MARCHE Iniziative 2009

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MARCHE Iniziative 2009

Messaggio Da CPS Marche il Ven Nov 14, 2008 11:31 am

La Rete Docenti Precari Marche nasce per difendere i diritti dei docenti precari. A questo scopo promuove iniziative locali anche in collaborazione con gli altri movimenti in difesa della scuola pubblica. La Rete aderisce a livello nazionale al Movimento Insegnanti Precari.

Per adesioni:
http://groups.google.it/group/retedocentiprecarimarche
o inviare una email a:
retedocentiprecarimarche@googlegroups.com
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Thread iniziative

Messaggio Da CPS Marche il Ven Nov 14, 2008 11:34 am

Noi abbiamo inserito le iniziative qui:
http://bru64.altervista.org/forum/viewtopic.php?t=5156&sid=30cd08b028ef70510d7bcdedcce4b837
Cercherò cmq di aggiornare anche in questo forum ...
Melanie

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Re: MARCHE Iniziative 2009

Messaggio Da CPS Marche il Ven Nov 14, 2008 12:35 pm

Dear all,
come avrete notato abbiamo aperto una mailing list che include tutti i docenti precari inseriti nella Rete Docenti Precari Marche.
Lo scopo del gruppo è quello di favorire uno scambio di informazioni sulle manovre del governo sulla scuola e sulle iniziative a livello locale e nazionale che coinvolgono in maniera particolare il precariato scolastico.
Al momento la mailing list è in fase di rodaggio quindi abbiate pazienza se vi arrivano messaggi doppi, incongruenti ecc. ecc.
I messaggi sono visibili sul web presso il seguente indirizzo:
http://groups.google.co.uk/group/retedocentiprecarimarche
Questo per favorire una visibilità delle attività del gruppo e permettere ad altri di accedere e iscriversi.

Fino ad ora avete inviato risposte ai vari messaggi direttamente al mittente, ora sarebbe importante condividere le vostre risposte con tutta la Rete marchigiana …. e ANCHE sentire più voci e opinioni sui vari argomenti.
Per questo chiediamo a tutti di utilizzare l’indirizzo email retedocentiprecarimarche@googlegroups.com
Utilizzando questo indirizzo tutti i precari iscritti ricevono in automatico il vostro messaggio.

Inoltre abbiamo bisogno di far girare le informazioni principali al di fuori della rete cioè che ognuno invii ai propri contatti (anche non precari) i messaggi di maggiore rilevanza.
Colgo l’occasione inoltre per invitare il maggior numero possibile di precari marchigiani ad aderire alla Rete.
Per eventuali problemi potete contattarmi in mp
Melanie
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IMPORTANTE: Riunione Rete Docenti Precari Marche

Messaggio Da CPS Marche il Gio Nov 20, 2008 5:22 pm

A tutti i colleghi precari

Domani venerdì 21 novembre riunione del coordinamento Rete Docenti
Precari Marche presso la scuola elementare di S.Orso a Fano alle ore
17:00 per discutere i seguenti punti:


1. Assemblea nazionale delle associazioni di insegnanti precari (Roma
30 novembre): organizzazione, proposte e piattaforma

2. Intervista con Tg3 Marche

3. Diffusione e promozione della Rete Docenti Precari Marche

La vostra partecipazione è fondamentale per la riuscita delle
iniziative.

Diffondete e partecipate!

Melanie
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Fano incontro con il Preside di Scienze della Formazione di Urbino

Messaggio Da CPS Marche il Sab Nov 22, 2008 8:47 pm

—– Martedì 2 dicembre: incontro/dibattito —-
Novembre 20th, 2008
RIFORMA GELMINI: RITORNO AL PASSATO
Quale FUTURO per i nostri figli?

Relatore: Prof. Massimo Baldacci - pedagogista
Preside della Facoltà di Scienze della Formazione
Università degli Studi di Urbino


FANO - ore 21,00 al Cinema Masetti
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Conferenza stampa Cgil su precari

Messaggio Da CPS Marche il Ven Nov 28, 2008 6:02 pm

Ieri si è tenuta una conferenza stampa convocata dalla CGIL per trattare del problema dei precari delle Marche. Era presente un precario della Rete Docente Precari Marche, un precario dell'Università e Lilli Gargamelli della CGIL Scuola. L'assemblea dei precari marchigiani riunitasi la scorsa settimana ha ritenuto utile partecipare come rete docenti precari delle Marche a questa conferenza stampa per avere una maggiore visibilità. Erano presenti giornalisti delle seguenti testate: "Il Resto del Carlino", "Il Corriere Adriatico", Il Messaggero", "Rai tre-Marche


Corriere Adriatico 28 novembre

Tempi duri anche per i 200 dipendenti provvisori dell’Università di Urbino
La Cgil ricorda che l’88 per cento dei giovani assunti ha contratti atipici
“Ammortizzatori per i precari”
Scuola: da settembre dell’anno prossimo 1.300 posti in meno

PESARO - “Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”. Ungaretti si riferiva al tutto anche se la metafora può limitarsi alla condizione dei precari del lavoro. Un insostenibile pesantezza dell’essere, soprattutto giovanile, di cui ieri si è parlato alla Cgil con toni preoccupanti.

“Non vogliamo fare terrorismo o seminare il panico - ha sgomberato il campo subito il campo Loredana Longhin della segreteria provinciale del sindacato -. Inizio osservando che nel Pesarese, nel primo trimestre del 2008, le ore di cassa integrazione sono aumentati del 122% in un anno, arrivando a 150 mila. I lavoratori in mobilità al 31 ottobre sono 1.665. E questi dati si riferiscono a quando gli effetti della crisi sulla nostra economia reale ancora non si era avvertita con questa forza”.

La Longhin si è poi concentrata sul tema fondante la conferenza stampa organizzata nella sede Cgil di via Fattori: il precariato. Ha tirato fuori i dati di avviamento al lavoro nel settore privato stilati dalla Provincia che dipingono un quadro nero come la pece. Nel 2007 le assunzioni di giovani fino a 29 anni sono sì aumentate del 15,2% rispetto al 2006, ma la tipologia contrattuale loro riservata è tutt’altro che stabilizzante. E’ vero che sono cresciuti i un anno del 34,9% gli assunti a tempo indeterminato, ma la crescita di quelli con contratti atipici (vedi i famosi, o famigerati, co.co.pro. e co.co.co) è spaventosa: +275,9% dal momento che i 1.042 giovani del 2006 sono diventati 3.917. Globalmente l’87,4% dei ragazzi assunti nel 2007 sono stati impiegati con contratti a termine, di apprendistato ed atipici... aiuto.

“L’occupazione in provincia è sì aumentata ma grazie al precariato - ha detto la Longhin -. Con l’aggravarsi della crisi, a “saltare” per primi saranno proprio i precari. Chiediamo ammortizzatori sociali anche per i co.co.co.”.

Una preoccupazione condivisa da Lilli Gargamelli, responsabile della Flc Cgil scuola. Ieri, infatti, è stata toccata ancora la questione dei tagli previsti dal governo nel settore scolastico, ribadendo come “a Pesaro e provincia si perderanno da settembre prossimo 1.300 posti di lavoro per personale tecnico-amministrativo e docente”. “Non è vero quello che ci dicono - ha rincarato la dose Pierpaolo Pacifici, insegnante precario del liceo Nolfi di Fano, coordinatore dei precari marchigiani della scuola (non dell’università) -. Dai dati Ocse si evince che in altri Paesi europei si spende molto di più. I tagli previsti? La mannaia si abbatterà su chi, magari da anni, viene assunto a settembre e licenziato a giugno. Nelle Marche ci sono 7.327 insegnati. Nel 2011 saranno 6.044”.

Si è parlato anche di università con Vincenzo Acconcia, uno dei 200 precari della Carlo Bo d’Urbino: “Viviamo una condizione dicotomica: da un lato ci sentiamo parte integrante del meccanismo lavorativo, dall’altro sappiamo che con 1,5 miliardi di euro di tagli in tre anni, con l’eliminazione del turn over e la trasformazione degli atenei a fondazioni a cui svendere i palazzi storici, sedi delle facoltà, non c’è futuro. Un esempio: a Parma rischia di “ saltare” il 29enne che ha scoperto il ceppo dell’influenza”.
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Re: MARCHE Iniziative 2009

Messaggio Da CPS Marche il Mer Dic 03, 2008 9:26 pm

alla vostra cortese attenzione
segreteria provinciale Unicobas

SdL - Sindacato dei Lavoratori (intercategoriale) che ha indetto lo
sciopero generale del 12 dicembre, ha richiesto Piazza del Popolo a
Pesaro per tenere un presidio dalle 10 alle 12, vista l'impossibilità
per gli iscritti al sindacato nel settore trasporti pubblici di
partecipare alla manifestazione regionale organizzata ad Ancona (pur
scioperando l'intera giornata devono essere reperibili per coprire
alcune fasce orarie).
Hanno aderito alla manifestazione di Pesaro Unicobas e ALLP-
Associazione Lavoratori Lavoratrici Pesaresi. Con questa iniziativa
cittadina e provinciale si offre la possibilità ai lavoratori che non
riescono ad andare ad Ancona e ai docenti, che hanno difficoltà a
scioperare per la terza (o la quarta volta) in due mesi, di poter
manifestare contro le politiche del governo.
Ci sembra possa essere un'occasione importante per fornire un momento
di grande visibilità pubblica all'eterogeneo movimento che sta
operando sul territorio provinciale contro la manovra
Gelmini-Tremonti. Probabilmente sarà l'ultima iniziativa prima delle
feste natalizie e in vista dei mesi di gennaio-febbraio in cui dovremo
essere ben presenti e radicati sul territorio per contrastare i
regolamenti ed i decreti attuativi che stanno per essere varati e per
offrire ai genitori e agli studenti le informazioni utili e le nostre
proposte nel corso degli gli open day e in vista delle iscrizioni
(rinviate al periodo 15-28 febbraio 2009).
Invitiamo pertanto i Comitati in difesa della scuola pubblica di
Pesaro, Fano e Mondavio, il Coordinamento Precari provinciale, il
collettivo studentesco Zero in Condotta, gli studenti delle superiori
di Fano, gli studenti del Mamiani di Pesaro, gli universitari in lotta
di Urbino e di Pesaro Studi, le studentesse di Scienze della
formazione, i centri sociali di Pesaro, Fossombrone e Pergola a
partecipare alla manifestazione del 12 a Pesaro con striscioni e
cartelli.
Per concordare le modalità dell'iniziativa e per avviare un lavoro di
coordinamento tra tutte le realtà invitiamo ad un incontro che si
terrà a Pesaro MARTEDI' 9 dicembre alle ore 18,00 (in punto) presso la
sede Unicobas in via Scialoia 66.
Vi allego una proposta di volantino concordata da SDL e Unicobas, che
potrà essere ovviamente rivista, corretta, completata nel corso della
riunione del 9.
Chi non può partecipare alla riunione, chi ha già programmato di
manifestare ad Ancona, ma è interessato al coordinamento delle varie
realtà in lotta può inviare messaggi e proposte via mail.
Comunico che la sede Unicobas è a disposizione per incontri anche di
singole realtà o gruppi appartenenti al movimento.
Saluti a tutti
Mauro Annoni, insegnante della segreteria provinciale Unicobas e del
Comitato di Pesaro
Per contatti 347-4839114

PS: ieri sera a Fano abbiamo assistito ad un importante appuntamento
organizzato dal locale Comitato per la difesa della scuola pubblica
con il pedagogista Baldacci dell'Università di Urbino. Erano presenti
in sala 180/200 persone, gli interventi sono stati di ottimo livello.
E' la dimostrazione della vitalità del movimento. Complimenti al
Comitato di Fano per l'impegno e le capacità organizzative!
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Re: MARCHE Iniziative 2009

Messaggio Da CPS Marche il Mar Dic 09, 2008 11:09 pm

Volantino sciopero 12 dicembre

La *Rete Docenti Precari Marche* aderisce alla *Rete Nazionale Precari della Scuola* .
Si tratta di un movimento spontaneo che raccoglie al suo interno docenti precari di tutta Italia. Ci proponiamo di salvaguardare la Scuola Pubblica dai pesantissimi tagli che la stanno colpendo da diversi anni ed in particolare in quest'ultimo periodo e di assicurare la stabilizzazione del personale della Scuola che da anni lavora con contratti a termine di volta in volta protratti pur avendo titoli acquisiti e anni di servizio alle spalle.
La Rete Nazionale Precari della Scuola ha elaborato in modo democratico e partecipato una sua piattaforma rivendicativa da proporre al Governo e alle parti sociali, i cui punti salienti sono i seguenti:

 Eliminazione di tutti i tagli previsti dalla cosiddetta "Riforma Gelmini"
(abrogazione degli art. 64 e 66 delle L. 133 e 169).

 Ritiro della Proposta di legge "Aprea" che vorrebbe trasformarci da dipendenti dello Stato in liberi professionisti.

 Attuazione integrale del tempo pieno e modulare garantito nello stesso modo in tutte le regioni e finanziato dalla fiscalità generale.

 Stabilizzazione dei 142.000 posti assegnati a livello nazionale dai vari CSA provinciali attraverso la trasformazione dell'organico di fatto in ruolo, con sblocco del turn over e sostituzione di tutti gli insegnanti in pensionamento.

 Diminuzione del numero degli alunni per classe nel rispetto dei parametri stabiliti per legge, condizionanti l'agibilità delle aule e dei laboratori scolastici e in considerazione della presenza di alunni disabili.

 Aumento del rapporto tra il numero degli insegnanti di sostegno e quello degli alunni diversamente abili.

 Parità di diritti e doveri tra personale a tempo indeterminato e personale a tempo determinato.
________________________________________
*PARTECIPIAMO CON QUESTA PIATTAFORMA ALLO SCIOPERO DEL 12 E ADERIAMO ALLA MANIFESTAZIONE REGIONALE DI ANCONA*
confluiamo nel corteo libero e indipendente promosso dall'ONDA
________________________________________
Per contatti: Web: http://groups.google.it/grup/retedocentiprecarimarche; email: retedocentiprecarimarche@googlegroups.com
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Re: MARCHE Iniziative 2009

Messaggio Da CPS Marche il Mar Dic 09, 2008 11:10 pm

SEI PRECARIO della SCUOLA?

IL PROSSIMO ANNO POTRESTI PERDERE IL POSTO PROPRIO TU!
Il governo continua a ribadire che NON ci saranno licenziamenti
è FALSO!!!
con l’attuazione della legge 133 (tagli agli organici e blocco del turn-over)
85.000 DOCENTI PRECARI saranno fuori dalla scuola nei prossimi anni.
________________________________________
Pensavi che ciò riguardasse solo la scuola primaria e la questione del “maestro unico”?
NON E’ COSI’
I prossimi provvedimenti allo studio del Parlamento investiranno la Scuola Secondaria.
Ecco alcune proposte al vaglio:

 Riduzione da 32 a 29 ore settimanali nella scuola superiore di I grado
 Riduzione oraria per tante discipline, per esempio A346 Lingua Inglese perde circa il 30% del monte orario nei licei
 Riconversione obbligatoria dei colleghi già di ruolo
 Latino opzionale al Liceo Scientifico
 Utilizzo dei docenti di ruolo soprannumerari per supplenze!
 Niente Latino nel triennio del Linguistico
 Diritto ed Economia scompare dai licei!
 Riduzione delle ore di laboratorio e delle ore di compresenza dei docenti tecnico-pratici
 Accorpamento di classi di concorso … per esempio “Scienze Naturali” nei licei = biologia + chimica + scienze della terra – “Scienze integrate” nei tecnici = scienze della terra + biologia + chimica + fisica
 Essenzializzazione del sevizio: cioè garantiamo SOLO l’essenziale che poi chi può si paga gli approfondimenti! Nelle scuole private!
 Licei senza sperimentazioni, spariscono per esempio Brocca e Bilinguismo al Liceo Scientifico … ecc. ecc.
 Ridefinizione della funzione docente, della sua carriera e del suo stato giuridico
 Trasformazione delle istituzioni scolastiche in fondazioni

________________________________________
Fonti: Schema di Piano Programmatico del Ministero dell’Istruzione
Proposta di legge Aprea del 12 maggio 2008
Bozza quadri orario http://www.professioneinsegnante.it/riformaIIgrado/Bozza_licei1208.pdf
http://www.professioneinsegnante.it/riformaIIgrado/Bozza_tecnici1208.pdf
________________________________________
tutto ciò si traduce nelle Marche in 339 posti in meno
nelle scuole secondarie di primo grado
e 511 in quelle di secondo grado (fonte sindacale)
PARTECIPIAMO COME DOCENTI PRECARI ALLO SCIOPERO DEL 12 DICEMBRE
MANIFESTIAMO INSIEME AD ANCONA!
confluiamo nel corteo libero e indipendente promosso dall'ONDA

________________________________________
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PROGETTO di 5 studenti universitari di Urbino: simulazione della Riforma Gelmini

Messaggio Da CPS Marche il Sab Gen 10, 2009 12:59 am

http://ilgruppoeliot.altervista.org/index.php?option=com_content&view=category&id=38:applicare-la-riforma&Itemid=76&layout=default

Siamo cinque studenti di differenti corsi universitari riuniti in un gruppo di lavoro operante sul territorio di Urbino: sensibilizzare e creare consenso attorno a certe tematiche, proprio a noi affini, quali università, ricerca e istruzione, sono i nostri strumenti e al tempo stesso i nostri obiettivi.
Vogliamo proporre nuove iniziative, volte a fornire un'informazione più completa, riguardo la realtà che stiamo tutti vivendo.
Il materiale prodotto nelle varie fasi del lavoro sarà reso pubblico e accessibile a tutti coloro che vogliano prenderne visione per informarsi o/e per riprodurlo in altre realtà scolastiche.

Se una qualsiasi persona avesse voluto ragionare sulla "Riforma Gelmini", in questi mesi non avrebbe avuto che l'imbarazzo della scelta nel reperire informazioni: gli interventi sono stati innumerevoli da ogni parte politica, sindacale, religiosa e ancor di più popolare (popolare per definire in senso generale la cittadinanza italiana tutta: chi in comitati, chi nelle Università, chi nelle Piazze, chi su Internet...ecc). Intendiamo interventi sia a favore che contro la Riforma in questione. Ora qui mpossibile elencarli tutti.

Ma per una persona che vive ad Urbino, cosa cambierebbe nella propria quotidianità l'applicazione della Riforma? Nel proprio stile di vita? Il padre che porta i figli a scuola la mattina a Gallo, la mamma commessa che li va a riprendere il pomeriggio, il titolare di un negozio di abbigliamento a Gadana, o l'artigiano di Canavaccio? Cosa cambierebbe per le persone che sono esterne al mondo dell'istruzione, esterne nel senso che non vi lavorano? Interessarsi alla riforma è cosa dovuta per tutti o è un problema tra docenti, insegnanti, personale amministrativo, i loro sindacati e il Governo, e se la debbono vedere loro? Cambierebbe realmente qualcosa nella nostra vita o no?...
Applichiamola allora! Applichiamo la Riforma immediatamente nelle nostre scuole, domani mattina, magari per una settimana soltanto! Applichiamola in via sperimentale! Da domani mattina siamo nell' Ottobre del 2009 e verifichiamo a cosa andiamo incontro, quali sono, e se ci sono, elementi corretti o erronei in questa Riforma, valutiamo se comporta conseguenze, e quali, nella vita di tutti o no! Assurdo? E perchè? Perlomeno avremmo un'opinione nata da un'esperienza diretta. Avremmo buon titolo per esprimerne un parere. Obbligherebbe tutti i coinvolti a prendere visione immediatamente, e permetterebbe a tutti gli altri di avere validi interlocutori. Una volta provata allora sapremmo veramente di cosa stiamo parlando: l'argomentazione che ora ci appare lontana diventerebbe una percezione molto reale e vicina. Il discutere di Leggi nazionali e il vivere la vita quotidiana potrebbero sembrare due mondi molto lontani...che però non sono...Questo il senso del presente progetto "Applicare la Riforma": avvicinarsi, con cognizione di causa, alla "cosa pubblica".

Vista la vastità di intervento della Riforma in questione, che si occupa di tutto il sistema scolastico nazionale, abbiamo deciso di dedicarci ad una singola porzione di questa, che riguarda la scuola primaria, ed in particolare l'oggetto "Insegnante unico", argomento tra i più caldi dell'autunno appena trascorso.

Insomma la nostra attenzione è posta sull'art. 4 della legge 169/08 titolato "Insegnante unico nella scuola primaria".


Nome del progetto:“Applicare la Riforma”
Nella stesura di questo progetto, sulla base dell'analisi della Legge 169/08, presentiamo modalità attraverso cui vorremmo giungere, mediante un lavoro di concertazione con il vostro Istituto, al conseguimento degli obiettivi di carattere generale e specifico di seguito individuati.

Obiettivi generali:
•Sensibilizzare l'Opinione Pubblica.
Obiettivi specifici:
•Rendere tangibile la futura applicazione.
•Sensibilizzare gli attori locali coinvolti.
Risultati attesi: •Fare emergere i punti di forza-debolezza della
suddetta Legge, limitandoci all'applicazione della stessa, evitando ulteriori disagi.

Attività:
•Attuazione dell'art.4 Legge 169/08 “Insegnante unico nella scuola primaria”.
•Creazione canale di dialogo con attori locali.
Fase attuativa:
In concreto il progetto prevede la sperimentazione in tutte le classi dell'Istituto “G.Pascoli” dell'art.4 L.169/08, anticipando l'arco temporale di transizione.
Al fine di far emergere, in via anticipata, quelle che saranno le effettive concessioni-rinunce che dalla legge ne discenderanno.
Il tutto si svolgerà in una settimana, durante il tempo scuola.
Il nostro lavoro consisterà nella presentazione del progetto, nella guida alla concertazione e alla successiva fase progettuale al fine di applicare le disposizioni espresse nella legge.
Come ultimo atto del nostro lavoro, il lunedì successivo alla conclusione della sperimentazione, proponiamo un'assemblea comune presenziata da cariche pubbliche e figure istituzionali, al fine di illustrare i risultati ottenuti e stimolare il dibattito con gli attori locali.
Al fine di raggiungere l'obiettivo generale vogliamo invitare a partecipare ad essa tutti i genitori e docenti degli alunni delle diverse Scuole Primarie dell'istituto comprensivo “G.Pascoli”.
Durante la suddetta assemblea saranno offerte attività di intrattenimento per i bambini presenti, sotto la vigilanza di personale esperto.
Il GruppoEliot organizzerà e coordinerà la fase conclusiva del progetto.

Il GRUPPOELIOT
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Scuola, sono 136 i posti di lavoro cancellati in provincia

Messaggio Da CPS Marche il Lun Gen 12, 2009 3:52 am

Scuola, sono 136 i posti di lavoro cancellati in provincia

Ci sarà anche una riduzione di 40 posti del personale tecnico amministrativo e in particolare tra i collaboratori scolastici
Dossier della Cgil dopo i decreti attuativi: martedì l’incontro con tutti i presidi della provincia

PESARO - Martedì la Flc provinciale, ha organizzato nella sede del sindacato in via Gagarin, un confronto con i dirigenti scolastici del territorio e con il dirigente scolastico provinciale proprio per discutere delle ricadute dei due decreti attuativi della legge di riforma della scuola, emanati il 18 dicembre scorso (regolamento sull’assetto ordinamentale e norme per la riorganizzazione della rete scolastica). La Flc-Cgil ha tracciato le linee della situazione che si verrà a creare nelle scuole della nostra provincia a partire dal prossimo anno scolastico.

“Il regolamento sulla scuola primaria e il piano programmatico – dice Lilli Gargamelli segretaria provinciale Flc Cgil - sono i documenti in base ai quali abbiamo elaborato alcune stime che molto probabilmente confermeranno tutti i timori e le interpretazioni più pessimiste su questa riforma”. I regolamenti, a seguito dell’iter parlamentare obbligatorio, permetteranno al ministero dell’Istruzione d’intesa con quello dell’Economia di procedere al varo del decreto sugli organici (presumibilmente verso marzo), che assegnerà i contingenti di personale alle Regioni e conseguentemente le assegnazioni di personale alle singole scuole attraverso la definizione di criteri operativi definiti dal Direttore regionale.

“Nella nostra provincia – spiega Lilli Gargamelli - le classi quinte in uscita dai moduli sono 156, per cui è ipotizzabile che altrettante classi prime saranno attivate (stima al ribasso rispetto alle 170 attivate per l’anno scolastico 2008/09). Queste funzioneranno con orario compreso tra le 24 e le 27 ore con un insegnante per classe più gli eventuali specialisti (religione e inglese): il terzo insegnante del modulo viene tagliato. Sulle 156 classi attualmente lavorano 234 insegnanti circa, ne rimarranno 156 con una perdita di 78 posti. L’attuale organizzazione di tempo scuola modulare che è mediamente di 30 ore, non potrà più essere attuata e l’organico sarà costituito sulle 27 ore comprensive dell’inglese e della religione. Il tempo pieno è considerato tempo scuola di 40 ore senza più compresenze: se immaginiamo di togliere le compresenze sulle future 36 prime a tempo pieno, si recuperano 144 ore (4 ore per classe) che divise per 22 portano ad un ulteriore taglio di 7 posti. Abbiamo inoltre, già in questo anno, 51 posti autorizzati in organico di diritto sulla lingua inglese; se ci saranno gli insegnanti con le specifiche competenze, non saranno più autorizzati con conseguente ulteriore perdita di possibili 51 posti. Complessivamente, quindi, il taglio ipotizzato per la nostra provincia sarà di 136 posti. “Lifting e dieta” per la secondaria di primo grado: riduzione dell’orario a 30 ore con un taglio medio di 30 posti. Inoltre ci sarà una riduzione di 40 posti tra tutti i profili del personale tecnico amministrativo e tra i collaboratori scolastici.
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“Scuola, situazione drammatica”

Messaggio Da CPS Marche il Mer Gen 14, 2009 6:19 pm

Dirigenti scolastici alla Cgil: tagli al personale e attacco alla qualità dell’istruzione

pesaro - C'è inquietudine alla Federazione Lavoratori della Conoscenza, Flc-Cgil, in merito ai due decreti di riforma della scuola emanati lo scorso 18 dicembre. Tutt'altro che rosea la prospettiva nella Marche delineata dalla segretaria regionale Flc-Cgil Daniela Barbaresi, presente alla riunione che la Cgil di Pesaro ha indetto ieri pomeriggio con i dirigenti scolastici del territorio.

“Si tratta di una situazione assolutamente drammatica – commenta la Barbaresi – Le bozze di regolamento non sono ancora effettive ma, dalle proiezioni in applicazione dei tagli al tempo scuola che attiene ai due decreti, abbiamo stimato alcune ipotesi di riflesso sugli organici. Si parlerebbe di circa 650-1000 posti per la scuola primaria. 3000 posti di lavoro a rischio nel settore pubblico, se a questi aggiungiamo il personale dalle scuole di primo grado agli Ata.”

Inoltre, al di là della perdita di posti, per la segretaria regionale esiste “un fondamentale problema nella qualità dell'offerta formativa per le famiglie”.

“Tutto questo – spiega – non avviene parlando esplicitamente di tagli agli organici, quanto ai quadri orari. Formalmente, dai decreti sembra ancora possibile per le famiglie la scelta tra un tempo scolastico di 24, 27, 30 oppure 40 ore. Quando però si scrive anche che il tempo pieno non verrà garantito qualora ci si trovi in mancanza di organico e che l'organico verrà assegnato solo per assicurare le 24 e le 27 ore. Ciò farà si che da settembre almeno 1000 supplenti restino a casa”.

La riunione in via Gagarin si è svolta alla presenza dell'invitato ai lavori Franco De Anna, ispettore tecnico regionale; assente il provveditore agli studi Franco Marini, impegnato a Roma. Nutrita e partecipata l'assemblea, richiamata dall'allarme di 136 posti a rischio in Provincia, che s'è protratta fino al tardi pomeriggio di ieri, in un serrato susseguirsi di interventi. A raccogliere malumori e perplessità dei presenti, Lilli Gargamelli, segretaria provinciale Flc-Cgil.

“I temi che si stanno ponendo i dirigenti scolastici locali – riassume – riguardano innanzitutto come esprimersi in questa valutazione intermedia di decreti ancora al vaglio dell'obbligatorio iter parlamentare. Ci si chiede che tipo di direttive fornire agli insegnanti e quale informazioni rivolgere alle famiglie. A risultare grave è l'ipotesi che possa modificarsi il patto formativo con le famiglie di coloro che già frequentano. A questo scopo, la soluzione proposta dal nostro sindacato, e al momento condivisa, è stata quella di istituire all'interno degli istituti scolastici una sorta di 'sportello aiuto alle famiglie', tramite apposite delibere, per lo scambio di informazioni tra genitori e docenti sul mantenimento o sulla modifica dei modelli in vigore”.

“Tra le problematiche sollevate – rileva inoltre – la garanzia dello spagnolo come seconda lingua (quando le cattedre di spagnolo non sono state istituite) e la valutazione numerica e lessicale del rendimento degli alunni. Così anche la scomparsa delle ore di compresenza e la sorveglianza durante la fruizione della mensa (verrà affidata alle autonomie locali con i lori già poveri bilanci?)”.

“Posso certo azzardare l'ipotesi – conclude la Gargamelli – che la nostra forte preoccupazione sia condivisa da Cisl e Uil a livello unitario. Ciò che mi auspico è che un'analoga iniziativa la vogliano sollecitare nel nostro territorio tutti gli assessorati alla pubblica istruzione.”
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Re: MARCHE Iniziative 2009

Messaggio Da CPS Marche il Mer Mar 11, 2009 11:12 pm

La Rete Docenti Precari delle Marche organizzerà il
giorno *giovedì 26 Marzo 2009 *un *sit-in di protesta* contro i tagli al
sistema scolastico previsti dalla Legge 133\2008 e contro il disegno di
legge Aprea, *davanti all’Ufficio Scolastico Provinciale di
Pesaro-Urbino*(ex Provveditorato), Strada Statale Adriatica 151,
Pesaro alle ore 15:00.

Mentre il Presidente degli USA e molti stati europei decidono di investire
ingenti somme nella scuola pubblica statale, il governo italiano conferma i
tagli a questo settore, non mancando però di confermare il finanziamento
alle scuola private. Si continua a dire che occorre risparmiare, ma non si
fa nulla per mettere fine allo scandalo dell’evasione fiscale, che ogni anno
sottrae alle casse dello Stato 200 miliardi di euro, vale a dire più di
quattro finanziarie.

Da anni noi precari mandiamo avanti la scuola percependo gli stipendi più
bassi d’Europa. Per anni abbiamo svolto il nostro lavoro con passione ed
entusiasmo, ma oggi, il 30 di Giugno, alla scadenza dei nostri contratti, lo
Stato italiano potrebbe ripagarci dei nostri sforzi mandandoci a casa. Molti
di noi infatti rischiano di essere espulsi dal mondo del lavoro, peraltro
senza nessuna garanzia di cassa integrazione. Questa politica porterà ad un
abbassamento dell’offerta didattica delle scuole, ad accorpamenti di
Istituti scolastici, all’aumento spropositato del numero di alunni per
classe, con grave danno per l’istruzione delle generazioni future.

Con questo sit-in noi precari e insegnanti di ruolo, in linea con quanto
fanno altri colleghi a livello nazionale, diciamo no alla svendita del
settore pubblico, alla privatizzazione dei saperi, ai continui attacchi alla
sua laicità. Diciamo no ai privilegi di quanti hanno speculato per anni e
ora chiedono sovvenzioni statali. Diciamo no all’attacco ai diritti dei
lavoratori e ribadiamo con forza che noi la crisi non la paghiamo!

Chiediamo a tutti Voi di sostenerci con la vostra presenza fisica
all’iniziativa e in ogni altro modo utile a preservare il sistema scolastico
attuale senza stravolgerlo con tagli insensati e spropositati.

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Sciopero 18 marzo - Presidio di Pesaro

Messaggio Da CPS Marche il Gio Mar 19, 2009 5:23 pm

RASSEGNA STAMPA 19 MARZO

Corriere Adriatico
Lo sciopero del settore della conoscenza

Pesaro Non si scommette sull'ignoranza. La partita sulla qualità dell'istruzione e sulla formazione delle nuove generazioni è scesa ieri mattina in Piazza del Popolo, con l'adesione della RETE DOCENTI PRECARI MARCHE, di Rc, di Sinistra Democratica, della Rete degli Studenti Medi e molti altri ancora, solidale anche il sindaco Ceriscioli.

“Questo è un diritto fondamentale per giovani e famiglie. Un terreno di diritti per la società civile. Siamo convinti che le iniziative che fan leva sui bisogni veri della gente, possano cambiare la rotta del Governo. Del resto, con l'Università un po' lo è stato e le scelte dei genitori in merito al tempo prolungato alla scuola dell'obbligo hanno di fatto bocciato la figura del maestro unico”. Roberto Ghiselli, segretario provinciale Cgil, è tra coloro che hanno organizzato e sostenuto lo sciopero dell'intero settore della conoscenza: scuola, università, ricerca, accademia di Belle Arti, Isia, conservatori e formazione professionale. Un'iniziativa che radunato nella protesta regioni di tutta Italia, con Epifani, e che ha portato al tavolo dei Prefetti di tutte le Marche il medesimo documento di denuncia. Tra questi anche il prefetto di Pesaro Giuffrida si è impegnato a trasmetterlo al ministro Gelmini. Sul piatto, i tagli di 10mila miliardi di euro al settore e quelli al personale. “Nell'immaginario collettivo – spiega la segretaria Flc-Cgil Provinciale, Lilly Gargamelli – i nostri tempi indeterminati, soprattutto con la crisi attuale, sono visti come privilegiati, spesso fannulloni e assenteisti. Noi ribadiamo la nostra dignità professionale e la difesa dell'occupazione anche per precari e personale Ata”. “Nelle Marche – riferisce Melanie Segal della Rete Docenti Precari – il 18% dei docenti è precario, 1 su 6. Nonostante titoli, master, concorsi e abilitazioni”.

Resto del Carlino

PROTESTA PER LA SCUOLA
La Cgil contro tutto:
cento vanno in piazza
Molti rappresentanti delle varie categorie scolastiche con genitori e studenti sono scesi in Piazza del Popolo in occasione del presidio indetto dal sindacato per gridare il loro 'no' al taglio di risorse e personale previsto dalla legge 133
Pesaro, 19 marzo 2009 - "Contro Tremonti che vuole licenziare 140mila lavoratori della scuola; contro la Gelmini che vuole rubare ai nostri figli gli edifici e gli insegnanti; contro Brunetta che ci chiama fannulloni; contro Sacconi che ci vuole mandare in pensione a 65 anni; contro il ddl Aprea che ci vuole divisi e trasformati in umili subordinati; contro il governo che vuole comprare la nostra dignità con 50 euro di aumento".

Sono queste le motivazioni che ieri mattina, in occasione del presidio organizzato dalla Cgil, hanno portato in piazza del Popolo un centinaio di rappresentanti delle varie categorie scolastiche. "Questa è una 'piccola piazza della protesta' — ha spiegato Lilli Gargamelli, segretaria provinciale della Flc Cgil —. Non siamo tantissimi ma a manifestare ci sono rappresentanti di ogni ordine di scuola, dall’infanzia alle università, tutti per ribadire il loro 'no' al taglio di risorse e di personale docente e Ata previsti dalla legge 133. Ma ci sono anche i rappresentanti dei genitori e degli studenti, allarmati perché il governo non vuole investire nei lavoratori della conoscenza".

"Siamo preoccupatissimi per i tagli — ha aggiunto Annalisa Casalino, insegnante di spagnolo — Lo Stato ci ha sfruttato per anni e ora rischiamo che non ci venga riconosciuta neanche la nostra professionalità". Dello stesso avviso il suo collega Davide Alpi: "Ho passato 4 anni ad abilitarmi all’insegnamento della seconda lingua, una materia che ora è opzionale e facoltativa. A giugno rischiamo di ritrovarci tutti senza cattedre". Poi, uno per categoria, sono stati ricevuti dal prefetto Luigi Riccio a cui hanno portato un documento che raccoglie tutte le motivazioni, da consegnare al ministro Gelmini.

Una protesta indetta anche per contrastare l’approvazione del ddl Aprea che mira a ridurre ruolo e titolarità della contrattazione e che interverebbe anche sulla libertà d’insegnamento e sull’autonomia professionale dei docenti. Al presidio hanno partecipato anche il sindaco Luca Ceriscioli ("Conosco i problemi della scuola perché sono stato insegnante precario per 10 anni"), e l’assessore provinciale alla Pubblica istruzione Renzo Savelli ("Il governo sta dequalificando sempre di più la scuola italiana, ma questo è un momento di coscienza della categoria") che hanno espresso la loro vicinanza ai precari.

Ma la protesta non si ferma: per il 26 marzo i docenti precari delle Marche hanno indetto un sit-in davanti all’Usp, mentre il 4 aprile, in occasione della manifestazione nazionale di Roma, partiranno ben 52 pullman da tutta la provincia.
Claudia Del Magna


Il Messaggero
I precari in piazza contro i tagli del governo
«La crisi noi non la paghiamo!» E’ il grido dei docenti precari della Provincia di Pesaro e Urbino che non ci stanno a piegare la testa di fronte alla mannaia che la riforma Gelmini sembra avergli preparato. E ieri mattina in Piazza del Popolo c’erano decine di rappresentanti, con tanto di cartello al collo che citava a caratteri cubitali il loro ruolo. O meglio il loro “non ruolo”: «Alcune di noi esercitano la professione da 15-20 anni in una cronica assenza di contratto regolarizzato – raccontano alcune docenti – Anziché vederci riconosciuti i nostri diritti, il Governo è pronto a darci il benservito». Particolarmente allarmati i docenti di lingua straniera, tra i più penalizzati: «Prima veniamo sottoposti ad approfonditi corsi di aggiornamento – raccontano – Poi la seconda lingua diventa opzionale e ci ritroviamo praticamente messi alla porta».
Quella del precariato è però solo una delle tante lotte che la Flc Cgil intende portare avanti fino all’estremo tentativo di un’inversione di rotta del Ministero, di un’attenuazione, o quanto meno di una disposizione di ammortizzatori sociali che riconosca la categoria: «Fra i cosiddetti precari “di lunga data”, almeno uno su quattro nella nostra Provincia si ritroverà senza occupazione - illustra Lilli Gargamelli, responsabile Flc Cgil Pesaro-Urbino – Senza contare chi effettua supplenze più marginali, che attualmente può già considerarsi fuori dai giochi». Proprio la Rete Docenti Precari Marche ha già indetto per il prossimo 26 marzo uno specifico sit-in di protesta davanti all’ex Provveditorato di Pesaro. Ma oltre a docenti precari e responsabili sindacali Cgil, ieri sono scesi in piazza i rappresentanti del personale Ata (sono circa 100 quelli che nel Pesarese dovranno farsi da parte) e del personale Afam e dell’Università di Urbino, per i quali il cappio non è meno stringente. Presenti anche comitati di genitori e studenti, e ad appoggiare la protesta anche l’assessore provinciale alla Pubblica Istruzione Renzo Savelli. Una delegazione con rappresentanti dei diversi ruoli è poi stata ricevuta dal prefetto Alessio Giuffrida.
«E’ una protesta trasversale, perché riguarda davvero tutti – dice il segretario generale Cgil Pesaro-Urbino, Roberto Ghiselli – Non si tratta soltanto di difendere il posto di lavoro di una determinata categoria di lavoratori. Ma la Riforma attuale porta la scuola italiana ad un generalizzato decadimento di qualità. E l’istruzione e la cultura sono diritti sacrosanti di una società civile».
D.S.
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Sit in dei precari scuola davanti all'USP di Pesaro giovedì 26 marzo ore 15:00

Messaggio Da CPS Marche il Dom Mar 29, 2009 5:37 pm

Giovedì scorso (26 marzo) si è tenuto anche a Pesaro il “sit in” dei precari della scuola.
Alla manifestazione hanno aderito ufficialmente i “Comitati genitori e insegnanti per la difesa della scuola pubblica” di Pesaro e Fano, la Rete degli Studenti Medi, Uniurbinlotta e le sezioni provinciali di Unicobas, Flc Cgil, Gilda, Cisl Scuola, Snals e i Cobas.
L'affluenza è stata buona (considerata la partecipazione esigua alle precedenti iniziative).
C'erano infatti una cinquantina circa di colleghi.
A dir la verità il nostro sit-in ... proprio un sit-in non è stato ...

Ecco il racconto dei giornali locali:

Da “Il Messaggero”: “Più che una protesta, un’attestazione di reciproca solidarietà. L’esercito dei docenti precari pesaresi ha manifestato ieri presso l’Ufficio Scolastico Provinciale, dove è stato ricevuto dalla dirigente Anna Venturini, in delega al responsabile dell’Usp Franco Marini: «Remiamo tutti dalla stessa parte nel mettere in atto ogni strategia possibile per rinnovare il contratto di lavoro dei precari, per contenere i tagli e il relativo soprannumero nelle classi del nostro territorio». Intanto i sindacati della scuola hanno confermato il loro “pressing” nei confronti dei ministri Tremonti e Gelmini.”

Dal “Resto del Carlino”: Avrebbe dovuto essere un “sit-in di protesta dei precari della scuola davanti all’Ufficio scolastico provinciale (e Provveditorato) di Pesaro e Urbino”. Ci si aspettava, come recita il dizionario, di trovarsi di fronte ad una “forma di protesta politica con la quale i dimostranti occupano un luogo sedendosi per terra e opponendo resistenza passiva a coloro che tentano di sloggiarli”. Invece poco dopo le 15 di ieri (orario dell’appuntamento) gli insegnanti a tempo determinato pesaresi (in totale una cinquantina) che avevano accolto l’invito della Rete Docenti Precari delle Marche a manifestare contro i tagli della legge 133 e contro il disegno di legge Aprea erano tutti seduti all’interno dell’Usp di Pesaro Urbino a confrontarsi e con i sindacalisti e con Anna Maria Venturini, referente dell’ufficio scolastico. Con loro avevano dei cartelloni che recitavano: “CHIEDIAMO IL RICONOSCIMENTO DELLA PROFESSIONALITÀ DEI DOCENTI PRECARI” e “PIÙ DOCENTI PREPARATI, PIÙ QUALITÀ DELLA SCUOLA”.
Erano preoccupati per i tagli previsti dalla Finanziaria che “riducono indiscriminatamente il personale docente e Ata” e la domanda che più di ogni altra riempiva la stanza era: “Il nostro futuro, qual è?”.
Sono andati via senze risposte, ma con la consapevolezza di non essere soli nella loro lotta. “Noi siamo con voi, più di voi contro i tagli alle risorse – ha detto loro la Venturini – Le risorse già ora non ci bastano. E’ difficile far quadrare il cerchio. Io sono dalla vostra parte”
I segretari dei sindacati scuola hanno ribadito il loro impegno.(...)

La Venturini ha detto in apertura che i tagli ci sono e sono confermati. A suo parere, però, con i pensionamenti si dovrebbero preservare i posti di coloro che attualmente stanno lavorando con supplenze annuali fino al 31 Agosto o al 30 di Giugno.
Sono poi intervenuti i rappresentanti sindacali Anna Bartolini (CISL) e Lilli Gargamelli (CGIL). La Bartolini ha detto che i sindacati si stanno muovendo nella direzione di reperire risorse per i precari prendendole dai soldi che la Gelmini avrebbe voluto dare come aumento al personale di ruolo e di reperire ulteriori risorse per pagare le supplenze per assenze e malattia dando la possibilità di lavorare al maggior numero possibile di
precari. Quindi, la linea è quella di privilegiare questa strada alla cassa integrazione perché consentirebbe di accumulare punteggio. Anche la Gargamelli si è resa disponibile a percorrere queste strade, fermo restando
che queste manovre devono essere transitorie nella fase della crisi e che non bisogna in alcun caso rinunciare a trasformare l'organico di fatto in organico di diritto.

L'assemblea ha chiesto alle forze sindacali di recuperare la perduta unità per preservare gli interessi dei precari. I sindacalisti presenti, fermo restando le difficoltà a livello nazionale, si sono impegnati a lavorare
insieme localmente per preservare il più possibile i posti esistenti.

Il dibattito è stato molto vario e articolato, oltre ai punti presenti nel volantino comune della Rete Nazionale, la Rete Docenti Precari Marche ha insistito affinché l'USP e le parti sindacali si impegnino a:
• riportare a livello regionale e provinciale le richieste che vengono dai genitori per preservare l'assetto strutturale della Scuola Primaria;
• di fare ogni sforzo possibile per consentire al personale che ad oggi lavora su posto vacante di poter lavorare anche il prossimo anno preservando il più possibile gli organici;
• di fare in modo di ultimare le operazioni di immissione in ruolo e di assegnazione delle supplenze annuali entro il 31 Agosto, massimo alla prima settimana di Settembre per preservare gli stipendi dei precari;
• di comunicare alla Rete Docenti Precari in modo trasparente le eventuali rimodulazioni di organico che i tagli previsti imponessero di fare in modo da poter informare la cittadinanza.
.
Per ora direi che siamo riusciti a coinvolgere tutte le forze locali ad impegnarsi su un fronte comune ... vedremo poi se alle parole seguiranno i fatti ...
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Re: MARCHE Iniziative 2009

Messaggio Da eddie il Lun Mag 11, 2009 7:47 pm

Cesena , 11/05/2009
DOMANI A RICCIONE C'E' LA APREA.....ANDIAMO A CONTESTARLA!!

INVITO TUTTI GLI INSEGNANTI ROMAGNOLI E PESARESI, CHE HANNO A CUORE LE SORTI DELLA SCUOLA PUBBLICA, A PRESENTARSI DOMANI
POMERIGGIO AL PALATURISMO DI RICCIONE PER CONTESTARE LA APREA. (si potrebbe pensare ad un appuntamento verso le 14)

ANDIAMO A DIRLE COSA PENSIAMO DELLA CHIAMATA DIRETTA, DELLE FONDAZIONI E DEI TAGLI!!

Per chi viene da fuori e non conosce bene Riccione, il Palaturismo si trova in una traversa di Viale Ceccarini (parallela a Viale Dante, lato ferrovia )


CONGRESSO CISL SCUOLA * 11-14 maggio 2009
ore 16.00
Prove di dialogo per la Buona scuola
intervengono
Giuseppe Fioroni
Valentina Aprea

Ore 17 dibattito
Ore 18 Intervento di Bonanni
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Re: MARCHE Iniziative 2009

Messaggio Da Brunello Arborio il Mar Dic 08, 2009 12:10 am

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Re: MARCHE Iniziative 2009

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