Risoluzione del comune di Bari contro i tagli alla scuola pubblica

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Risoluzione del comune di Bari contro i tagli alla scuola pubblica

Messaggio Da Antonino Buonamico il Ven Lug 29, 2011 5:05 pm

Consiglio Comunale del 19 luglio 2011
R I S O L U Z I O N E
Ai sensi dell’art. 65 del
Regolamento del Consiglio Comunale
Oggetto: Il ridimensionamento degli organici nella Scuola Pubblica Statale nell’a.s. 2011/12.
Il Consiglio Comunale di Bari,
visto
 l’art. 34 della Costituzione che sancisce la rimozione degli “ostacoli” a garanzia
dell’esercizio del diritto allo studio;
 la nota prot. n. 4638 dell’1/06/2011 con cui il M.I.U.R. ha reso noto il Decreto
Interministeriale concernente la determinazione della consistenza dell’organico di diritto del
personale amministrativo, tecnico ed ausiliario, relativa all’anno scolastico 2011-2012;
 la nota prot. n. 2682 del 28/06/2011 con cui il Dirigente dell’ATP Bari dell’USR per la
Puglia ha comunicato ai Dirigenti Scolastici che la dotazione complessiva assegnata è
risultata inferiore di 280 unità rispetto alla dotazione che scaturisce dall’applicazione delle
tabelle allegate al D.I. su menzionato; e che, pur prendendo «… atto della gravità delle
situazioni segnalate, lo Scrivente non dispone di ulteriori risorse umane per accogliere le
richieste di potenziamento della dotazione organica scolastica o di ripristino di quella
dell’anno scorso»;
 l’art. 19 comma 11 del Decreto Legge n. 98 del 6 luglio 2011 che ha introdotto nuovi criteri e
previsioni per la determinazione e l’assegnazione dei posti di sostegno ed in particolare il
comma d) che di fatto riduce il supporto del sostegno pur se, contraddittoriamente, impone
alle singole scuole, a cui sottrae risorse, «…di assicurare la piena integrazione dell’alunno
disabile»;
 gli artt. 4 e 5 del Decreto Legge n. 98 del 6 luglio 2011 per effetto dei quali, sono previsti
solo Istituti comprensivi di 1000 alunni, mentre le scuole con numero di alunni inferiore a
500 sono destinate a perdere l'autonomia e ad essere assegnate a reggenza, con grave
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nocumento a una gestione oculata della vita scolastica, soprattutto in quelle realtà territoriali
dove la presenza di una struttura scolastica rappresenta un presidio di legalità e di
promozione culturale di riferimento;
 l’art 6 del già citato Decreto Legge n. 98 del 6 luglio 2011 che abrogando «Il comma 4
dell'articolo 459 del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione,
relativa alle scuole di ogni ordine e grado, di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297,
come modificato dall'articolo 3, comma 88, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, …» di
fatto riduce l’attribuzione di esoneri e semi-esoneri ai collaboratori dei Dirigenti, i quali
ridurranno di fatto così sempre più il loro regolare contributo all’attività didattica;
 la C.M. n.63 del 13/07/2011 indirizzata ai DD.GG degli Uffici Scolastici Regionali avente
per oggetto l’”Adeguamento degli organici di diritto alle situazioni di fatto – a.s. 2011/12” in
cui testualmente si legge: «… Le SS.LL, proseguendo negli incontri attivati nella fase di
elaborazione degli organici di diritto, sulla base degli elementi e dei dati fatti tenere dalle
istituzioni scolastiche, stabiliranno contatti e confronti con le Regioni e gli Enti locali per
acquisirne gli orientamenti e le valutazioni, nell’ottica di un programmazione dell’offerta
formativa il più possibile condivisa e rispondente alle effettive esigenze della scuola, ….»;
 il Documento approvato a conclusione dell’Assemblea delle componenti tutte della Scuola,
svoltasi presso la Sala Consiliare del Comune di Bari in data 11 luglio 2011 e che si allega
alla presente risoluzione;
ricordando
 che sempre più spesso genitori del mondo della scuola si confrontano e procedono con
iniziative legali che vedono il più delle volte soccombenti le istituzioni scolastiche centrali e
di riferimento territoriale irrigidite su posizioni burocratiche; vedasi per esempio:
 sentenza della III sez. TAR puglia del 25/05/2011 che ha confermato quanto già
affermato in termini cautelari dallo stesso TAR Puglia e dal Consiglio di Stato, per la
ricomposizione di una classe soppressa in conseguenza dei tagli di organico docente;
 la sentenza passata alle cronache con il nome di sentenza “contro le classi pollaio” della
Sez. VI del Consiglio di Stato (N. 03512/2011REG.PROV.COLL. - N. 01311/2011
REG.RIC.) che ha respinto il ricorso presentato dal Ministero avverso la sentenza del
TAR Lazio che accoglieva il ricorso delle famiglie avverso le classi troppo numerose in
regime di non sicurezza;
preso atto
 con preoccupazione, che, sebbene l’art.9, comma 19, del decreto legge 13 maggio 2011 n.
70, convertito dalla legge 12 luglio 2011 n.106 ha definitivamente fissato al 31 agosto il
termine del 31 luglio di cui alla legge n. 333/2001 di ultimazione di tutte le operazioni
finalizzate al corretto e regolare avvio dell’anno scolastico (sistemazione, utilizzazione,
immissioni in ruolo e incarichi a tempo determinato), la definizione dell’”organico di fatto”
si concretizzerà nei prossimi giorni;
 che dal giorno 11 luglio 2011 le componenti tutte delle Scuole statali della città di Bari sono
in stato di agitazione e vigileranno con attenzione su ogni ulteriore azione degli organi
amministrativi della Scuola, non mancando di mettere in atto tutte le iniziative che riterranno
utili per la difesa della Scuola Pubblica Statale.
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considerato
 che in altre realtà territoriali, soprattutto del Nord, l’assetto degli organici è stato fortemente
condizionato da deroghe garantite dal mondo dell’amministrazione scolastica regionale e
provinciale di competenza;
 che ancora una volta saranno le giovani generazioni e le famiglie del Sud a pagare il prezzo
più pesante in termini di riduzione dell’offerta formativa;
 che con tali tagli si introduce un nuovo pesante colpo all’occupazione di tutto il personale
della scuola;
 che l’immissione in ruolo di personale precario raccoglierà i migliori risultati nelle regioni
del Nord in corrispondenza degli organici ottenuti;
 che l’attuale consistenza dell’organico di diritto produrrà sicuramente:
 perdita della continuità didattica;
 riduzione del tempo scuola;
 depauperamento della qualità dell’offerta formativa;
 gravi disagi ai genitori rispetto all’organizzazione del tempo scuola e alle garanzie di
continuità, funzionalità, regolarità ed efficacia del servizio pubblico;
 incremento/sovraffollamento del numero degli alunni nelle classi;
 compromissione delle attività di vigilanza/sorveglianza/assistenza negli istituti scolastici
in seguito all’ulteriore riduzione della dotazione organica complessiva assegnata alla
provincia di Bari e BAT;
 compromissione della garanzia degli standard minimi inerenti l’igiene e la salubrità degli
ambienti;
 compromissione del regolare funzionamento amministrativo;
 peggioramento del livello del funzionamento amministrativo proprio nel momento in cui
dalla scuola dell’autonomia si chiedono maggiori e più complessi adempimenti;
 mancata garanzia dell’assistenza agli alunni diversamente abili privi dell’autonomia
personale nell’espletamento dei bisogni primari che compromette il già difficile processo
di inclusione.
 che il senso di responsabilità, che ha contraddistinto e contraddistingue il mondo della
scuola, ha talmente “compensato” le misure restrittive adottate negli ultimi anni, da
consentire, con estrema difficoltà, una tenuta positiva della qualità dell’offerta formativa;
 che ora non è più possibile contenere disagio diffuso e tensioni condivise;
 che la politica della scuola non può essere delegata alla difesa dei più elementari diritti
costituzionali dell’utenza nelle aule dei Tribunali Amministrativi, ma viceversa rappresenta
l’unica garanzia di sviluppo sociale ed economico di un paese civile;
dichiarando
 con, l’approvazione della presente Risoluzione, che:
La Scuola Pubblica Statale è un bene comune
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impegna
il Sindaco ad intervenire con urgenza a garanzia del diritto allo studio, ed in particolare:
 ad intraprendere con le modalità che riterrà più opportune, essendo divenuto tale stato
di cose inderogabile, tutte le iniziative sul piano politico e amministrativo tese a
sostenere il mantenimento degli organici “necessari e dovuti” alle Strutture scolastiche
al fine di garantire un regolare inizio del prossimo anno scolastico;
 ad incontrare il Direttore dell’U.S.R. Puglia, sia per ottemperare a quanto previsto
dalla già menzionata C.M. 63 in termini di attivazione di contatti e confronti con le
amministrazioni locali, sia al fine di sollecitare l’applicazione di quella discrezionalità
che gli viene attribuita dal Ministro in materia di organici del personale Docente ed
ATA, al fine di assicurare il ripristino, in sede di organico di fatto, di una quota
compensativa necessaria a garantire il mantenimento dello status quo e cioè di evitare
ulteriori riduzioni degli organici del personale docente e ATA nella determinazione
delle situazioni di fatto e, in questo ambito, viceversa, intervenire con incremento, ove
necessario, al fine di garantire la continuità dell’offerta formativa proposta e/o in
itinere in tutte le scuole;
 a considerare il Consiglio Comunale, indipendentemente dalle prerogative legislative e
normative dell’esecutivo, quale sede politica utile per un continuo e propositivo
confronto in termini di monitoraggio delle offerte formative territoriali e di proposte
per le ridefinizioni periodiche degli assetti della rete scolastica territoriale.





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Re: Risoluzione del comune di Bari contro i tagli alla scuola pubblica

Messaggio Da Antonino Buonamico il Ven Lug 29, 2011 5:17 pm

La risoluzione è stata presentata dal consigliere della lista Emiliano Marco Bronzini, che appartiene anche ad un'associazione di genitori di studenti della scuola pubblica. Il documento è stato elaborato assieme a dirigenti, docenti e sindacalisti della scuola soprattutto primaria ma non solo. L'idea del documento è stata lanciata nel corso di un'assemblea di 130 persone tra dirigenti, docenti precari e non, sindacalisti, studenti, presieduta dal condigliere Bronzini, dall'assessore comunale all'istruzione, Fabio Losito, e dal dirrettore dell'Ufficio Scolastico Provinciale, La Coppola. In seguito al consgilio comunale il sindaco di Bari, Miche le Emiliano, ha sollecitato il direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale, Lucrezia Stellacci, ad attivarsi per cercare di ridurre i tagli o comunque di ottenere posti in deroga dal MIUR. Anche l'assessore regionale della Puglia, Alba Sasso, ha promesso che contatterà la direttrice dell'U.S.R. e che parteciperà alle iniziative di lotta che ci saranno a partire da settembre. L'assessora ha anche sottolineato, nel corso di una conferenza stampa dedicata anche ad un altro argomento, la crisi della scuola pubblica statale in seguito ai pesanti tagli decisi dal ministro Gelmini. Ecco il link di un servizio dedicato all'emittente locale Antenna Sud alla conferenza stampa:

http://www.youtube.com/watch?v=obtvJsED70k

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Re: Risoluzione del comune di Bari contro i tagli alla scuola pubblica

Messaggio Da Antonino Buonamico il Ven Lug 29, 2011 5:19 pm

Ho postato queste notizie tra gli argomenti di carattere generale perché penso che possa costituire una base per stimolare altre istituzioni locali e regionali.
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Re: Risoluzione del comune di Bari contro i tagli alla scuola pubblica

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