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Messaggio Da Ospite il Mar Giu 15, 2010 12:11 am

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<td class=BoxArticolo>Scuola, al via gli esami di terza media
Continuano proteste e blocco scrutini



Cobas a viale Trastevere, domani Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Unams manifestano al Teatro Quirino


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ROMA (14 giugno) - Primo giorno di esami di terza media, con la prova di italiano per oltre mezzo milione di studenti, anche se per l'autonomia dei singoli istituti le prove potranno avere un calendario diverso da scuola a scuola. Giovedì ci sarà invece per tutti gli istituti la prova nazionale unica predisposta dall'Invalsi (Istituto nazionale per la valutazione del sistema d'istruzione e formazione). Il test è una prova composta da quesiti a risposta multipla e aperta, elaborata per verificare, sulla base di parametri standard, il livello di apprendimento conseguito dagli studenti. Le materie oggetto del test saranno italiano e matematica.

Manifestazioni. La Flc Cgil ha manifestato sabato insieme con il corteo anti manovra e i Cobas continuano nel blocco a scacchiera degli scrutini. Domani mattina a Roma ci sarà la protesta congiunta contro la manovra finanziaria degli altri sindacati di categoria con una manifestazione nazionale al Teatro Quirino di Roma e un sit in al Senato. I sindacati Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Unams protesteranno con una «forte mobilitazione dei lavoratori della scuola perché in Parlamento vengano approvate le necessarie modifiche al testo di legge».

I Cobas hanno manifestato con un presidio davanti al ministero dell'Istruzione a Roma. Sulle scale di viale Trastevere è stato inscenato l'ormai classico "buco nero" dei lavoratori della scuola: una tendina nera attraverso la quale passano i docenti uscendone da fantasmi, con una maschera bianca senza identità. «È un modo per rappresentare 40 mila precari nella scuola che scompariranno», ha detto il portavoce dei Cobas Piero Bernocchi. Tra gli striscioni esposti, quello con la scritta «no alla distruzione della scuola».

Blocco scrutini. Intanto i Cobas continuano il loro blocco a scacchiera degli scrutini con l'obiettivo finale, nell'arco dei giorni dell'iniziativa, di interrompere il lavoro di 20mila scrutini. Nelle ultime ore lo sciopero è stato proclamato in Piemonte, Lombardia, Toscana, Lazio, Campania, Sicilia, oltre a Liguria, Valle d'Aosta, Friuli Venezia-Giulia, Abruzzo, Molise, Basilicata e la Provincia di Bolzano.

Ministero dell'Istruzione. Fonti del ministero di via Trastevere sostengono di aver registrato «casi isolatissimi» di blocco degli scrutini a causa della protesta dei Cobas, spiegando che l'iniziativa non ha interrotto, comunque, il normale iter di chiusura dell'anno scolastico. Tra i blocchi segnalati, quelli di Milano e provincia, con 34 scuole.
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