Volantino comune per le convocazioni

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Volantino comune per le convocazioni

Messaggio Da Ospite il Dom Lug 27, 2008 11:20 pm

Cerchiamo di preparare un volanino da distribuire durate le nomine degli USP.

Come "traccia" posso indicarvi il volantino che tre anni fa preparò il costituente cip Taranto. Va aggiornato. Però è sconvolgente, quanto sia ancora attuale...

http://digilander.libero.it/dipstoba/Volantino%20CIP%2008_09_2005.pdf

Chi prepara un testo?


Ultima modifica di gialov il Mar Mar 17, 2009 4:13 pm, modificato 2 volte

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Re: Volantino comune per le convocazioni

Messaggio Da Ospite il Dom Lug 27, 2008 11:24 pm


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Ci vorrebbe un'immagine!

Messaggio Da andediluna il Lun Lug 28, 2008 12:14 am

Ciao Gialov,
grazie per aver spostato le mie proposte.
Sul volantino: l'ho osservato bene. Potrebbe anche andare, ma secondo me ci vorrebbe un'immagine, magari anche una vignetta satirica, se ne potrebbe scegliere una di quelle inviate da Susymiss in mailing list.
Per quanto riguarda l'attacco del testo: "Precario, ci sei o ci fai?" mi sembra un po' fastidiosa, il tono non è di esortazione, lo sento un po' offensivo. Mi butterei su qualcosa di più informativo tipo: "Lo sapevate che..... sapevatelo!" oppure di persuasivo. Purtroppo non so disegnare, altrimenti contribuirei graficamente...

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Re: Volantino comune per le convocazioni

Messaggio Da dantedinanni il Lun Lug 28, 2008 11:29 am

Io punterei sulla questione del boicottaggio, sì insomma sulla base di quanto scritto dai precari veneti.
Diciamo che lo strutturerei così:

1. informare sui provvedimenti presi (ddl) e quelli da intraprendere (riforma aprea/gelmini)
2. ricordare che ci siam sbattuti e siamo andati a roma dove siamo stati ricevuti in parlamento (lo abbiamo fatto, ci è costato parecchio .... io glielo sbatterei in faccia!)
3. dire la nostra a riguardo
4. mettere un riquadro delle principali attività da boicottare
5. invitare alla lotta

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Re: Volantino comune per le convocazioni

Messaggio Da Ospite il Lun Lug 28, 2008 7:04 pm

Dante, sei troppo ottimista.

La gran parte dei colleghi che troveremo alle nomine e che non era con noi a Roma NON SA ASSOLUTAMENTE NULLA di quello che sta succedendo, perchè evidentemente guarda solo i TG nazionali e non ricerca notizie su internet.

Prima di proporre scioperi e boicottaggi, il nostro compito è quello di INFORMARE i colleghi sui decreti legge e sulle manovre del governo. Dobbiamo dare i motivi della mobilitazione, prima ancora di raccontarla. Serve un volantino snello, del tipo "lo sai che...?" come uno dei due che ho postato nella mia comunicazione precedente, che serva ad informare, informare, informare.

Ad ogni modo, perchè non iniziamo a scrivere un testo?

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volantino comune

Messaggio Da Stefano Micheletti il Lun Lug 28, 2008 10:20 pm

Anch'io credoi necessiti un volantino molto breve che spieghi molto sinteticamente la manovra nella scuola.
Titolo del tipo:

L'ultima supplenza ...

oppure:

precari della scuola: soluzione finale

Il volantino deve convocare una assemblea provinciale, quindi non ci metteri tutte le proposte di lotta e via dicendo ... però ci metterei l'invito a battagliare nei collegi docenti ... che iniziano dal 1 settembre in tutte le scuole ... affinchè nessuno prenda gli spezzoni a straordinario.
Se questa cosa non la diciamo subito rischiamo che lo diciamo nella assemblea provinciale ma che molti collegi dove i presidi offrono gli spezzoni a cottimo si siano già tenuti.

Comunque abbiamo tempo ... qualcuno potrebbe buttare giù una bozza e poi valutare assieme.

Io credo che se riusciamo a fare un volantino uguale in tutte le province dove riusciamo ... firmato RETE NAZIONALE 11 LUGLIO o quello che è ... e RETE PRECARI VENEZIA assieme... per esempio da noi ... dà l'idea che siamo presenti dappertutto e però articolati provincia per provincia e questo fa vedere una certa forza ...

ciao

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Re: Volantino comune per le convocazioni

Messaggio Da Ospite il Lun Lug 28, 2008 11:02 pm

Stefano Micheletti ha scritto: ... qualcuno potrebbe buttare giù una bozza e poi valutare assieme.

...quel qualcuno potresti essere tu! Forza, ragazzi!!!

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Re: Volantino comune per le convocazioni

Messaggio Da dantedinanni il Mar Lug 29, 2008 10:23 am

ottimista io???? no, solo che non c'è tempo da perdere. Allora di volantini facciamone due dicendo ai colleghi quale leggere per primo e quale per secondo Laughing
No ragazzi, non si può perdere quell'appuntamento: chi li cucca più poi i colleghi?
E' vero quello che dite, che non sanno nulla, ma non tutti. Per restare a Milano, Radiopopolare ha deciso il collegamento con Roma proprio perché tempestata di telefonate (così mi han detto) di precari che sapevano della nostra mobilitazione (dunque, si presume, anche delle motivazioni). Poi, chiaro, ci sarà anche chi scende dalle nuvole. Ma occorre spronarli sull'atto pratico. Dunque: diciamogli pure quanto è accaduto e sta per accadere ma poi bisogna essere immediatamente operativi. E perciò io riprenderei il documento dei precari veneti. Tra i volantini portati a Roma è stato quello più letto nonché quello che ha suscitato più discussioni. Mi sembra che anche i Cobas ne abbiano messo giù uno simile.
ciao
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Messaggio Da Stefano Micheletti il Mar Lug 29, 2008 5:03 pm

nei prossimi giorni provo a buttare giù una bozza.

Mi pare però che il DL 112 preveda un piano programmatico per raggiungere gli obiettivi dei tagli entro 45 gg dal 25 giugno ... e poi 12 mesi sempre dal 25 giugno per i Regolamenti e via dicendo ... quindi potremmo preparare una bozza ... poi i 45 gg. mi pare scadino l'8 agosto ... quindi in quella data potremmo sapere qualcosa di più preciso ... vogliono tornare al maestro unico? ... intervengono sull'orario (l'ora che diventa da 50 minuti per tutti e gli altri 10 moltiplicati per 18 diventano tre ore, quindi una classe in più) ... su questo con il volangtino potreemmo già informare i colleghi.

ciao

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Sai perché l’80% dei docenti precari rischia di perdere il suo posto di lavoro?

Messaggio Da Docentiprecari il Mar Lug 29, 2008 5:13 pm

Da: http://docentiprecari.blogspot.com/
Sai perché l’80% dei docenti precari rischia di perdere il suo posto di lavoro?

Nei prossimi anni si profila nella scuola media e superiore una progressiva riduzione dei contratti a tempo determinato ossia delle supplenze assegnate dagli uffici scolastici provinciali e dai dirigenti scolastici. Si tratta, finalmente, della sospirata assunzione in ruolo dei numerosi docenti precari che da anni prestano il loro servizio con devozione e professionalità nella scuola italiana?
Tutt’altro.
Gran parte di questi docenti rischia, dopo un’intera vita dedicata all’insegnamento, di trovarsi sulla strada, priva di un’occupazione. Si tratta di un terribile paradosso o di uno scherzo del destino? Le assunzioni promesse dal governo non dovevano infatti proprio servire a sanare una situazione di precarietà divenuta ormai intollerabile, sia per questi docenti sia per i loro studenti? Purtroppo non è così; e la responsabilità principale di questo dramma è proprio del sindacato, il quale ormai da anni tutela, senza più alcuno scrupolo di coscienza, gli interessi del personale di ruolo a danno dei docenti a tempo determinato.
Ecco svelato l’enigma: nell’ultimo contratto nazionale, il sindacato è riuscito ad ottenere l’aumento della quota massima dei “passaggi di ruolo” dal 20 al 60%. Di che cosa si tratta? Ogni anno, prima delle nuove assunzioni e delle nomine a tempo determinato, il 60% dei posti disponibili viene assegnato in via definitiva a docenti già di ruolo in un’altra classe di concorso oppure, peggio ancora, provenienti da un altro grado di istruzione (ad esempio dalle scuole elementari). Si tratta spesso di persone che, non avendo quasi mai insegnato nella classe di concorso in cui passano di ruolo, hanno decisamente meno esperienza di qualsiasi abilitato presente nella graduatoria ad esaurimento. In sostanza: invece di assumere in ruolo un docente che da 20 anni insegna come precario storia e filosofia nei licei, il sindacato preferisce inserire al suo posto una maestra delle elementari. Nulla contro le maestre delle elementari, che costituiscono un pilastro fondamentale del nostro sistema educativo; ma crediamo che, per il bene degli studenti e per la qualità della scuola italiana, la scelta dovrebbe essere un’altra.
Una volta sfoltiti di questo 60%, i posti rimanenti, qualora non fossero erosi da trasferimenti o impiegati per sistemare docenti sovrannumerari, potrebbero essere utilizzati per le immissioni in ruolo. Ma, e questo è un altro scherzo del destino, neppure queste premiano direttamente i docenti precari. Infatti le assunzioni vengono equamente divise tra “graduatoria ad esaurimento” e “graduatoria di merito”. Che cos’è la “graduatoria di merito”? Si tratta della graduatoria del vecchio “concorso ordinario”, tenutosi nell’ormai lontano 1999e non più aggiornata. Di norma queste graduatorie avevano una durata massima triennale; ma in questo caso il governo è stato, con i candidati risultati allora idonei, estremamente generoso. Infatti continua ad assumere da questa graduatoria, alla quale appartengono molti abilitati che sino ad oggi non hanno fatto neppure un giorno di supplenza. Anche in questo caso, il sindacato e il governo preferiscono assumere una persona che ha passato ben nove anni fa un concorso teorico, che non prevedeva alcuna valutazione delle effettive capacità didattiche, piuttosto che docenti che sono risultati non solo vincitori di concorso (oppure hanno passato le selezioni e l’esame finale della SSIS) ma hanno anche nel frattempo accumulato diversi anni di esperienza tra i banchi di scuola, proprio insegnando quelle discipline per le quali verrebbero assunti. Ci chiediamo nuovamente: si tratta di una scelta che premia davvero il merito e la qualità? Quale azienda illuminata assumerebbe oggi, ad occhi chiusi, un candidato esaminato ben nove anni fa?
Riassumiamo con un piccolo esempio. Supponiamo che in una classe di concorso vi siano, ormai da qualche anno, 10 cattedre disponibili che normalmente venivano occupate con contratti a tempo determinato da docenti precari della graduatoria ad esaurimento. Bene, quest’anno 6 sarebbero definitivamente occupate da docenti già in ruolo, anche provenienti dalle scuole elementari; infine, supponendo che non ci siano trasferimenti, se i quattro posti rimanenti fossero tutti utilizzati per nuove immissioni in ruolo, cosa abbastanza improbabile, 2 finirebbero alla graduatoria ad esaurimento ed altri 2 alla graduatoria di merito. In sintesi: i veri docenti precari, quelli cioè che ogni anno si presentano alle “chiamate” dell’ufficio scolastico provinciale e quelli che lavorano attraverso le supplenze assegnate dai presidi, vedrebbero ridotti i loro posti da 10 a 2. Qualora non vi fossero, invece, nuove immissioni in ruolo, almeno 4 posti rimarrebbero disponibili per le supplenze; ma l’anno seguente il 60% di questi (cioè almeno 2) verrebbe comunque occupato da nuovi passaggi di ruolo. Così, anno dopo anno, saranno erosi progressivamente tutti i posti. In ogni caso: più dell’80% dei docenti precari che da anni lavora nella scuola superiore, si troverà improvvisamente senza lavoro.
E’ vero, il precariato nel giro di qualche anno sparirà; ma solo perché l’80% dei veri precari sarà presto disoccupato. Non parliamo, poi, di coloro che occupano posizioni più basse all’interno della graduatoria ad esaurimento; costoro dovrebbero fare subito, già da oggi, armi e bagagli. Non si tratterà, è chiaro, soltanto di una innegabile emergenza sociale per molti lavoratori e lavoratrici, ai quali i sindacati hanno negato sinora qualsiasi diritto, ma anche di una vera e propria emergenza educativa. La scuola italiana sarà privata, infatti, di docenti divenuti ormai competenti ed esperti, a vantaggio di soggetti le cui reali competenze didattiche e disciplinari non sono state oggetto, almeno recentemente, di verifica.
Di questa situazione vergognosa uno dei maggiori responsabili è proprio chi avrebbe dovuto farsi carico di tutelare i diritti e gli interessi dei lavoratori della scuola, ossia il sindacato. Invitiamo perciò tutti i soggetti del mondo scolastico e tutti coloro che hanno davvero a cuore la qualità del nostro sistema educativo a battersi sin da oggi:
1) perché le nuove immissioni in ruolo siano destinate soltanto ai veri precari, cioè a coloro che da anni prestano con competenza e professionalità il loro servizio a tempo determinato nella scuola italiana, secondo l’ordine stabilito nelle graduatorie ad esaurimento (ex graduatorie permanenti);
2) perché vengano bloccati immediatamente i passaggi di ruolo e cessino le assunzioni dalle graduatorie di merito, almeno finché non verranno assunti tutti i veri precari;
3) perché vengano garantiti pari diritti tra lavoratori precari e personale di ruolo (chi svolge lo stesso identico lavoro ha diritto al medesimo stipendio, ai medesimi scatti di anzianità, al medesimo pagamento delle vacanze estive; anche questo è un tema rispetto al quale il sindacato, sino a poco tempo fa, ha dimostrato una scarsa sensibilità, preferendo difendere gli interessi esclusivi del personale di ruolo).
Invitiamo tutti i docenti precari e tutti gli abilitati inseriti nelle graduatorie ad esaurimento e nelle graduatorie di istituto ad esercitare una forte pressione sui sindacati e sul governo, nonché a diffondere questo messaggio a tutti i colleghi, prima di essere sterminati dal punto di vista lavorativo, a causa della silente condiscendenza dei nostri sindacati. Chiediamo loro di collegarsi al nostro sito (http://docentiprecari.blogspot.com), dove è possibile trovare alcuni documenti da inviare, in segno di protesta, ai sindacati e ai principali organi di informazione.
Ci appelliamo, inoltre, al nuovo governo ed in particolare al nuovo Ministro della Pubblica Istruzione, perché prenda in seria considerazione le nostre richieste e le nostre perplessità, saltando anche, nel caso fosse necessario, l’intermediazione della rappresentanza sindacale che ha rivelato sinora tutta la sua pesante inadeguatezza nella difesa dei lavoratori più deboli e più esposti.
Se queste norme non verranno modificate immediatamente, infatti, nel giro di due anni più dell’80% di noi sarà definitivamente espulso dal sistema scolastico, con grave danno non solo per la nostra esistenza, ma anche per la qualità e la professionalità della scuola italiana.
Abbiamo poco tempo per far sentire la nostra voce e cercare di cambiare le cose, prima che sia per noi troppo tardi. E’ necessario il vostro impegno, ma siamo certi che non verrà a mancare, essendo in gioco il vostro stesso posto di lavoro e il futuro della scuola italiana.
Visita il sito http://docentiprecari.blogspot.com

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Re: Volantino comune per le convocazioni

Messaggio Da dantedinanni il Mar Lug 29, 2008 6:29 pm

mi sembra davvero un ottimo documento da volantinare alle nomine: esaustivo, chiaro e drammatico.
Ottimo!
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Re: Volantino comune per le convocazioni

Messaggio Da tina coppola il Mar Lug 29, 2008 8:24 pm

anch'io apprezzo molto il testo: esaustivo e chiaro nelle esemplificazioni!
oltre all'indirizzo del blog, aggiungerei un qualche riferimento per chi non sia pratico di internet o si connetta di rado.

volete riservare il documento al volantinaggio di fine agosto? o posso già cominciare a diffonderlo (in alcuni casi anche in forma ridotta, se non vi sembra inopportuno)?
mi piaceva l'idea di mantenere un contatto costante con giornali e portali che hanno diffuso i precedenti comunicati stampa...

grazie!
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Re: Volantino comune per le convocazioni

Messaggio Da Ospite il Mar Lug 29, 2008 8:29 pm

il testo è bello e condivisibile, ma assolutamente non adatto ad un volantino.

Cerchiamo di metterci d'accodo: il volantino deve avere frasi brevi, deve parlare a slogan, e deve essere molto, ma molto più sintetico di questo testo.

Sul contenuto non condivido l'attacco reiterato al sindacato. Se pure strategicamente marciamo su posizioni diverse, tatticamente dobbiamo averlo alleato, in questo momento storico. Poi si vedrà.

Io partirei dal testo dell'appello comune lanciato dalla rete, quello scritto sui manifesti gialli e verdi, per chi ha partecipato al sit-in

Chi lo recupera???

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Re: Volantino comune per le convocazioni

Messaggio Da tina coppola il Mar Lug 29, 2008 8:46 pm

gialov ha scritto:

Cerchiamo di metterci d'accodo: il volantino deve avere frasi brevi, deve parlare a slogan, e deve essere molto, ma molto più sintetico di questo testo.

allora questo si può usare come lettera ai giornali o documento divulgativo, no?
purchè risulti ampiamente condiviso...
ci sono ulteriori obiezioni?
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Re: Volantino comune per le convocazioni

Messaggio Da Ospite il Mar Lug 29, 2008 8:49 pm

Una obiezione, vostro onore:

chi l'ha scritto? Perchè si nasconde dietro l'anonimato???

Noi, qui, siamo abituati a guardarci in faccia

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Re: Volantino comune per le convocazioni

Messaggio Da Brunello Arborio il Mar Lug 29, 2008 10:00 pm

Mariapia del Forum Precariscuola ha scritto questa bozza

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LO SAPEVATE CHE
Esiste una proposta dell'On.le Aprea che prevede dei canali alternativi alla graduatoria ad esaurimento?

1) Verrà creato un ALBO REGIONALE dei docenti ma..........PROBABILMENTE coloro che si trovano inseriti nella graduatoria ad esaurimento non potranno iscriversi.
2)E' previsto il CONCORSO DI ISTITUTO come canale preferenziale solo ed esclusivamente per i NEOLAUREATI.
3) Le graduatorie ad esaurimento non verranno intaccate ma, di fatto, non serviranno a molto, infatti:
a)Si potrà accedere al ruolo solo in misura del 50% dei posti disponibili(se ce ne saranno)
b)Conseguentemente al punto "2" se ogni Preside bandirà un concorso di istituto per i propri posti disponibili, solamente per i neolaureati, NON CI SARANNO INCARICHI.
c)Se avremo fortuna ritorneremo alle supplenze di istituto vagabondando come si faceva all'inizio della nostra esperienza di insegnanti.

INTANTO CARE COLLEGHE COGLIAMO L'OCCASIONE PER INFORMARVI CHE ESISTONO DELLE ASSOCIAZIONI DI DOCENTI PRECARI CHE HANNO DEDICATO PER INTERO I LORO GIORNI DI VACANZA( e non solo) PER PORTARE AVANTI GLI INTERESSI DI TUTTI NOI.
TALI ASSOCIAZIONI SI SONO RIUNITE NELLA "RETE DOCENTI RECARI 11 LUGLIO" ED HANNO CREATO UN SITO
http://retedocentiprecari.blogspot.com/
ED UN FORUM
http://docentiprecari.forumattivo.com/rete-docenti-precari-c1/

Il giorno 23 luglio scorso sono andati a Montecitorio da tutta Italia per protestare contro lo sfacelo della scuola pubblica e per chiedere che le GRADUATORIE AD ESAURIMENTO NON VENISSERO TOCCATE.
Hanno scritto ripetutamente a politici sindacati e mezzi di informazione per chiedere sostegno ad una lotta che, si spera, ci vedrà tutti coinvolti quando ci sarà da protestare in piazza.
SOLO SE SAREMO UNITI SI POTRA' CAMBIARE LA NOSTRA SORTE che é quella di non lavorare più.
AL GOVERNO NON CONVIENE IMMETTERE IN RUOLO DOCENTI DI UNA CERTA ETA' PER RISPARMIARE SU SCATTI DI ANZIANITA' E PENSIONI PER CUI LA TENDENZA E' QUELLA DI SCARICARCI .
VI INVITIAMO A RIFLETTERE: non si possono delegare pochi per la lotta di molti, dobbiamo imparare a sostenerci ed essere presenti ogni volta che ce ne sarà l'occasione, dove e come possiamo.
Sappiamo tutti che partecipare ad uno sciopero significa anche perdere denaro dalla busta paga, ma pensiamo a cosa significherebbe per ognuno di noi ricominciare la nostra vita con un altro lavoro, specialmente se non siamo più tanto giovani.
SVEGLIAMOCI DAL LUNGO SONNO CHE HA PERMESSO AI VARI GOVERNI CHE SI SONO ALTERNATI DI LASCIARCI PERMANERE COSì A LUNGO NEL MONDO DEL PRECARIATO

DIFENDIAMO IL NOSTRO LAVORO E LA NOSTRA DIGNITA' DI PERSONE CHE HANNO DEDICATO LA LORO VITA ALLA SCUOLA
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Re: Volantino comune per le convocazioni

Messaggio Da W Dante il Mar Lug 29, 2008 10:21 pm

gialov ha scritto:Una obiezione, vostro onore:

chi l'ha scritto? Perchè si nasconde dietro l'anonimato???

Noi, qui, siamo abituati a guardarci in faccia
Secondo me, non è poi così indispensabile conoscere il nome dell'autore: ciò che importa è condividere i contenuti del documento. Anche perché, una volta trovata la convergenza, verrà diffuso a nome della Rete. O no?
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Re: Volantino comune per le convocazioni

Messaggio Da Brunello Arborio il Mar Lug 29, 2008 10:28 pm

W Dante ha scritto:
gialov ha scritto:Una obiezione, vostro onore:

chi l'ha scritto? Perchè si nasconde dietro l'anonimato???

Noi, qui, siamo abituati a guardarci in faccia
Secondo me, non è poi così indispensabile conoscere il nome dell'autore: ciò che importa è condividere i contenuti del documento. Anche perché, una volta trovata la convergenza, verrà diffuso a nome della Rete. O no?

il prblema è che il punto 2 delle richieste darebbe vita a nuove polemiche tra precari: oltretutto anche io non condivido la polemica antisindacale
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Re: Volantino comune per le convocazioni

Messaggio Da W Dante il Mar Lug 29, 2008 10:42 pm

Brunello Arborio ha scritto:
W Dante ha scritto:
gialov ha scritto:Una obiezione, vostro onore:

chi l'ha scritto? Perchè si nasconde dietro l'anonimato???

Noi, qui, siamo abituati a guardarci in faccia
Secondo me, non è poi così indispensabile conoscere il nome dell'autore: ciò che importa è condividere i contenuti del documento. Anche perché, una volta trovata la convergenza, verrà diffuso a nome della Rete. O no?

il prblema è che il punto 2 delle richieste darebbe vita a nuove polemiche tra precari: oltretutto anche io non condivido la polemica antisindacale
Quelle parti si potrebbero modificare!
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Messaggio Da tina coppola il Mar Lug 29, 2008 11:06 pm

Sai perché l’80% dei docenti precari rischia di perdere il suo posto di lavoro?

Nei prossimi anni si profila nella scuola media e superiore una progressiva riduzione dei contratti a tempo determinato ossia delle supplenze assegnate dagli uffici scolastici provinciali e dai dirigenti scolastici. Si tratta, finalmente, della sospirata assunzione in ruolo dei numerosi docenti precari che da anni prestano il loro servizio con devozione e professionalità nella scuola italiana? Tutt’altro!

Gran parte di questi docenti, dopo un’intera vita dedicata all’insegnamento, rischia di trovarsi sulla strada, senza un’occupazione. Si tratta di un terribile paradosso o di uno scherzo del destino? Le assunzioni promesse dal governo non dovevano infatti proprio servire a sanare una situazione di precarietà divenuta ormai intollerabile, sia per questi docenti sia per i loro studenti? Purtroppo non è così.

Ecco svelato l’enigma: nell’ultimo contratto nazionale, il sindacato è riuscito ad ottenere l’aumento della quota massima dei “passaggi di ruolo” dal 20 al 60%. Di che cosa si tratta? Ogni anno, prima delle nuove assunzioni e delle nomine a tempo determinato, il 60% dei posti disponibili viene assegnato in via definitiva a docenti già di ruolo in un’altra classe di concorso oppure, peggio ancora, provenienti da un altro grado di istruzione (ad esempio dalle scuole elementari). Si tratta spesso di persone che, non avendo quasi mai insegnato nella classe di concorso in cui passano di ruolo, hanno decisamente meno esperienza di qualsiasi abilitato presente nella graduatoria ad esaurimento. In sostanza: invece di assumere in ruolo un docente che da 20 anni insegna come precario storia e filosofia nei licei, si preferisce inserire al suo posto una maestra delle elementari. Nulla contro le maestre delle elementari, che costituiscono un pilastro fondamentale del nostro sistema educativo; ma crediamo che, per il bene degli studenti e per la qualità della scuola italiana, la scelta dovrebbe essere un’altra.
Una volta sfoltiti di questo 60%, i posti rimanenti (qualora non fossero erosi da trasferimenti o impiegati per sistemare docenti sovrannumerari) potrebbero essere utilizzati per le immissioni in ruolo. Ma - e questo è un altro scherzo del destino - neppure queste premiano direttamente i docenti precari. Infatti le assunzioni vengono equamente divise tra “graduatoria ad esaurimento” e “graduatoria di merito”. Che cos’è la “graduatoria di merito”? Si tratta della graduatoria del vecchio “concorso ordinario”, tenutosi nell’ormai lontano 1999 e non più aggiornata. Di norma queste graduatorie avevano una durata massima triennale; ma in questo caso il governo è stato, con i candidati risultati allora idonei, estremamente generoso. Infatti continua ad assumere da questa graduatoria, alla quale appartengono molti abilitati che sino ad oggi non hanno fatto neppure un giorno di supplenza. Anche in questo caso, il governo preferisce assumere una persona che ha passato ben nove anni fa un concorso teorico (che non prevedeva alcuna valutazione delle effettive capacità didattiche) piuttosto che docenti che sono risultati non solo vincitori di concorso (oppure hanno passato le selezioni e l’esame finale della SSIS) ma hanno anche nel frattempo accumulato diversi anni di esperienza tra i banchi di scuola, proprio insegnando quelle discipline per le quali verrebbero assunti.
Ci chiediamo nuovamente: si tratta di una scelta che premia davvero il merito e la qualità? Quale azienda illuminata assumerebbe oggi, ad occhi chiusi, un candidato esaminato ben nove anni fa?
Riassumiamo con un piccolo esempio. Supponiamo che in una classe di concorso vi siano, ormai da qualche anno, 10 cattedre disponibili che normalmente venivano occupate con contratti a tempo determinato da docenti precari della graduatoria a esaurimento. Bene, quest’anno 6 sarebbero definitivamente occupate da docenti già in ruolo, anche provenienti dalle scuole elementari; infine, supponendo che non ci siano trasferimenti, se i 4 posti rimanenti fossero tutti utilizzati per nuove immissioni in ruolo, cosa abbastanza improbabile, 2 finirebbero alla graduatoria ad esaurimento ed altri 2 alla graduatoria di merito. In sintesi: i veri docenti precari, quelli cioè che ogni anno si presentano alle “chiamate” dell’ufficio scolastico provinciale e quelli che lavorano attraverso le supplenze assegnate dai presidi, vedrebbero ridotti i loro posti da 10 a 2. Qualora non vi fossero, invece, nuove immissioni in ruolo, almeno 4 posti rimarrebbero disponibili per le supplenze; ma l’anno seguente il 60% di questi (cioè almeno 2) verrebbe comunque occupato da nuovi passaggi di ruolo. Così, anno dopo anno, saranno erosi progressivamente tutti i posti. In ogni caso: più dell’80% dei docenti precari che da anni lavora nella scuola superiore, si troverà improvvisamente senza lavoro.

E’ vero, il precariato nel giro di qualche anno sparirà; ma solo perché l’80% dei veri precari sarà presto disoccupato. Non parliamo, poi, di coloro che occupano posizioni più basse all’interno della graduatoria ad esaurimento: costoro dovrebbero fare subito, già da oggi, armi e bagagli. Non si tratterà, è chiaro, soltanto di una innegabile emergenza sociale per molti lavoratori e lavoratrici, ma anche di una vera e propria emergenza educativa. La scuola italiana sarà privata, infatti, di docenti divenuti ormai competenti ed esperti, a vantaggio di soggetti le cui reali competenze didattiche e disciplinari non sono state oggetto, almeno recentemente, di verifica.

Invitiamo perciò tutti i soggetti del mondo scolastico e tutti coloro che hanno davvero a cuore la qualità del nostro sistema educativo a battersi sin da oggi:
1) perché le nuove immissioni in ruolo siano destinate soltanto ai veri precari, cioè a coloro che da anni prestano con competenza e professionalità il loro servizio a tempo determinato nella scuola italiana, secondo l’ordine stabilito nelle graduatorie ad esaurimento;
2) perché vengano garantiti pari diritti tra lavoratori precari e personale di ruolo (chi svolge lo stesso identico lavoro ha diritto al medesimo stipendio, ai medesimi scatti di anzianità, al medesimo pagamento delle vacanze estive!).

Invitiamo tutti i docenti precari e tutti gli abilitati inseriti nelle graduatorie ad esaurimento e nelle graduatorie di istituto ad esercitare una forte pressione sui sindacati e sul governo, nonché a diffondere questo messaggio a tutti i colleghi, prima di essere sterminati dal punto di vista lavorativo, a causa della silente condiscendenza dei nostri sindacati.
Chiediamo loro di collegarsi al nostro sito http://docentiprecari.blogspot.com, dove è possibile trovare alcuni documenti da inviare, in segno di protesta, ai sindacati e ai principali organi di informazione.
Ci appelliamo, inoltre, al nuovo governo e in particolare al nuovo Ministro dell’Istruzione, perché prenda in seria considerazione le nostre richieste e le nostre perplessità.
Se queste norme non verranno modificate immediatamente, infatti, nel giro di due anni più dell’80% di noi sarà definitivamente espulso dal sistema scolastico, con grave danno non solo per la nostra esistenza, ma anche per la qualità e la professionalità della scuola italiana.

Abbiamo poco tempo per far sentire la nostra voce e cercare di cambiare le cose, prima che sia per noi troppo tardi. E’ necessario il vostro impegno, ma siamo certi che non verrà a mancare, essendo in gioco il vostro stesso posto di lavoro e il futuro della scuola italiana.

Visita il sito http://docentiprecari.blogspot.com

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così vi convince di più? o pensate che non si possa utilizzare??
ciaociao!
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:-) e qualche risposta

Messaggio Da Docentiprecari il Mer Lug 30, 2008 2:20 am

Tutte le vostre riflessioni sono decisamente utili e assolutamente stimolanti, quindi provo un po' a rispondere.
1) Ovviamente chi ha postato in questo forum il messaggio ha una chiara identità, un nome ed un cognome, ossia Damiano Cavallin. Non si tratta di nascondere qualcosa; il fatto è che il messaggio raccoglie le riflessioni sviluppate da un gruppo abbastanza ampio di precari, quindi non è ascrivibile ad un solo unico autore.
2) Il messaggio che noi proponiamo di diffondere non è quello che vi ho postato, ma piuttosto l'altro contenuto nel sito, come spero si capisca dalla homepage. Il link è questo: http://docentiprecari.blogspot.com/2008/07/messaggio-per-i-docenti-precari.html
Si tratta di un comunicato chiaramente più snello ed essenziale. Siamo però convinti che non sia possibile parlare "per slogan". Se non facciamo in modo che i colleghi capiscano ciò che sta accadendo, saremo fritti. E per far capire è necessaria qualche argomentazione, che difficilmente può essere riassunta in slogan.
3) La richiesta numero 2 contenuta nel documento, quella che richiede il blocco dei passaggi di ruolo e la cessazione delle assunzioni dalla graduatoria di merito è consapevolmente di rottura. Il fatto è che, purtroppo, bisogna dire le cose come stanno. Siamo convinti che l'idea di poter difendere tutti coloro che si autodefiniscono "precari della scuola" senza alcuna distinzione, sia destinata a naufragare. Perchè i precari hanno nome e cognome, e non basta aver vinto un concorso per potersi definire "precari". Secondo noi "precari" sono coloro che ogni anno si presentano alle chiamate del CSA (o USP) sperando di prendere una supplenza, coloro che passano l'anno aspettando che il telefono suoni. Una persona che ha vinto nove anni fa un concorso e nel frattempo si è dedicata a tutt'altro, è difficile definirla un "docente precario". SI può dissentire, ma noi la pensiamo così. Inoltre vorrei farvi notare che in molte graduatorie di merito sono armai terminati i cosiddetti "vincitori" e si sta passando all'assunzione di coloro che sono risultati semplicemente "idonei", ossia che hanno preso appena la sufficienza.
Stesso discorso vale per i "passaggi di ruolo". Noi siamo convinti che chi insegna da 20 anni storia e filosofia, si è lauerato con il massimo dei voti e ha un buon punteggio in graduatoria non debba rischiare il posto perchè un insegnante delle elementari decide di trasferirsi alle superiori. Cerchiamo di non nascondere la verità. Nella maggior parte dei casi questi trasferimenti sono richiesti semplicemente per avere un aumento di stipendio, con risultati spesso disastrosi. Nella scuola in cui insegno, due docenti "saliti" in questo modo dalle elementari passano le loro ore di filosofia dettando dal manuale.
4) Un'ultima rilfessione sulla venatura "antisindacale" del nostro documento. Il problema non è che noi precari siamo anti-sindacali. Il problema è che il sindacato è anti-precari. La gran parte di noi è stata a lungo iscritta ai sindacati più noti (CGIL, CISL e UIL), ma dopo aver visto ciò che in questi anni hanno fatto, quasi tutti noi abbiamo stracciato la tessera. Sapete citarmi un'azione sindacale in questi ultimi anni che fosse a favore dei docenti precari? Devo ricordarvi le dichiarazioni dei principali leader dei dipartimenti "scuola" dei nostri cari sindacati espresse nell'autunno di due anni fa, quando è stato ridiscusso il contratto dei docenti? Ricordate cosa dicevano? Cito quasi testualmente: "siamo disposti a sacrificare i precari (ossia a cancellare le graduatorie permanenti) pur di avere un aumento nel contratto dei docenti (ossia, prevalentemente, dei docenti di ruolo". Le graduatorie sono rimaste, e sono state trasformate in graduatorie ad "esaurimento" solo perchè una massa di precari ha protestato contro i sindacati, che hanno dovuto rimangiarsi le dichiarazioni. Chi non ricorda o chi non crede, provi a riguardarsi le news pubblicate in orizzontescuola quell'autunno.
E che dire dell'innalzamento del tetto massimo per i passaggi di ruolo? Non si tratta anche in questo caso di un atto che volutamente e consapevolmente colpisce i docenti precari a vantaggio di quelli di ruolo?
Vorrei tanto urlare "Viva il sindacato". Mio padre ci ha lavorato una vita nel sindacato; io sono cresciuto vedendo i suoi occhi che brillavano quando riuscivano a difendere i diritti dei lavoratori anche contro chi voleva dall'alto spadroneggiare. Ma quello che vediamo oggi non è neppure degno di chiamarsi sindacato. Secondo voi chi dovrebbe difendere un sindacato? I lavoratori che hanno già dei diritti oppure i più deboli? Credo che la risposta sia lapalissiana e decisamente dissonante rispetto a ciò che accade nel nostro sfortunato mondo reale.
La nostra vena polemica antisindacale non mira a smontare il sindacato, ma piuttosto a risvegliarlo.
5) Detto ciò, è chiaro che io difendo riga per riga ciò che abbiamo scritto e a lungo meditato, ma è altrettanto chiaro ed anzi auspicabile che voi riprendiate le nostre parole, per rimaneggiarle finchè non trovate qualcosa che vada bene anche a voi. Chiunque è libero di prendere questo documento e di farne ciò che vuole, purchè però lo faccia poi girare a suo nome. Questo è ciò che ci aspettiamo e ciò che vorremmo; sperando però che, almeno in parte, il senso complessivo del messaggio venga mantenuto.
Grazie ancora davvero per i vostri commenti e scusatemi per l'accalorata risposta. ;-)

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Alcuni suggerimenti per le modifiche

Messaggio Da Docentiprecari il Mer Lug 30, 2008 3:21 am

Credo che, visti gli scopi che si pone "rete docenti precari", sia necessario per voi modificare i due elementi che avete già evidenziato:
1) la polemica antisindacale (immagino che, nel vostro caso, il sindacato rimanga comunque un interlocutore utile e necessario, quindi sarebbe poco coscienzioso irritarlo)
2) l'asprezza della richiesta numero 2 (soprattutto per evitare possibili polemiche tra precari e docenti di ruolo)

Noi non abbiamo questi problemi, anche perchè uno dei nostri scopi è proprio farci vedere dai rappresentanti sindacali, il giorno delle convocazioni per le nomine annuali, distribuire volantini che criticano apertamente e aspramente il loro operato, sperando che questo li spinga, per reazione, a mostrare nei fatti che loro, invece, i precari li aiutano un sacco ;-)

Per risolvere il punto 1 penso sia sufficiente eliminare tutte quelle parti in cui vengono tirate "frecciatine" ai sindacati, cosa che "Tina Coppola" mi pare abbia già fatto egregiamente nella sua versione. Io però manterrei un appello finale ai sindacati, chiedendo loro di difendere maggiormente i diritti del personale precario.

Per quanto riguarda il punto 2, anche nel nostro gruppo si è a lungo discusso se mitigare la richiesta sostituendo i verbi "bloccare" e "cessare" con il verbo "ridurre". Verrebbe quindi così:
"2) perché vengano ridotti immediatamente i passaggi di ruolo e le assunzioni dalle graduatorie di merito, almeno finché non verranno assunti tutti i veri precari"

Credo che, espressa in questi termini, la richiesta possa risultare anche per voi più accettabile. Inoltre, l'intero documento mostra appunto che i "veri precari" rischiano di perdere il loro posto di lavoro per i troppi "passaggi di ruolo" e per le assunzioni dalla graduatoria di merito; quindi richiedere una loro "riduzione" appare come conclusione più che naturale.

Beh... Per ora buona notte :-)

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Idee sul volantino comune

Messaggio Da Docentiprecari il Mer Lug 30, 2008 3:52 am

Dico la mia...
1) a me sembra abbastanza difficile mobilitare docenti precari contro una nuova ipotesi di reclutamento di cui non si conosce ancora, al momento, la forma. Probabilmente voi avete fonti "interne" affidabili e siete decisamente più informati di me; ma la gran parte dei colleghi, ogni volta che preannunciavo loro la sventura di un questo possibile nuovo sistema di reclutamento, mi rispondevano simpaticamente che ero solo un pittoresco iettatore. Esistono dichiarazioni ufficiali da parte del ministro o del suo staff? Io riporterei queste, se ci sono. So bene che noi dovremmo agire prima ancora che una proposta del genere venga alla luce, ma, ripeto, è difficile che gli altri precari ci seguano su questa strada. Chiaramente il volantino dovrà parlare anche del pericolo tragico del reclutamento gestito dai presidi, ma non punterei solo su questo.
2) io insisterei soprattutto sui problemi più immediati, quelli che sono già visibili e che incutono perciò più timore. Il prossimo anno, per esempio, molti docenti che da anni lavorano con contratti del CSA rimarranno a casa. Questo non accadrà in tutte le graduatorie, ma in una buona parte. Spiegare perchè questo accade, ad esempio, penso sia utile.
3) anche la questione dei tagli all'organico è importante. Il sole 24 ore ha pubblicato i tagli previsti provincia per provincia, divisi per grado di scuola (elementari, medie e superiori). Inserire questi dati nel volantino, magari stampandone diverse versioni per provincia, credo sia di grande impatto.
Ma la questione dei tagli, benchè colpisca prevalentemente i precari, non è e non sarà la principale ragione per cui molti di noi rimarranno disoccupati. Sarò anche fissato, ma credo che la questione "passaggi di ruolo" e "assunzioni da graduatoria di merito" dibattuta anche in questo forum nel topic http://docentiprecari.forumattivo.com/rete-docenti-precari-f1/sai-perche-l80-dei-docenti-precari-rischia-di-perdere-il-suo-posto-di-lavoro-t64.htm sia ancora più seria.
4) infine, oltre ad "informare", come giustamente suggerisce Gialov, penso sia indipensabile anche offrire delle azioni concrete di protesta, seguendo il suggerimento di Dantedinanni. Se diamo solo un quadro tragico, la reazione più probabile nei nostri colleghi è una passiva disperazione. E' essenziale convogliare la rabbia che si sprigiona verso forme di protesta già strutturate ed efficaci.
La proposta di Michieletti, di vigilare sugli spezzoni inferiori alle 6 ore, mi sembra un'azione concreta, chiara e facilmente proponibile anche con poche parole.
5) ottima l'idea di lasciare dei "contatti" o degli "indirizzi web" per future iniziative; può funzionare anche convocare una riunione, ma temo, purtroppo, che non sarà molto affollata.

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Re: Volantino comune per le convocazioni

Messaggio Da tina coppola il Mer Lug 30, 2008 9:44 am

ringrazio Damiano.
per il calore. e per la disponibilità a far circolare il testo "rimaneggiato" e sottoscritto da differenti sigle.

prima di sottoporre al forum un'ulteriore versione del documento, chiedo a tutti un parere sull'opportunità di inserire il "punto 2" proposto da DOCENTI PRECARI in ALCUNI SUGGERIMENTI PER LE MODIFICHE e sulla possibilità di diffonderlo come comunicato della RETE DOCENTI PRECARI 11 LUGLIO anzichè a eventuale titolo personale.

buona giornata!
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Re: Volantino comune per le convocazioni

Messaggio Da dantedinanni il Mer Lug 30, 2008 10:03 am

naturale che debbono essere fatte delle modifiche e/o integrazioni, ma mi sembra una buona base su cui lavorare. Non mi pare tuttavia che non possa essere trasformato in un volantino. E' troppo lungo? Be' lo diamo a insegnanti che, si presume, siano piuttosto avvezzi a documenti "complessi". E' troppo polemico? Be', siamo talmente nella melma che ce lo perdoneranno. Insomma, partiamo da qui, o da qualcosa di simile, e cerchiamo di metter su qualcosa che risulti efficace.
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Re: Volantino comune per le convocazioni

Messaggio Da Ospite il Mer Lug 30, 2008 10:27 am

Per piacere, controlliamo anche i dati.

Da dove risulta che la quota destinata alla mobilità è il 60%???

A me risulta sempre il 50%:

Art. 6 del CCNI concernente la mobilità del personale docente, educativo ed
A.T.A. per l’a.s. 2008/2009, sottoscritto nell’anno 2007 il giorno 20 del mese di dicembre, in Roma,
presso il Ministero della Pubblica Istruzione, in sede di negoziazione integrativa a livello ministeriale

[omissis]

4. Le operazioni di mobilità del personale docente, relative alla terza fase, realizzano
l’equiparazione tra mobilità territoriale interprovinciale e mobilità professionale, attraverso
l’attribuzione di aliquote paritetiche ad entrambe le tipologie di mobilità; ciascuna di tali
operazioni è effettuata sulla metà del 50% delle disponibilità destinate alla mobilità territoriale
provinciale e residuate dopo tale mobilità, fatti salvi gli accantonamenti richiesti e la
sistemazione del soprannumero provinciale.

5. Le operazioni di mobilità del personale A.T.A. relative alla terza fase si effettuano sul 50%
delle disponibilità destinate alla mobilità territoriale provinciale e residuate dopo tale mobilità,
fatti salvi gli accantonamenti e la sistemazione del soprannumero provinciale.

6. Ai fini della ripartizione dei posti di cui ai precedenti commi 4 e 5, non è disponibile per le
operazioni di mobilità relative alla terza fase l’eventuale posto dispari eccetto i casi in cui siano
presenti nella provincia domande di mobilità professionale, e che tra le preferenze sia
compreso almeno un codice sintetico di tipo provincia, di docenti soprannumerari abilitati
e già utilizzati nel corrente anno scolastico sul posto o classe di concorso richiesto.

Cerchiamo di essere precisi, per favore.

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Re: Volantino comune per le convocazioni

Messaggio Da W Dante il Mer Lug 30, 2008 10:28 am

dantedinanni ha scritto:naturale che debbono essere fatte delle modifiche e/o integrazioni, ma mi sembra una buona base su cui lavorare. Non mi pare tuttavia che non possa essere trasformato in un volantino. E' troppo lungo? Be' lo diamo a insegnanti che, si presume, siano piuttosto avvezzi a documenti "complessi". E' troppo polemico? Be', siamo talmente nella melma che ce lo perdoneranno. Insomma, partiamo da qui, o da qualcosa di simile, e cerchiamo di metter su qualcosa che risulti efficace.

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Re: Volantino comune per le convocazioni

Messaggio Da Ospite il Mer Lug 30, 2008 10:56 am

dantedinanni ha scritto:naturale che debbono essere fatte delle modifiche e/o integrazioni, ma mi sembra una buona base su cui lavorare. Non mi pare tuttavia che non possa essere trasformato in un volantino. E' troppo lungo? Be' lo diamo a insegnanti che, si presume, siano piuttosto avvezzi a documenti "complessi". E' troppo polemico? Be', siamo talmente nella melma che ce lo perdoneranno. Insomma, partiamo da qui, o da qualcosa di simile, e cerchiamo di metter su qualcosa che risulti efficace.

Dante, sopravvaluti le capacità di concentrazione dei nostri colleghi. Fare un volantino è un po' come fare la pubblicità, valgono le stesse regole. E i pubblicitari studiano sempre per il pubblico più stupido, così anche gli intelligenti capiscono...
I volantini, poi, soffrono di un pregiudizio costante, per cui qualunque cosa ci sia scritta "è poco importante, o comunque non mi interessa". Credimi, è difficile scardinare questo pregiudizio negativo: molti colleghi, lo scorso anno, quando distribuivo il volantino, o non lo accettavano neppure, o lo ripiegavano e lo mettevano in tasca senza neppure leggerlo, o lo usavano a mo' di ventaglio, o per scriverci sopra...

Il volantino va quindi accompagnato dal megafonaggio, che suscita maggiore attenzione e si ascolta per forza anche se non si vuole stare a sentire.

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Re: Volantino comune per le convocazioni

Messaggio Da dantedinanni il Mer Lug 30, 2008 11:12 am

Hai ragione, Gialov, ma in questo caso io non mi sbatterei più di tanto. Insomma, cacchio vogliono 'sti colleghi? Che li si accolga con i tappeti rossi, un mazzo di fiori e tanti bei sorrisi? Molti di loro sanno, altri fanno finta di non sapere, altri non vogliono sapere. Certo, una parte non sa proprio nulla, ma a quel punto bastano un paio di cartelli a pennarello all'entrata. Se li leggono, bene, altrimenti si fottano. Per tutti gli altri - quelli di cui sopra - non penso ci sia bisogno di un volantino in stile esselunga. Bisogna parlare e parlare parecchio. E siccome tempo non ce n'è, ecco il megavolantinogalattico. Certo, poi va corretto - se ci sono errori - e dati i giusti risalti ai passaggi più importanti. Ma, ripeto, non starei tanto a rovinarmi il cervello per cercare tecniche comunicative efficaci. Oh, se poi le si trovano, senza però stravolgere troppo il tutto, meglio ancora.
ciao
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Correzione dati

Messaggio Da Docentiprecari il Mer Lug 30, 2008 2:16 pm

La correzione dei dati proposta da Gialov mi sembra ottima.
Io mi ero attenuto ad una risposta avuta da un impiegato del CSA di Treviso, il quale mi parlava, appunto, di una quota del 60%.
Ci siamo evidentemente sbagliati: quindi 50% al posto di 60%. Ma temo che le previsioni tragiche rimangano purtroppo invariate :-)

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Re: Volantino comune per le convocazioni

Messaggio Da tina coppola il Mer Lug 30, 2008 3:51 pm

sì, vabbe'...
ma a riscriverlo con il 50% mi vengono fuori i decimali!!!

aiuto!
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Re: Volantino comune per le convocazioni

Messaggio Da Ospite il Mer Lug 30, 2008 6:35 pm

tina coppola ha scritto:sì, vabbe'...
ma a riscriverlo con il 50% mi vengono fuori i decimali!!!

aiuto!

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Re: Volantino comune per le convocazioni

Messaggio Da tina coppola il Mer Lug 30, 2008 9:02 pm

mi sembra che il documento non sia largamente condiviso...
e in effetti sollevare il problema della mobilità del personale docente può risultare sgradevole.
ma credo che questo testo abbia il vantaggio di illustrare i meccanismi non del tutto palesi attraverso i quali si produce l'estromissione dei precari dalla scuola: se il numero delle cattedre effettivamente disponibili per noi si riduce drasticamente, prometterci il 50% dei posti è come "tenerci a bagnomaria", no?

forse non è un testo adatto al volantinaggio, che richiede concisione e ha l'obiettivo di coinvolgere tutti i colleghi (anche chi sogna un passaggio ad altra graduatoria). ma è un documento che potremmo usare come spunto di riflessione per lettere a giornali, invio a mailing-list personali, comunicazioni ai genitori etc.

come promesso, qui sotto c'è una versione un po' più breve e "al 50%" (tutta per GIALOV!!).

_________________________

Sapete perché l’80% dei docenti precari rischia di perdere il suo posto di lavoro??

Nei prossimi anni si profila nella scuola media e superiore una progressiva riduzione dei contratti a tempo determinato ossia delle supplenze assegnate dagli uffici scolastici provinciali e dai dirigenti scolastici. Si tratta forse della sospirata assunzione in ruolo dei numerosi docenti precari che da anni prestano il loro servizio con devozione e professionalità nella scuola italiana? Tutt’altro!
Gran parte di questi docenti, dopo un’intera vita dedicata all’insegnamento, rischia di trovarsi sulla strada, senza un’occupazione. E’ un terribile paradosso o uno scherzo del destino? Le assunzioni promesse dal governo non dovevano servire a sanare una situazione di precarietà divenuta ormai intollerabile, sia per questi docenti sia per i loro studenti? Purtroppo non è così.

Ecco svelato l’enigma: nell’ultimo contratto nazionale, la quota massima della “mobilità del personale docente” è salita dal 20 al 50%. Di che cosa si tratta? Ogni anno, prima delle nuove assunzioni e delle nomine a tempo determinato, il 50% dei posti disponibili viene assegnato in via definitiva a docenti già di ruolo in un’altra classe di concorso oppure provenienti da un altro grado di istruzione (anche nel caso in cui non abbiano mai insegnato nella nuova classe di concorso e abbiano, quindi, minore esperienza rispetto a qualsiasi abilitato presente nella graduatoria a esaurimento!).
Una volta sfoltiti di questo 50%, i posti rimanenti (qualora non fossero erosi da trasferimenti o impiegati per sistemare docenti sovrannumerari) potrebbero essere utilizzati per le immissioni in ruolo. Ma neppure queste premiano direttamente i docenti precari! Infatti le assunzioni vengono equamente divise tra “graduatoria a esaurimento” e “graduatoria di merito”. Che cos’è la “graduatoria di merito”? Si tratta della graduatoria del vecchio “concorso ordinario”, tenutosi nell’ormai lontano 1999 e non più aggiornata. Di norma queste graduatorie avevano una durata massima triennale; ma in questo caso il governo è stato, con i candidati risultati allora idonei, estremamente generoso: infatti continua a fare assunzioni da questa graduatoria, alla quale appartengono molti abilitati che sino a oggi non hanno fatto neppure un giorno di supplenza! Anche in questo caso, il governo preferisce assumere una persona che ha passato ben nove anni fa un concorso teorico (il quale non prevedeva alcuna valutazione delle effettive capacità didattiche) piuttosto che docenti non soltanto vincitori di concorso (o specializzati attraverso le selezioni e l’esame finale della SSIS), ma per di più in possesso di esperienza acquisita tra i banchi di scuola proprio insegnando le discipline per le quali verrebbero assunti.
Ci chiediamo nuovamente: si tratta di una scelta che premia davvero il merito e la qualità? Quale azienda illuminata assumerebbe oggi, ad occhi chiusi, un candidato esaminato ben nove anni fa?
Riassumiamo con un piccolo esempio. Supponiamo che in una classe di concorso vi siano, ormai da qualche anno, dieci cattedre disponibili che normalmente venivano occupate con contratti a tempo determinato da docenti precari della graduatoria a esaurimento. Bene, quest’anno cinque sarebbero definitivamente occupate da docenti già in ruolo in altro grado di istruzione; supponendo che non ci siano trasferimenti, se i cinque posti rimanenti fossero tutti utilizzati per nuove immissioni in ruolo (cosa abbastanza improbabile), un paio finirebbero alla graduatoria a esaurimento e gli altri alla graduatoria di merito. In sintesi: i veri docenti precari, quelli cioè che ogni anno si presentano alle “chiamate” dell’ufficio scolastico provinciale e quelli che lavorano attraverso le supplenze assegnate dai presidi, vedrebbero ridotti i loro posti da dieci a due o tre. Qualora non vi fossero, invece, nuove immissioni in ruolo, almeno cinque posti rimarrebbero disponibili per le supplenze; ma l’anno seguente il 50% di questi verrebbe comunque occupato da nuovi passaggi di ruolo. Così, anno dopo anno, saranno erosi progressivamente tutti i posti. In ogni caso: circa l’80% dei docenti precari che da anni lavora nella scuola superiore, si troverà improvvisamente senza lavoro.

E’ vero, il precariato nel giro di qualche anno sparirà; ma solo perché l’80% dei veri precari sarà presto disoccupato! Non si tratterà, è chiaro, soltanto di una innegabile emergenza sociale per molti lavoratori e lavoratrici, ma anche di una vera e propria emergenza educativa: la scuola italiana sarà privata, infatti, di docenti divenuti ormai esperti, a vantaggio di soggetti le cui reali competenze didattiche e disciplinari non sono state oggetto di alcuna verifica, almeno recentemente.

Invitiamo perciò tutti i soggetti del mondo scolastico e tutti coloro che hanno davvero a cuore la qualità del nostro sistema educativo a battersi sin da oggi:
1) perché le nuove immissioni in ruolo siano destinate soltanto ai veri precari, cioè a coloro che da anni prestano con competenza e professionalità il loro servizio a tempo determinato nella scuola italiana, secondo l’ordine stabilito nelle graduatorie a esaurimento;
2) perché vengano garantiti pari diritti tra lavoratori precari e personale di ruolo (chi svolge lo stesso identico lavoro ha diritto al medesimo stipendio, ai medesimi scatti di anzianità, alla medesima retribuzione delle vacanze estive!).

Invitiamo tutti i docenti precari e tutti gli abilitati inseriti nelle graduatorie ad esaurimento e nelle graduatorie di istituto ad esercitare una forte pressione sui sindacati e sul governo, nonché a diffondere questo messaggio a tutti i colleghi, prima di essere ‘sterminati’ dal punto di vista lavorativo.
Chiediamo loro di collegarsi al nostro sito http://retedocentiprecari.blogspot.com/, per tenersi informati e per partecipare attivamente alla discussione su questi temi.
Ci appelliamo, inoltre, al nuovo governo e in particolare al nuovo Ministro dell’Istruzione, perché prenda in seria considerazione le nostre richieste e le nostre perplessità.
Per la qualità e la professionalità della scuola italiana!

Abbiamo poco tempo per far sentire la nostra voce e cercare di cambiare le cose: è necessario l’impegno di tutti!

Visita il sito http://retedocentiprecari.blogspot.com/
e il forum http://docentiprecari.forumattivo.com/docenti-precari-f1/ .
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saranno mica GELOSI??

Messaggio Da stefania il Mer Lug 30, 2008 11:16 pm

STAMATTINA SONO ANDATA ALLE CONVOCAZIONI PER IL RUOLO. AVEVO CON ME UN VOLANTINO (PIU' O MENO UN COPIA INCOLLA DELLE VARIE PROPOSTE PERVENUTE NEI VARI FORUM). IO ASPETTAVO FUORI I SORRIDENTI NEO ASSUNTI PER SPIEGARE, O MEGLIO TENTARE DI SPIEGARE IL CONTENUTO DELL'A4... A PARTE L'ASSOLUTA distrazione e disinformazione, ad un certo punto 2 signori "gilda" venuti NON PER INFORMARE MA PER CERCARE NUOVI ADEPTI (..SONO ANNI CHE LI VEDO, E SEMPRE PER GLI STESSI MOTIVI). MI HANNO CHIESTO A CHE TITOLO ERO Lì, DI QUALE ORGANIZZAZIONE FACEVO PARTE ECC..ECC..E LORO GIU' A DARE LA COLPA A NOI CHE NON DIAMO FORZA (CON LE ELEZIONI RSU..) ALLA GILDA, CHE LE TRE SORELLE (CGIL,CISL,UIL)SONO LE RESPONSABILI DEL DISASTRO..COMUNQUE ASSOLUTAMENTE DISINFORMATI, AHIME' ANCHE LORO...PENSA IN CHE MANI SIAMO!!

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volantino comune

Messaggio Da Stefano Micheletti il Gio Lug 31, 2008 1:46 am

Il volantino di Maria Pia secondo me si può utilizzare come scheda informativa sulla proposta di legge Aprea, ma non per darlo alle convocazioni di fine agosto per convocare assemblee provinciali contri i tagli del DL 112.

Sull'altro volantino.
I contratti a tempo determinato dimInuiranno dell'80% (?) non solo alle medie e alle superiori, ma anche nell'infanzia e nella primaria (... forse con il ritorno al maestro unico).

Inoltre ci serve un volantino per far incazzare i precari contro il DL che prevede i tagli straordinari agli organici ... e contro la legge Aprea ... non per far incazzare i precari contro i docenti di ruolo che con la mobilità passano dalle elementari alle superiori (tra l'altro lasciando altri posti liberi) ... OPPURE contro i vincitori di concorso ordinario.

Vogliamo capire chi è la controparte?

Vogliamo capire perchè c'è il precariato nella scuola? Penso perchè conviene all'amministrazione visto che risparmiano sui precari.

Dal volantino pare che ci siano i precari a vita perchè quelli di ruolo chiedono il passaggio di ruolo.
Certo che la stessa legge 143/2004 prevedeva max il 20% dei posti per i passaggi di ruolo ... e con accordi sindacali si è sempre illeggittimanente superato abbondantemente il limite .... ma che si debba centrare tutto su questo proprio non credo, soprattutto se il volantino serve ad iniziare un anno di mobilitazione che metta insieme tutti per difendere la scuola pubblica ... docenti di ruolo o meno, non docenti, studenti, genitori ...

SACAGLAIMOCI INVECE CONTRO I DOCENTI DI RUOLO (E ANCHE NON DI RUOLO E... CI SONO) CHE FANNO STRAORDINARIO FINO A 24 ORE, LAVORANDO A COTTIMO TOGLIENDO LORO SI IL LAVORO AI PRECARI ...


ciao

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relativamente alle osservazioni di stefano

Messaggio Da tina coppola il Gio Lug 31, 2008 12:28 pm

Forse Stefano ha ragione. Tutti uniti e compatti contro il nemico comune, dunque!

Aggiungo soltanto una riflessione: io sono un filologo classico e insegno geografia come posso; i geografi per lo più insegnano italiano; ottimi grecisti sono costretti a rinunciare all'insegnamento del greco per poter lavorare; docenti delle primarie insegnano filosofia alle superiori; filosofi insegnano italiano alle medie; il sostegno per il greco e il latino è affidato a insegnanti di arte; a insegnare arte ci possono finire laureati in italianistica con un solo esame di arte in curriculum.
Non sono favorevole alla iperspecializzazione, ma sostengo il valore delle specifiche competenze. Questa mobilità svaluta la professionalità e contribuisce a presentarci presso le istituzioni e presso le famiglie come lavoratori privi di esperienza settoriale e, quindi, facilmente sostituibili; favorisce il degrado della scuola e l'immagine negativa di cui godiamo nella società.
dobbiamo lottare per il nostro posto di lavoro; ma anche per un'idea diversa di scuola, e per un maggiore rispetto della nostra professionalità.

Alla prossima!
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Re: Volantino comune per le convocazioni

Messaggio Da W Dante il Gio Lug 31, 2008 3:45 pm

tina coppola ha scritto:Forse Stefano ha ragione. Tutti uniti e compatti contro il nemico comune, dunque!

Aggiungo soltanto una riflessione: io sono un filologo classico e insegno geografia come posso; i geografi per lo più insegnano italiano; ottimi grecisti sono costretti a rinunciare all'insegnamento del greco per poter lavorare; docenti delle primarie insegnano filosofia alle superiori; filosofi insegnano italiano alle medie; il sostegno per il greco e il latino è affidato a insegnanti di arte; a insegnare arte ci possono finire laureati in italianistica con un solo esame di arte in curriculum.
Non sono favorevole alla iperspecializzazione, ma sostengo il valore delle specifiche competenze. Questa mobilità svaluta la professionalità e contribuisce a presentarci presso le istituzioni e presso le famiglie come lavoratori privi di esperienza settoriale e, quindi, facilmente sostituibili; favorisce il degrado della scuola e l'immagine negativa di cui godiamo nella società.
dobbiamo lottare per il nostro posto di lavoro; ma anche per un'idea diversa di scuola, e per un maggiore rispetto della nostra professionalità.

Alla prossima!
Hai perfettamente ragione! Temo che nell'immediato futuro il problema si aggraverà. Il famigerato "riordino" delle classi di concorso credo che vada proprio in questa direzione: favorire la mobilità e dequalificare la professionalità dei docenti.
Potrebbe succedere che io, che sono laureata in lettere e insegno da più di un decennio italiano e latino nel liceo scientifico, essendo fornita di abilitazione per l'a037 (che ho conseguito unicamente per avere i 3 punti in graduatoria A051 e non perché avessi aspirazione a insegnare queste materie), mi veda costretta a prendere delle ore, per esempio, di filosofia, materia che non ho mai insegnato in vita mia e della quale, sono sicura, i miei studenti ne sanno più di me. Vi immaginate che danno per la qualità dell'insegnamento? :::
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volantino per convocazioni

Messaggio Da Stefano Micheletti il Ven Ago 01, 2008 1:32 am

Trasmetto una bozza di volantino da dare alle convocazioni.

Sarebbe importante dare un volantino unico con la stessa firma nazionale (Rete 11 luglio) e ... se c'è ... del comitato o organismo provinciale.

Questa è una bozza ... vedete cosa ne pensate ... serve per informare sinteticamente sui due punti su cui si è costituita la rete 11 luglio: i tagli del DL 112 e la proposta di legge aprea ... e per convocare le assemblee provinciali ... c'è anche la prima indicazione, la campagna contro lo straordinario ... è fatta prima delle assemblee per decidere le forme di lotta perchè i collegi si tengono dal 1 settembre in poi ... prima quindi delle assemblee ... presumibilmente.

certo dopo ci sono anche altre questioni ... la mobilità ... il sistema di reclutamento ... chi deve venir prima o dopo in graduatoria ... (se ci saranno ancora graduatorie) ... ma la rete 11 luglio si è costituita unitariamente contro i tagli (e l'aprea) ... quindi muoviamoci sul denominatore comune.

Questa bozza forse sarà da modificare/integrare dopo l'approvazione del piano dei tagli ... entro 45 gg. dall'entrata in vigore del DL 112 ... quindi l'8 di agosto credo ...

ciao

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CONVOCAZIONI per le supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche: saranno le ultime?
PER I PRECARI DELLA SCUOLA ci avviciniamo alla SOLUZIONE FINALE?

… molto probabile, se i docenti e ATA precari non troveranno un minimo di protagonismo per opporsi a quanto è previsto per il sistema d’istruzione.

Con il D.L. 112 del 25 giugno 2008, in tre anni dall’anno scolastico 2009-10, saranno tagliati 70.000 posti di insegnanti e 43.000 di assistenti, amministrativi, tecnici ed ausiliari.
A questi numeri si devono aggiungere i 47.000 posti in meno previsti dalla Finanziaria 2008 dal governo precedente (11.000 già dal prossimo a.s.), in tutto 160.000 posti.
I tagli coincidono - guarda caso - con il numero dei supplenti annuali e fino al termine delle attività didattiche, che ogni anno vengono assunti, e licenziati al 30.06 o al 31.08, per il normale svolgimento delle attività didattiche. Uno su cinque dei docenti e uno su due degli ATA è precario.
Per fare ciò si aumenterà a dismisura il numero di alunni per classe, si ridurranno le ore di lezione negli istituti tecnici e professionali, si toccherà il tempo pieno e prolungato, il sostegno ai portatori di handicap, rivedendo l’assetto ordinamentale dell’intero sistema scolastico a partire dalla scuola primaria – si parla di tornare al maestro unico.
Per molti di noi questo che si apre il 1 settembre sarà l’ultimo anno di lavoro nella scuola, per molti altri si allontana di anni ed anni la possibilità di un contratto a tempo indeterminato.

In Parlamento, tra l’altro, è in discussione una proposta di legge dell’On. Aprea – ex viceministro della Moratti – che prevede di riformare il reclutamento dei docenti con l’assunzione diretta da parte dei dirigenti scolastici.

NON CI STIAMO!
IL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO SARA’ UN ANNO DI CONFLITTO PERMANENTE PER FAR RIMANGIARE AL GOVERNO TALI DECISIONI!

Cominciamo con - ai Collegi docenti d’inizio d’anno - aprire una campagna per convincere i docenti, di ruolo e non, a non accettare spezzoni orari inferiori alle 7 ore come straordinario: sono ore di lavoro portate via ai precari ed è controproducente per tutti, non si può accettare il cottimo per avere uno stipendio decente.
Anche quest’anno, e in contrasto con la legge 124/99, gli spezzoni orario della scuola secondaria inferiori alle 7 ore, invece di conferirli agli USP per le nomine annuali, vengono lasciati ai presidi che li offriranno a straordinario ai collegi di inizio d’anno. Chi li accetterà farà una scelta a dir poca masochista per l’intera categoria. Per tagliare tutti i posti in organico previsti, probabilmente si opterà per intervenire sull’orario di cattedra: se già molti fanno 24 ore invece di 18, chi lo dice che non si possa arrivare ad aumentare le unità orarie di lezione?

TROVIAMOCI IN ASSEMBLEA PROVINCIALE
LUNEDI’ 1 SETTEMBRE ALLE ORE 17.30
AL CENTRO CIVICO DI VIA SERNAGLIA A MESTRE
per articolare le iniziative e le forme di lotta per il prossimo anno scolastico

RETE DOCENTI PRECARI 11 LUGLIO
RETE ORGANIZZATA DEI DOCENTI E ATA PRECARI DELLA PROVINCIA DI VENEZIA

per info consulta il blog nazionale della RETE DOCENTI PRECARI 11 LUGLIO: http://retedocentiprecari.blogspot.com
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Scusate, sarò di parte...

Messaggio Da Dario il Ven Ago 01, 2008 1:39 am

...ma devo assolutamente dire la mia.
Sul "punto (2" (graduatorie di merito), mi sembra che si stia contravvenendo alla prima regola che ci siamo dati l'11 luglio, ovvero quella di non calpestarci i piedi a vicenda per non fare così il gioco di coloro che ci dividono per poter meglio imperare. Vi dico subito che io non ci sto, anche perché ho cercato di coinvolgere altri colleghi concorsisti, che magari sono in vista di una probabile assunzione in ruolo e mi vergognerei di chiedergli ancora di partecipare alle iniziative di un movimento che rema contro i loro interessi.

Vogliamo davvero il bene della scuola, al di là degli interessi particolari? Benissimo, l'eliminazione delle graduatorie di merito non è l'unica soluzione. Vi si potrebbe semplicemente mettere mano ed aggiornarle come è stato sempre fatto per le graduatorie permanenti. A titolo di esempio si potrebbero depennare, oltre ovviamente quelli che sono già stati chiamati, quelli che non abbiano insegnato almeno 360 giorni e/o quelli che non siano iscritti anche nelle graduatorie ad esaurimento. In questo modo ci si libererebbe in un solo colpo di tutti coloro che non hanno mai messo piede in aula e di tutti coloro che non sono motivati.

Se le graduatorie di merito non si possono aggiornare allora e meglio lasciare tutto così com'è. Concentriamoci su quelli che sono gli interessi comuni, che sono tanti e lasciamo perdere gli argomenti sui quali rischiamo di scornarci inutilmente.
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Re: Volantino comune per le convocazioni

Messaggio Da Ospite il Ven Ago 01, 2008 9:09 am

Dario ha scritto:...ma devo assolutamente dire la mia.
Sul "punto (2" (graduatorie di merito), mi sembra che si stia contravvenendo alla prima regola che ci siamo dati l'11 luglio, ovvero quella di non calpestarci i piedi a vicenda per non fare così il gioco di coloro che ci dividono per poter meglio imperare. Vi dico subito che io non ci sto, anche perché ho cercato di coinvolgere altri colleghi concorsisti, che magari sono in vista di una probabile assunzione in ruolo e mi vergognerei di chiedergli ancora di partecipare alle iniziative di un movimento che rema contro i loro interessi.

Vogliamo davvero il bene della scuola, al di là degli interessi particolari? Benissimo, l'eliminazione delle graduatorie di merito non è l'unica soluzione. Vi si potrebbe semplicemente mettere mano ed aggiornarle come è stato sempre fatto per le graduatorie permanenti. A titolo di esempio si potrebbero depennare, oltre ovviamente quelli che sono già stati chiamati, quelli che non abbiano insegnato almeno 360 giorni e/o quelli che non siano iscritti anche nelle graduatorie ad esaurimento. In questo modo ci si libererebbe in un solo colpo di tutti coloro che non hanno mai messo piede in aula e di tutti coloro che non sono motivati.

Se le graduatorie di merito non si possono aggiornare allora e meglio lasciare tutto così com'è. Concentriamoci su quelli che sono gli interessi comuni, che sono tanti e lasciamo perdere gli argomenti sui quali rischiamo di scornarci inutilmente.

Condivido. Le graduatorie di merito hanno comunque la strada segnata, non appena verrà approvato il nuovo reclutamento. Poi, a parte che nelle regioni del Sud, vanno tutte verso l'esaurimento...

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Re: Volantino comune per le convocazioni

Messaggio Da Dario il Ven Ago 01, 2008 12:48 pm

Condivido. Le graduatorie di merito hanno comunque la strada segnata, non appena verrà approvato il nuovo reclutamento. Poi, a parte che nelle regioni del Sud, vanno tutte verso l'esaurimento...
Ecco, sappiamo tutti benissimo che se le graduatorie di merito verranno eliminate sarà solo per essere sostituite dal nuovo reclutamento e non per far posto a chi è iscritto alle graduatorie ad esaurimento.
Quindi la mia proposta è di concentrarci sui tagli e sulle nuove modalità di reclutamento e, se non si possono aggiornare, di lasciare le graduatorie di merito al loro (breve) destino.
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Re: Volantino comune per le convocazioni

Messaggio Da tina coppola il Ven Ago 01, 2008 4:46 pm

accolta anche l'obiezione di Dario!
:-)

io, però, non riesco più a capire quali e quanti siano i volantini segnalati, su quali modelli dobbiamo concentrare l'attenzione e a quali proporre modifiche...

la bozza di DOCENTI PRECARI mi sembra sia stata bocciata, vero? e quella di STEFANO MICHELETTI?... è particolarmente diretta, chiara - forse eviterei di usare l'espressione "soluzione finale"...
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Re: Volantino comune per le convocazioni

Messaggio Da subprecario MARCOS il Ven Ago 01, 2008 5:25 pm

Ogni anno, inoltre, metà delle nuove immissioni in ruolo viene fatta dalla graduatoria del vecchio “concorso ordinario”, un concorso che si è svolto ormai 9 anni fa e la cui graduatoria, che non è stata più aggiornata da allora, sarebbe dovuta durare solo 3 anni (cioè fino al 2002); si tratta spesso di persone che non hanno mai messo piede in una scuola, neppure per un giorno di supplenza, selezionate in base a conoscenze puramente teoriche, senza tener conto delle effettive capacità didattiche.


A me sembra ragionevole la bozza di Stefano. Non si può, come invece propongono i docenti precari (a cui, peraltro, va un ringraziamento per aver avviato il dibattito e per aver presentato interessanti punti che condivido), creare una spaccatura tra i docenti precari, tra gaduatorie ad esaurimento e concorso. Intanto per una questione di principio: ci sono diritti maturati da entrambe le parti e ci si deve aspettare che vengano tutti rispettati. Oltretutto, anche strategicamente questa linea è poco efficace perché creeremmo divisione per una battaglia persa in partenza, minando l'unità del movimento, e distogliendo l'attenzione da quelli che DEVONO essere i nostri obiettivi:
- Esaurimento delle graduatorie (sia di merito, sia ad esaurimento)
- Reclutamento attinto esclusivamente dalle suddette
- Ritiro del disegno Aprea (in particolare, sulla chiamata diretta dei presidi, che sancirebbe la fine della libera docenza)

Quanto ai sindacati, anche io sono molto critico, ma bisogna trovare il modo di coinvolgerli e non di escluderli, nonostante le loro GRAVISSIME RESPONSABILITA' che hanno sugli ultimi anni di disastro occupazionale nella scuola. Certo, una sollecitazione, anche dura, nei loro confronti sarebbe necessaria! Dove erano i confederali il 23 luglio?

Un saluto a tutti,
Marco
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caro subcomandante

Messaggio Da nikita il Ven Ago 01, 2008 5:43 pm

apprezzo molto il tuo intervento in difesa di entrambe le graduatorie.
Io sono entrata di ruolo di recente e con l'ordinario, ma non ho smesso di combattere per una scuola libera, laica e democratica.
Prendendo posizioni troppo corporativiste, anzi, direi, sottocorporativiste (precari da ordinario contro precari da SSIS contro arruolati da poco contro docenti anziani etc etc etc), si fa la fine dei capponi di Renzo. Si rischia insomma di frantumarsi in una miriade di microinteressi e soprattutto di alienarsi l'appoggio di colleghi che so per certo condividono la nostra posizione.

saluti


Ultima modifica di nikita il Lun Set 15, 2008 1:07 am, modificato 1 volta
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Re: Volantino comune per le convocazioni

Messaggio Da subprecario MARCOS il Ven Ago 01, 2008 9:50 pm

Ciao Noise!
Sono contento che si levi anche una voce dal magico mondo del ruolo, beata te! I tagli che stanno prevedendo, chiaramente, danneggeranno noi precari, ma metteranno in ginocchio l'intera scuola. Così come il riordino, o per meglio dire, l'accorpamento ventilato delle classi di concorso diminuirà cattedre e posti, al prezzo di abbassare la qualità dell'insegnamento. Dobbiamo essere tutti uniti e coinvolgere l'intero mondo della scuola senza cercare capri espiatori per le nostre battaglie!
SOLO UNITI SI VINCE!
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