fondazioni di diritto privato all’interno del consiglio d’amministrazione delle scuole e la conseguente riduzione della rappresentanza dei docenti non è altro che una conseguenza della riduzione dei fondi pubblici e della loro diseguale distribuzione. La paventata competizione tra scuola pubblica e privata si riduce, nei fatti, in una “privatizzazione” della scuola pubblica e dei rapporti di lavoro che in essa si esplicano.
Come insegnanti precari siamo direttamente sottoposti alla mannaia dei tagli. Qualora mantenessimo saltuariamente il nostro posto di lavoro ci troveremmo ad operare in una scuola nella quale i nostri diritti verrebbero ancor più calpestati: l’assunzione diretta da parte dei dirigenti scolastici alimenta quelle tendenze all’arbitrio ed alla mancanza di regole nell’assunzione che già oggi, in alcuni casi appaiono latenti. Quale libertà d’insegnamento ci potrà essere in una scuola nella quale un dirigente scolastico, rafforzato nel suo potere rispetto ad organi collegiali ridimensionati, viene pesantemente condizionato dalle direttive indicate dalle fondazioni private?
La combinazione di autoritarismo all’interno e di mercantilismo e subalternità verso le fondazioni all’esterno sviliscono la qualità della didattica, la scuola come fattore di partecipazione collettiva e di elaborazione di un sapere critico e, quindi, di uno sviluppo sociale ed intersoggettivo della persona.
La modificazione dello stato giuridico del docente, accompagnato dalla riduzione del livello della contrattazione nazionale rispetto a quella regionale e d’istituto elimineranno, di fatto, una reale rappresentanza delle RSU nelle scuole. A ciò si accompagna una stratificazione gerarchica delle varie figure di docente (iniziale, ordinario, esperto) la quale fa presagire una futura condizione di cannibalismo e di progressiva erosione di diritti e la ricattabilità continua nei confronti dell’intero corpo docente. La nostra condizione di precarietà verrà, di fatto, estesa all’insieme dei lavoratori della scuola, eliminando la condizione di pariteticità e cooperazione tra insegnanti, che è la migliore garanzia di qualità ed efficienza nel sistema dell’istruzione.
Dietro le roboanti proclamazioni di meritocrazia e lotta ai fannulloni si nasconde un modello di società fondato sulla miope esaltazione dell’individuo decontestualizzato che si traduce, nei fatti, nella svalutazione delle qualità personali e nella conseguente valorizzazione del servilismo, della continua ricerca dell’ambizione individuale e del clientelismo. L’attacco che riceviamo immediatamente come insegnanti precari si connette, quindi, organicamente con l’attacco che stanno subendo gli insegnanti di ruolo, il personale ATA, gli studenti medi ed universitari e, più in generale, l’intero comparto dell’istruzione e del complessivo mondo del lavoro. L’alleanza tra noi è posta nei fatti.
La lotta in difesa della scuola pubblica e della qualità dell’insegnamento, la capacità di emancipazione sociale che la contraddistingue sono direttamente collegate con la difesa dei diritti dei lavoratori che in essa operano, con l’estensione del principio di collegialità tra le sue componenti contro ogni logica di autoritarismo. Contrastiamo radicalmente la logica che scaturisce dall’articolo 64 della legge 133, dalla legge 169 e dal PDL Aprea e, soprattutto in virtù della nostra condizione di precari, rifiutiamo l’impianto complessivo della riforma della scuola e dell’Università.
La possibilità di ottenere dei risultati passa attraverso la nostra autorganizzazione, la costruzione di un movimento unitario di insegnanti precari all’interno del più ampio movimento in difesa dell’istruzione pubblica.

Le nostre richieste più immediate, che sottoponiamo alla discussione di tutte le componenti del precariato della scuola e dell’università, sono le seguenti:

- Abrogazione dell’ articolo 64 e 66 della legge 133 e della legge 169
- ABROGAZIONE DEI COMMI: 411 punto d) 413, 414 dell'art.2 della L.244/07
- Ritiro della Proposta di legge “Aprea”
- Aumento dei fondi destinati all’istruzione statale.
- Ripristino della pluralità docente e attuazione integrale del tempo pieno e modulare garantito nello stesso modo in tutte le regioni e finanziato dalla fiscalità generale
- Difesa dell’organico esistente docente e personale ATA
- Stabilizzazione dei 142.000 posti assegnati a livello nazionale dai vari CSA provinciali attraverso la trasformazione dell’organico di fatto in ruolo
- Stabilizzazione dell’organico di fatto del personale.
- Diminuzione degli alunni medi per classe nel rispetto dei parametri stabiliti per legge, condizionanti l’agibilità delle aule e dei laboratori scolastici, e in considerazione della presenza di alunni disabili, così come espresso nel Parere della VII Commissione cultura, scienza e istruzione della Camera dei deputati sul Piano programmatico, approvato il 27/11/2008.
- Aumento del rapporto tra il numero degli insegnanti di sostegno e quello degli alunni diversamente abili
- Sblocco del turn over sostituendo tutti gli insegnanti in pensionamento.
- “ripulire” le graduatorie ad esaurimento di tutti i docenti assunti in ruolo (quindi, non più precari) al fine di capire il reale numero dei precari storici;
- Abrogazione della modifica del Titolo V della Costituzione che trasferendo le competenze dallo Stato alle regioni, province e comuni nega il principio costituzionale secondo il quale la scuola privata e confessionale è garantita senza oneri per lo Stato (nel rispetto dell’articolo 33 della costituzione).
- Applicazione nelle scuole private e paritarie delle condizioni contrattuali e delle modalità di reclutamento vigenti per i lavoratori delle scuole statali.
- Rafforzamento del potere degli organi collegiali all’interno della scuola e della loro funzione decisionale.
- parità di diritti e doveri tra personale a tempo indeterminato e personale a tempo determinato.
- Assegnazione di tutte le cattedre intere e frazionate tramite graduatorie ad esaurimento.
- No al ridimensionamento dei Centri Territoriali Permanenti, che comporta una riduzione delle cattedre con la conseguente congestione delle graduatorie.

Rete nazionale precari della scuola
http://retedocentiprecari.blogspot.com/

Allegati alla piattaforma.

Vengono qui raccolte le principali proposte di articolazione della piattaforma, emerse durante il dibattito dell’assemblea del 30 novembre e sostanzialmente condivise.

• l’assunzione a tempo indeterminato dei precari della scuola, come richiesta della piattaforma. Rifiutiamo qualsiasi forma di prolungamento delle durate degli incarichi a tempo determinato, come quella di triennalizzare i contratti.
• l’equiparazione tra docenti di ruolo e docenti precari del punteggio derivante da servizio effettivamente prestato e dei diritti sul luogo di lavoro;
• la revisione dei criteri di formazione e di utilizzazione delle graduatorie di circolo e di istituto, per ottenere un ampliamento del numero di scuole disponibili, secondo due possibilità: graduatoria di circolo e di istituto unica provinciale, divisa in tre fasce; oppure, secondo il modello tuttora vigente, la scelta delle scuole potrebbe essere lasciata ai docenti (ma in numero più elevato rispetto a oggi - minimo 30) e ogni istituto, una volta esaurita la propria graduatoria di prima fascia, dovrebbe essere obbligato a utilizzare le graduatorie di prima fascia di tutti i circoli e gli istituti della provincia, per poi passare, secondo le stesse modalità, alla seconda e terza fascia.
• esaurire le graduatorie di prima fascia (docenti inseriti nella graduatoria ad esaurimento provinciale) di tutti i circoli ed istituti della provincia per poi convocare i docenti inseriti nelle graduatorie di seconda (abilitati) e terza fascia (non abilitati); dunque, tutte le istituzioni scolastiche, una volta esaurita la graduatoria interna di prima fascia dovranno attingere alle stesse dei circoli e/o istituti viciniori;
• “ripulire” le graduatorie ad esaurimento di tutti i docenti assunti in ruolo, compresi i docenti delle scuole private, al fine di capire il reale numero dei precari storici;
• vietare ai docenti già di ruolo di inserirsi nelle graduatorie ad esaurimento in altre province (alternativa per loro in mancanza di trasferimento e danno per i precari).
• rispettare il numero di 20 alunni per classe laddove vi è iscritto un alunno diversamente abile.


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Re: [Comunicato Stampa] Adesione della RNLP alla manifestazione Cgil (4 APR 2009)

Messaggio Da pfasce il Lun Mar 30, 2009 7:22 pm

manuel ha scritto:premetto che non adersico perchè io PERSONALMENTE non approvo l'operato della cgil
fino ad ora sta solo temporeggiando in attesa si fare qualcosa che convenga a lei...

Mi pare che la tua controproposta sia un po' troppo prolissa. Mi domando: chi leggerà un siffatto polpettone? Laughing
E chi lo leggesse, cosa penserà quando chiediamo la modifica del titolo V della Costituzione? Rolling Eyes
Ciò di cui abbiamo bisogno è di sintetizzare. Il documento che ho proposto è per il 99% lo stesso che la Rete ha proposto per l'adesione allo sciopero dell'altro giorno. Considerato il fatto che siamo a lunedì e la manifestazione è prevista per sabato, mi è parso il modo più veloce per convergere su un documento che avevamo già condiviso.

Lo scopo che mi sono prefisso in questo periodo è quello di accreditare la Rete in ogni dove (ed ecco le adesioni agli scioperi Glida-CGIL del 18 e COBAS-SdL-RdB del 28/3), onde farla diventare un'interlocutrice per i sindacati stessi.

Non si diventa interlocutori mandando a quel paese un giorno si' e l'altro pure i sindacati.

Penso che si debba parlare e tessere un dialogo con tutti i sindacati perché poi SONO LORO che vanno a contrattare (sempre che Berlusconi/Gelmini li convochino e li facciano parlare, invece di propinargli presentazioni di Power Point).

Sempre personalmente, preferisco un contratto triennale di uno annuale e preferisco un'assunzione a TI piuttosto che un'assunzione triennale. Tuttavia un'assunzione triennale, considerato il fatto che inevitabilmente la gente va in pensione, facilmente si trasformerà in assunzione stabilizzata (magari durante il triennio medesimo), quindi non ci sputerei neppure sopra (naturalmente ci sono classi e classi di concorso...). In ogni caso, nella mia veste di insegnante di sostegno, con un'assunzione triennale darei continuità al mio prezioso e delicato lavoro. Quindi anche per motivi deontologici, non ci sputerei sopra.

Potremmo chiedere anche stipendi europei e aule e strumenti dignitosi, ma forse sono richieste per Babbo Natale...

Credo pertanto che nella stesura del volantino si possa anche soprassedere sulla puntualizzazione del tema "triennalizzazione" che vede emergere posizioni diverse. A meno che non si voglia scrivere l'ovvio: meglio a TI che triennale, meglio triennale che annuale, meglio annuale che in mezzo ad una strada.

Tutto rigorosamente IMHO.

Ho provato ad includere qualche punto del documento che hai proposto.


LA RETE NAZIONALE PRECARI DELLA SCUOLA ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE INDETTA DALLA CGIL IL 4 APRILE ED INVITA ALLA MOBILITAZIONE TUTTO IL POPOLO DELLA SCUOLA: DOCENTI, ATA, STUDENTI E GENITORI.

Nonostante tutte le bugie raccontate ai sindacati, alla stampa ed all'opinione pubblica la tragica verità sta venendo fuori grazie anche ai sit-in organizzati dalla Rete Nazionale Precari della Scuola davanti agli USP:
1) Le richieste delle famiglie nella scuola primaria non verranno soddisfatte malgrado la maggior parte di esse abbia scelto l'iscrizione al tempo pieno.
2) Le operazioni di conferimento degli incarichi annuali subiranno pesanti ritardi con gravi ripercussioni sulla regolare riapertura del prossimo anno scolastico.
3) il ddl Aprea trasforma le scuole in fondazioni, sopprime le RSU ed introduce la chiamata diretta dei docenti da parte delle singole istituzioni scolastiche: di fatto privatizzata la scuola pubblica.
4) I tagli agli organici nella scuola primaria e secondaria di 1° grado verranno fatti in maniera indiscriminata diminuendo l'offerta formativa, senza tenere in alcun conto la legge 626 sulla sicurezza e le esigenze delle realtà locali e degli alunni disabili. Gli unici insegnanti che si salveranno dai tagli saranno quelli di religione visto che il loro orario non verrà modificato.
5) Nessuna certezza sulle immissioni in ruolo: migliaia di precari con 10, 15 anni di servizio invece di essere assunti a tempo indeterminato saranno mandati a casa nonostante la scuola abbia, fino ad oggi, avuto necessità del loro lavoro: ne risentiranno studenti e famiglie di tutta Italia!
6) Il governo promette aiuti e l'apertura di cantieri che dovrebbero dare lavoro a migliaia di persone; lo stesso governo licenzia 140.000 precari della scuola tagliando alla radice le opportunità di crescita futura; vista la pesante crisi in corso è necessaria una seria lotta all'evasione ed all'elusione fiscale.
7) Drammatica la situazione per i precari del Sud: a Napoli e Palermo il prossimo anno scolastico non ci sarà nessun incarico sulla scuola primaria.

I PRECARI DELLA SCUOLA CHIEDONO

1) Il pieno rispetto della legge sulla sicurezza 626 e delle richieste delle famiglie al momento dell'iscrizione dei loro figli (quindi tempo pieno e moduli a tutti coloro che li richiedono).
2) Un organico adeguato di insegnanti di sostegno in modo da garantire il massimo aiuto a studenti già penalizzati dalla vita.
3) La totale copertura di tutte le cattedre a partire dal 1° Settembre, in modo da garantire un regolare inizio del prossimo Anno Scolastico.
4) L'assunzione a tempo indeterminato dei precari della scuola su tutti i posti vacanti e disponibili secondo un piano di superamento del precariato come illustrato nella proposta scientifica per un veloce assorbimento delle Graduatorie ad Esaurimento.
http://www.fasce.it/paolo/comitatiepetizioni/comitatoprecariliguri/files/svuotaregraduatorie_lastversion.pdf
5) Parità di diritti e doveri tra personale a tempo indeterminato e personale a tempo determinato.
6) Assegnazione di tutte le cattedre intere e frazionate tramite graduatorie ad esaurimento.
7) Il ritiro della legge 133 sui tagli e del ddl Aprea.

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Re: [Comunicato Stampa] Adesione della RNLP alla manifestazione Cgil (4 APR 2009)

Messaggio Da Ospite il Lun Mar 30, 2009 8:16 pm

Vai tranquillo, Paolo. Per me il comunicato va bene, sia in prima che in seconda versione.

Lasciamo decidere gli altri, ma sbrighiamoci.

Per andare bene a manuel, il comunicato non deve contenere nessuna delle lettere "c", "g", "i" ed "l" dell'alfabeto Razz suppongo. Laughing Laughing Laughing

Nel caso di mancata risposta, lasciamo libero ciascun comitato, associazione o movimento di inviare o meno il comunicato che hai preparato. Grazie per tutto, Paolo!

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Re: [Comunicato Stampa] Adesione della RNLP alla manifestazione Cgil (4 APR 2009)

Messaggio Da Ospite il Lun Mar 30, 2009 8:57 pm

Non per andare contro la proposta scientifica di apolo ma poichè sul forum c'è un sondaggio tra la sua proposta e quella di libero, che, guarda caso in questo momento è in pareggio, io non la inserirei nel comunicato sennò i sondaggi che li facciamo a fare.

Questa che segue è la mia dove ho tolto la proposta scientifica ed inserito in neretto anche la scuola di 2° grado che è anch'essa colpita dai tagli.

LA RETE NAZIONALE PRECARI DELLA SCUOLA ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE INDETTA DALLA CGIL IL 4 APRILE ED INVITA ALLA MOBILITAZIONE TUTTO IL POPOLO DELLA SCUOLA: DOCENTI, ATA, STUDENTI E GENITORI.

Nonostante tutte le bugie raccontate ai sindacati, alla stampa ed all'opinione pubblica la tragica verità sta venendo fuori grazie anche ai sit-in organizzati dalla Rete Nazionale Precari della Scuola davanti agli USP:
1) Le richieste delle famiglie nella scuola primaria non verranno soddisfatte malgrado la maggior parte di esse abbia scelto l'iscrizione al tempo pieno.
2) Le operazioni di conferimento degli incarichi annuali subiranno pesanti ritardi con gravi ripercussioni sulla regolare riapertura del prossimo anno scolastico.
3) il ddl Aprea trasforma le scuole in fondazioni, sopprime le RSU ed introduce la chiamata diretta dei docenti da parte delle singole istituzioni scolastiche: di fatto privatizzata la scuola pubblica.
4) I tagli agli organici nella scuola primaria e secondaria di 1° e 2° grado verranno fatti in maniera indiscriminata diminuendo l'offerta formativa, senza tenere in alcun conto la legge 626 sulla sicurezza e le esigenze delle realtà locali e degli alunni diversamente abili che vengono di anno in anno sempre più raggruppati in 2, 3 per insegnante e di fatto esclusi dalle attività di classe. Gli unici insegnanti che si salveranno dai tagli saranno quelli di religione visto che il loro orario non verrà modificato.
5) Nessuna certezza sulle immissioni in ruolo: migliaia di precari con 10, 15 anni di servizio invece di essere assunti a tempo indeterminato saranno mandati a casa nonostante la scuola abbia, fino ad oggi, avuto necessità del loro lavoro: ne risentiranno studenti e famiglie di tutta Italia!
6) Il governo promette aiuti e l'apertura di cantieri che dovrebbero dare lavoro a migliaia di persone; lo stesso governo licenzia 140.000 precari della scuola tagliando alla radice le opportunità di crescita futura; vista la pesante crisi in corso è necessaria una seria lotta all'evasione ed all'elusione fiscale.
7) Drammatica la situazione per i precari del Sud: a Napoli e Palermo il prossimo anno scolastico non ci sarà nessun incarico sulla scuola primaria.

I PRECARI DELLA SCUOLA CHIEDONO

1) Il pieno rispetto della legge sulla sicurezza 626 e delle richieste delle famiglie al momento dell'iscrizione dei loro figli (quindi tempo pieno e moduli a tutti coloro che li richiedono).
2) Un organico adeguato di insegnanti di sostegno in modo da garantire il massimo aiuto a studenti già penalizzati dalla vita.
3) La totale copertura di tutte le cattedre a partire dal 1° Settembre, in modo da garantire un regolare inizio del prossimo Anno Scolastico.
4) L'assunzione a tempo indeterminato dei precari della scuola su tutti i posti vacanti e disponibili.
5) Parità di diritti e doveri tra personale a tempo indeterminato e personale a tempo determinato.
6) Assegnazione di tutte le cattedre intere e frazionate tramite graduatorie ad esaurimento.
7) Il ritiro della legge 133 sui tagli e del ddl Aprea.

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Re: [Comunicato Stampa] Adesione della RNLP alla manifestazione Cgil (4 APR 2009)

Messaggio Da morena il Lun Mar 30, 2009 9:24 pm

- Abrogazione della modifica del Titolo V della Costituzione che trasferendo le competenze dallo Stato alle regioni, province e comuni nega il principio costituzionale secondo il quale la scuola privata e confessionale è garantita senza oneri per lo Stato (nel rispetto dell’articolo 33 della costituzione).

E' IMPORTANTE!
Non dico per quanto riguarda il comunicato, ma in generale è sbagliato snobbare questo punto, perchè è proprio da lì che viene la legittimazione al federalismo. ricordo che il progetto (tra le altre cose) è far passare la competenza per le scuole professionali e i tecnici direttamente alle regioni, per non parlare delle graduatorie regionali e della preferenza del criterio della territorialità a pari titoli quale requisito di preferenza per l'assunzione.


poi io non scriverei i punti in maniera vaga come il punto 2) sul sostegno, ma chiederei l'aumento del rapporto tra il numero degli insegnanti di sostegno e quello degli alunni diversamente abili anche per rispettare la funzione dell'insegnante di sostegno come insegnante di tutta la classe.

inoltre, farei risaltare la nostra opposizione ai 2 modi con cui verranno attuati i tagli vale a dire l'aumento degli alunni per classe e ad un eventuale accorpamento delle classi di concorso.

per accogliere quello che dice manuel inserirei accanto alla nostra richiesta di assunzione di tutti i precari (almeno) sui posti vacanti, la nostra contrarietà ai contratti triennali e all'elemosina degli ammortizzatori.

un abbraccio
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Re: [Comunicato Stampa] Adesione della RNLP alla manifestazione Cgil (4 APR 2009)

Messaggio Da pfasce il Lun Mar 30, 2009 9:52 pm

ddr67 ha scritto:Non per andare contro la proposta scientifica di Paolo ma poiché sul forum c'è un sondaggio tra la sua proposta e quella di Libero, che, guarda caso in questo momento è in pareggio, io non la inserirei nel comunicato sennò i sondaggi che li facciamo a fare.

Mi sai indicare la pagina? Grazie.

Ecco la bozza che ho elaborato considerate le ultime richieste di integrazione.


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Nonostante tutte le bugie raccontate ai sindacati, alla stampa ed all'opinione pubblica la tragica verità sta venendo fuori grazie anche ai sit-in organizzati dalla Rete Nazionale Precari della Scuola davanti agli USP:

1) Le richieste delle famiglie nella scuola primaria non verranno soddisfatte malgrado la maggior parte di esse abbia scelto l'iscrizione al tempo pieno.

2) Le operazioni di conferimento degli incarichi annuali subiranno pesanti ritardi con gravi ripercussioni sulla regolare riapertura del prossimo anno scolastico.

3) il ddl Aprea trasforma le scuole in fondazioni, sopprime le RSU ed introduce la chiamata diretta dei docenti da parte delle singole istituzioni scolastiche: di fatto privatizzata la scuola pubblica.

4) I tagli agli organici nella scuola primaria e secondaria di 1° e 2° grado verranno fatti in maniera indiscriminata diminuendo l'offerta formativa, senza tenere in alcun conto la legge 626 sulla sicurezza e le esigenze delle realtà locali e degli alunni diversamente abili che vengono di anno in anno sempre più raggruppati in 2, 3 per insegnante e di fatto esclusi dalle attività di classe. Gli unici insegnanti che si salveranno dai tagli saranno quelli di religione visto che il loro orario non verrà modificato (mentre risparmiare in questo campo sarebbe semplice, dati i sempre più numerosi alunni che si avvalgono di attività alternative).

5) Nessuna certezza sulle immissioni in ruolo: migliaia di precari con 10, 15 anni di servizio invece di essere assunti a tempo indeterminato saranno mandati a casa nonostante la scuola abbia, fino ad oggi, avuto necessità del loro lavoro: ne risentiranno studenti e famiglie di tutta Italia!

6) Il Governo promette aiuti e l'apertura di cantieri che dovrebbero dare lavoro a migliaia di persone; lo stesso governo licenzia 140.000 precari della scuola tagliando alla radice le opportunità di crescita futura; vista la pesante crisi in corso è necessaria una seria lotta all'evasione ed all'elusione fiscale.

7) Il Governo accetta di discutere la carota del contratto triennale per i precari in cambio della svendita della scuola pubblica.

8) Drammatica la situazione per i precari del Sud: a Napoli e Palermo il prossimo anno scolastico non ci sarà nessun incarico sulla scuola primaria.

I PRECARI DELLA SCUOLA CHIEDONO

1) Il pieno rispetto della legge sulla sicurezza 626.

2) Il pieno accoglimento delle richieste delle famiglie al momento dell'iscrizione dei loro figli (quindi tempo pieno e moduli a *tutti* coloro che li richiedono).

3) Un organico adeguato di insegnanti di sostegno in modo da garantire il necessario aiuto a studenti già penalizzati dalla vita e l'abrogazione di tutte quelle odiose norme tese a disincentivare le famiglie ad avviare le procedure per ottenere la fruizione di questo diritto (costituzionale).

4) La totale copertura di tutte le cattedre a partire dal 1° Settembre, in modo da garantire un regolare inizio del prossimo Anno Scolastico.

5) L'assunzione a tempo indeterminato dei precari della scuola su tutti i posti vacanti e disponibili.

6) Parità di diritti e doveri tra personale a tempo indeterminato e personale a tempo determinato.

7) Assegnazione di tutte le cattedre intere e frazionate tramite graduatorie ad esaurimento.

8) Il ritiro della legge 133 sui tagli e del ddl Aprea.

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Re: [Comunicato Stampa] Adesione della RNLP alla manifestazione Cgil (4 APR 2009)

Messaggio Da pfasce il Lun Mar 30, 2009 10:52 pm

gialov ha scritto:Vai tranquillo, Paolo. Per me il comunicato va bene, sia in prima che in seconda versione.

Aggiungo tra i firmatari: CIP Taranto?

Ciao ciao.
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Re: [Comunicato Stampa] Adesione della RNLP alla manifestazione Cgil (4 APR 2009)

Messaggio Da Ospite il Lun Mar 30, 2009 11:45 pm

No, Paolo, mi dispiace. Non sono più iscritto al CIP, come puoi vedere dal mio profilo, e rappresento solo me stesso.

Partecipo alle riunioni del Cip Taranto ma solo come osservatore, essendo in ottimi rapporti con Elena e con tutti i colleghi che lo compongono. Quello che posso fare è inviare la bozza ad Elena, e chiedere di aderire.

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Re: [Comunicato Stampa] Adesione della RNLP alla manifestazione Cgil (4 APR 2009)

Messaggio Da pfasce il Mar Mar 31, 2009 9:27 am

gialov ha scritto:No, Paolo, mi dispiace. Non sono più iscritto al CIP, come puoi vedere dal mio profilo, e rappresento solo me stesso.

Partecipo alle riunioni del Cip Taranto ma solo come osservatore, essendo in ottimi rapporti con Elena e con tutti i colleghi che lo compongono. Quello che posso fare è inviare la bozza ad Elena, e chiedere di aderire.

OK, grazie.
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Re: [Comunicato Stampa] Adesione della RNLP alla manifestazione Cgil (4 APR 2009)

Messaggio Da mariapia il Mar Mar 31, 2009 9:41 pm

a che punto siamo con il comunicato?

Purchè non sia troppo lungo!

va a finire che nemmeno lo leggono.
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Re: [Comunicato Stampa] Adesione della RNLP alla manifestazione Cgil (4 APR 2009)

Messaggio Da pfasce il Mar Mar 31, 2009 9:46 pm

mariapia ha scritto:a che punto siamo con il comunicato?
Purchè non sia troppo lungo!
va a finire che nemmeno lo leggono.

Domani pomeriggio licenzio la bozza ultima.

Ciao ciao.
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Re: [Comunicato Stampa] Adesione della RNLP alla manifestazione Cgil (4 APR 2009)

Messaggio Da Brunello Arborio il Mar Mar 31, 2009 10:03 pm

pfasce ha scritto:
mariapia ha scritto:a che punto siamo con il comunicato?
Purchè non sia troppo lungo!
va a finire che nemmeno lo leggono.

Domani pomeriggio licenzio la bozza ultima.

Ciao ciao.

Io però lo lascerei firmato solo dalla Rete Nazionale
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Re: [Comunicato Stampa] Adesione della RNLP alla manifestazione Cgil (4 APR 2009)

Messaggio Da pfasce il Mar Mar 31, 2009 10:19 pm

Brunello Arborio ha scritto:Io però lo lascerei firmato solo dalla Rete Nazionale

Si', concordo.

Ciao ciao.
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Re: [Comunicato Stampa] Adesione della RNLP alla manifestazione Cgil (4 APR 2009)

Messaggio Da Emma Giannì il Mar Mar 31, 2009 10:38 pm

OT:
Gianluca,ma perchè un tuo intervento è su sfondo rosso????

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Re: [Comunicato Stampa] Adesione della RNLP alla manifestazione Cgil (4 APR 2009)

Messaggio Da pfasce il Mar Mar 31, 2009 10:45 pm

altamarea ha scritto:OT:
Gianluca,ma perchè un tuo intervento è su sfondo rosso????

Ciò è avvenuto quando ho pigiato il pulsante "Grazie" che ho visto disponibile sul suo post.

Ciao ciao.
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Re: [Comunicato Stampa] Adesione della RNLP alla manifestazione Cgil (4 APR 2009)

Messaggio Da Antonino Buonamico il Mer Apr 01, 2009 11:36 am

Che si fa il 4? Si partecipa alla manifestazione con un proprio spezzone?
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Re: [Comunicato Stampa] Adesione della RNLP alla manifestazione Cgil (4 APR 2009)

Messaggio Da Francesco Cori il Mer Apr 01, 2009 2:30 pm

Noi da Roma abbiamo qualche problema, dato lo sforzo compiuto il 28 e considerando che alcuni di noi, venendo da altre regioni, probabilmente partiranno. Io sarei venuto ma il 4 ho un apuntamento importante a Bologna. Il coordinamento delle scuole non rubateci il futuro ha dato l'appuntamento per piazza della repubblica alle 10,00, angolo mcdonald. Se, da quanto ne so, da Napoli e dalla sicilia stanno preparando degli spezzoni e partiranno in gruppo, non sarebbe male costruire uno spezzone della rete, anche per avere la possibilità - per chi è presente - di utilizzare questa data per confrontarsi di persona sulle iniziative da intraprendere in futuro e, magari, per cominciare a ragionare sull'annoso problema delle graduatorie. Mi auguro, comunque, che da Roma possa partecipare almeno una persona per incontrarvi e ragionare sulle proposte che stiamo elaborando insieme a tutti voi.
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Messaggio Da pfasce il Mer Apr 01, 2009 3:05 pm

Mi pareva di averla mandata, ma non la trovo piu'.
Ho aggiornato il documento per "sinergizzarlo" con la manifestazione di sabato. Se non ci sono obiezioni significative, lo licenzierei in serata, sparacchiandolo urbi et orbi.

Ciao e grazie.


LA RETE NAZIONALE PRECARI DELLA SCUOLA ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE
INDETTA DALLA CGIL IL 4 APRILE ED INVITA ALLA MOBILITAZIONE TUTTO IL
POPOLO DELLA SCUOLA: DOCENTI, ATA, STUDENTI E GENITORI.

Nonostante tutte le bugie raccontate ai sindacati, alla stampa ed all'opinione pubblica la tragica verità sta venendo fuori grazie ai sit-in organizzati dalla Rete Nazionale Precari della Scuola davanti agli USP, alle infinite iniziative dei comitati locali dei Precari della scuola e, anche, grazie agli scioperi indetti dalla C.G.I.L. Oggi è ben chiaro quanto segue:

1) Le richieste delle famiglie nella scuola primaria non verranno soddisfatte malgrado la maggior parte di esse abbia scelto l'iscrizione al tempo pieno e al tempo prolungato.

2) Le operazioni di conferimento degli incarichi annuali subiranno pesanti ritardi con gravi ripercussioni sulla regolare riapertura del prossimo anno scolastico.

3) il ddl Aprea trasforma le scuole in fondazioni, sopprime le RSU ed introduce la chiamata diretta dei docenti da parte delle singole istituzioni scolastiche: di fatto privatizzata la scuola pubblica.

4) I tagli agli organici nella scuola primaria e secondaria di 1° e 2° grado verranno fatti in maniera indiscriminata diminuendo l'offerta formativa, senza tenere in alcun conto la legge 626 sulla sicurezza e le esigenze delle realtà locali e degli alunni diversamente abili che vengono di anno in anno sempre più raggruppati in 2, 3 per insegnante e di fatto esclusi dalle attività di classe. Gli unici insegnanti che si salveranno dai tagli saranno quelli di religione visto che il loro orario non verrà modificato (mentre risparmiare in questo campo sarebbe semplice, dati i sempre più numerosi alunni che si avvalgono di attività alternative).

5) Nessuna certezza sulle immissioni in ruolo: migliaia di precari con 10, 15 anni di servizio invece di essere assunti a tempo indeterminato saranno mandati a casa nonostante la scuola abbia, fino ad oggi, avuto necessità del loro lavoro: ne risentiranno studenti e famiglie di tutta Italia!

6) Il Governo promette aiuti e l'apertura di cantieri che dovrebbero dare lavoro a migliaia di persone; lo stesso governo licenzia 140.000 precari della scuola tagliando alla radice le opportunità di crescita futura; vista la pesante crisi in corso è necessaria una seria lotta all'evasione ed all'elusione fiscale.

7) Il Governo accetta di discutere la carota del contratto triennale per i precari in cambio della svendita della scuola pubblica.

8) Drammatica la situazione per i precari del Sud: a Napoli e Palermo il prossimo anno scolastico non ci sarà nessun incarico sulla scuola primaria.


I PRECARI DELLA SCUOLA CHIEDONO


1)Il pieno rispetto della legge sulla sicurezza 626.

2) Il pieno accoglimento delle richieste delle famiglie al momento dell'iscrizione dei loro figli (quindi tempo pieno, prolungato e moduli a *tutti* coloro che li richiedono).

3) Un organico adeguato di insegnanti di sostegno in modo da garantire il necessario aiuto a studenti già penalizzati dalla vita e l'abrogazione di tutte quelle odiose norme tese a disincentivare le famiglie ad avviare le procedure per ottenere la fruizione di questo diritto (costituzionale).

4) La totale copertura di tutte le cattedre a partire dal 1° Settembre, in modo da garantire un regolare inizio del prossimo Anno Scolastico.

5) L'assunzione a tempo indeterminato dei precari della scuola su tutti i posti vacanti e disponibili.

6) Parità di diritti e doveri tra personale a tempo indeterminato e personale a tempo determinato.

7) Assegnazione di tutte le cattedre intere e frazionate tramite graduatorie ad esaurimento.

8) Il ritiro della legge 133 sui tagli e del ddl Aprea.

PER SOSTENERE QUESTI OBIETTIVI COMUNI NELLA NOSTRA LOTTA (E IN QUELLA DELLA CGIL), LA RETE NAZIONALE PRECARI DELLA SCUOLA INVITA DOCENTI ATA STUDENTI E GENITORI AD ADERIRE E A PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE DEL 4 APRILE INDETTA DALLA CGIL.

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Re: [Comunicato Stampa] Adesione della RNLP alla manifestazione Cgil (4 APR 2009)

Messaggio Da Antonino Buonamico il Mer Apr 01, 2009 8:00 pm

Voi da Genova sarete a Roma? Vi unirete agli altri?
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Re: [Comunicato Stampa] Adesione della RNLP alla manifestazione Cgil (4 APR 2009)

Messaggio Da pfasce il Mer Apr 01, 2009 10:31 pm

Amicanto ha scritto:Voi da Genova sarete a Roma? Vi unirete agli altri?

Il nostro striscione sarà retto da un gruppetto di colleghi collegati alla CGIL e sarà inserito nel gruppo della CGIL Liguria.

Ciao ciao.
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Re: [Comunicato Stampa] Adesione della RNLP alla manifestazione Cgil (4 APR 2009)

Messaggio Da Brunello Arborio il Gio Apr 02, 2009 2:13 pm

C/A Brunello Arborio

Il comunicato della Rete nazionale dei precari della scuola è stato
riportato sul sito www.tecnicadellascuola.it, all'interno della rubrica
"La voce degli altri". Ecco il testo pubblicato: http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=25500&action=view&c .

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Re: [Comunicato Stampa] Adesione della RNLP alla manifestazione Cgil (4 APR 2009)

Messaggio Da Brunello Arborio il Gio Apr 02, 2009 2:16 pm

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Re: [Comunicato Stampa] Adesione della RNLP alla manifestazione Cgil (4 APR 2009)

Messaggio Da pfasce il Gio Apr 02, 2009 2:38 pm

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Re: [Comunicato Stampa] Adesione della RNLP alla manifestazione Cgil (4 APR 2009)

Messaggio Da Brunello Arborio il Gio Apr 02, 2009 9:44 pm

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Re: [Comunicato Stampa] Adesione della RNLP alla manifestazione Cgil (4 APR 2009)

Messaggio Da pfasce il Gio Apr 02, 2009 10:06 pm

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Re: [Comunicato Stampa] Adesione della RNLP alla manifestazione Cgil (4 APR 2009)

Messaggio Da manuel il Gio Apr 02, 2009 11:22 pm

pfasce ha scritto:

Mi pare che la tua controproposta sia un po' troppo prolissa.

vero si può accorciare certo


Lo scopo che mi sono prefisso in questo periodo è quello di accreditare la Rete in ogni dove (ed ecco le adesioni agli scioperi Glida-CGIL del 18 e COBAS-SdL-RdB del 28/3), onde farla diventare un'interlocutrice per i sindacati stessi.
Non si diventa interlocutori mandando a quel paese un giorno si' e l'altro pure i sindacati.

ma neanche facendosi mandare a quel paese come fanno qui in veneto con noi... hanno paura che noi diciamo la verità sulle loro inadempienze e non ci hanno mai fatti parlare da un palco durante le loro manifestazioni anche quando non le avremmo manifestate


Penso che si debba parlare e tessere un dialogo con tutti i sindacati perché poi SONO LORO che vanno a contrattare (sempre che Berlusconi/Gelmini li convochino e li facciano parlare, invece di propinargli presentazioni di Power Point).

dovranno contrattare alle nostre condizioni, non credi?


Sempre personalmente, preferisco un contratto triennale di uno annuale e preferisco un'assunzione a TI piuttosto che un'assunzione triennale. Tuttavia un'assunzione triennale, considerato il fatto che inevitabilmente la gente va in pensione, facilmente si trasformerà in assunzione stabilizzata (magari durante il triennio medesimo), quindi non ci sputerei neppure sopra (naturalmente ci sono classi e classi di concorso...). In ogni caso, nella mia veste di insegnante di sostegno, con un'assunzione triennale darei continuità al mio prezioso e delicato lavoro. Quindi anche per motivi deontologici, non ci sputerei sopra.

è proprio questo che vogliono: sempre il minimo e mai la verità cioè la vita di un lavoro dignitoso e tu così li aiuti a sopravvivere assieme al governo di truno ma ti fai massacrare il tuo lavoro garantendoti una eterna flessibilità

cos' soddisfi solo loro e la felssibilità che confindustria e governi chiedono loro: non sono più il sindacato di una volta

se vuoi 10 devi puntare a 100 di questi tempi

loro il lavoro te lo difendono a rate... poi spariscono facendo tattica politica asieme al partito di cui fanno le veci e tu ti ritrovi quarantenne senza un lavoro dopo i tre anni

ricordati che con un lavoro a TI lo stato non risparmia

con uno triennale alle condizioni attuali lo stato risparmia su di te almeno 8000 euro all'anno

lo vuoi ancora?

ancora credi alla assunzione stabilizzata dopo i tre anni?

svegliamoci paolo!

non facciamo il gioco di gente che da anni firma contratti capestro leggi qui e fatti una opinione in merito:
http://www.altremappe.org/Fumagalli-brevestoria.htm
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Re: [Comunicato Stampa] Adesione della RNLP alla manifestazione Cgil (4 APR 2009)

Messaggio Da manuel il Gio Apr 02, 2009 11:25 pm

pfasce ha scritto:5) L'assunzione a tempo indeterminato dei precari della scuola su tutti i posti vacanti e disponibili.

aggiungere "senza tagli"
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Re: [Comunicato Stampa] Adesione della RNLP alla manifestazione Cgil (4 APR 2009)

Messaggio Da manuel il Gio Apr 02, 2009 11:27 pm

pfasce ha scritto:
Amicanto ha scritto:Voi da Genova sarete a Roma? Vi unirete agli altri?

Il nostro striscione sarà retto da un gruppetto di colleghi collegati alla CGIL e sarà inserito nel gruppo della CGIL Liguria.

Ciao ciao.

ma quando ci facciamo un logo nostro una bandiera nostra come movimento!

perchè non vogliamo essere un movimento AUTONOMO?

noi in veneto abbiamo un logo da produrre e il progetto per una bandiera ma finchè stiamo sotto le sottane dei sindacati...
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Re: [Comunicato Stampa] Adesione della RNLP alla manifestazione Cgil (4 APR 2009)

Messaggio Da Ospite il Gio Apr 02, 2009 11:37 pm

manuel ha scritto:
pfasce ha scritto:
Amicanto ha scritto:Voi da Genova sarete a Roma? Vi unirete agli altri?

Il nostro striscione sarà retto da un gruppetto di colleghi collegati alla CGIL e sarà inserito nel gruppo della CGIL Liguria.

Ciao ciao.

ma quando ci facciamo un logo nostro una bandiera nostra come movimento!

perchè non vogliamo essere un movimento AUTONOMO?

noi in veneto abbiamo un logo da produrre e il progetto per una bandiera ma finchè stiamo sotto le sottane dei sindacati...

Possiamo invitare sin da ora i colleghi più creativi a proporre dei loghi
poi voteremo il più bello

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