IL BLOCCO DEGLI SCRUTINI SU REPUBBLICA!

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Su repubblica lo sciopero degli scrutini

Messaggio Da Ospite il Lun Giu 07, 2010 5:40 pm

http://www.repubblica.it/scuola/2010/06/07/news/tagli_parte_la_protesta_dei_docenti_al_via_blocco_a_scacchiera_degli_scrutini-4640734/?ref=HREC1-8

IL CASO
Tagli, parte la protesta dei docenti
Al via blocco a scacchiera degli scrutini



Clima infuocato per la conclusione dell'anno scolastico. Da oggi gli insegnanti aderenti al Cobas e quelli del movimento dei precari avviano una serie di scioperi di tutte le attività scolastiche




ROMA - Proteste e scioperi: si preannuncia caldissimo il termine dell'anno scolastico 2009-2010. Comincia infatti da oggi il fitto calendario di scioperi degli scrutini e di tutte le attività scolastiche proclamato dai Cobas e dal movimento dei precari. L'agitazione oggi iniziata in Emilia-Romagna, Calabria e provincia di Trento. E stamani lavoratori dei Cobas e del coordinamento Precari in sciopero hanno occupato a Bologna (fino all'intervento della polizia) la Torre degli Asinelli, calando un grande striscione con la scritta "No ai tagli".
Alta l'adesione alla protesta in Emilia: stando ai dati diffusi, sono ben oltre 500 i docenti di Bologna e provincia che lo sosterranno, bloccando un numero anche maggiore di classi; nelle superiori 15 scuole su 32 sciopereranno con adesioni altissime, in 10 sarà sciopero totale. Significativa adesione allo sciopero anche da parte degli Ata e dei docenti della scuola dell'infanzia. Oltre 500 sostenitori si sono costituiti in Comitati di scuola con una Cassa di Solidarietà, allo scopo di suddividere la trattenuta per lo sciopero.

Il calendario degli scioperi. Ma questo è solo il primo appuntamento: lo sciopero proseguirà il 10-11 giugno nelle Marche, Puglia e Veneto; l'11-12 giugno in Sardegna e Umbria; il 14-15 giugno in Piemonte, Lombardia, Liguria, Valle d'Aosta, Friuli VeneziaGiulia, Toscana, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia e la Provincia di Bolzano. Gli scioperi saranno accompagnati da manifestazioni davanti al Ministero della Pubblica istruzione (14 giugno ore 10) e agli Uffici scolastici provinciali e regionali.





Il motivo della protesta. La protesta è stata decisa - ricorda il portavoce dei Cobas, Piero Bernocchi - "per la cancellazione dei 41 mila tagli di posti di lavoro nella scuola e della Finanziaria-massacro, contro il blocco per tre anni dei contratti, il furto delle liquidazioni e l'allungamento dell'età pensionabile; per la restituzione degli scatti di anzianità e per l'assunzione a tempo indeterminato dei precari; per massicci investimenti nella scuola pubblica che consentano il funzionamento regolare degli istituti; per l'annullamento della riforma delle superiori; per la restituzione a tutti dei diritti sindacali a partire dal diritto di assemblea".

I Cobas ricordano che gli scioperi, anche durante gli scrutini, sono permessi dalla legge 146 fino a due giorni (esclusi quelli delle classi "terminali"); che è illegale svolgere scrutini prima della fine dell'anno scolastico ( e i Cobas denunceranno i capi di istituto che lo facessero) così come spostare i calendari degli scrutini per evitare lo sciopero; che i docenti in sciopero non possono essere sostituiti.

(07 giugno 2010) © Riproduzione riservata

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Re: IL BLOCCO DEGLI SCRUTINI SU REPUBBLICA!

Messaggio Da francescaP il Lun Giu 07, 2010 9:45 pm

E pensare che CGIL, CISL, UIL e tutto il resto della compagnia hanno fatto di tutto per boicottare, censurare, dividere anche i loro pur di far saltare tutto....era chiaro che la loro agitazione stava a significare che la cosa aveva delle grandi possibilità di riuscita! E infatti. Sia mediaticamente che in termini di adesione oggi è andata benissimo!!! Ed è fantastico perchè c'è un'adesione di massa a prescindere dalle appartenenze e dai dictat.....basta delega! I lavoratori e le lavoratrici si stanno svegliando!!!
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Sciopero degli scrutini: in prima pagina su Repubblica.it

Messaggio Da Olga il Lun Giu 07, 2010 10:20 pm

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Re: IL BLOCCO DEGLI SCRUTINI SU REPUBBLICA!

Messaggio Da Olga il Lun Giu 07, 2010 10:26 pm

Beh diciamo che tutti quelli che non ci credevano "perché lo sciopero degli scrutini divide", "perché lo sciopero degli scrutini non lo farà nessuno", "perché lo sciopero degli scrutini non ha effetto mediatico", "perché lo sciopero degli scrutini è solo simbolico"... fanno in tempo a ricredersi e a SOSTENERE in qualsiasi modo lo SCIOPERO!!!

Pensate che cosa poteva diventare se lo sciopero fosse stato sostenuto anche dagli altri sindacati?
cheers
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Re: IL BLOCCO DEGLI SCRUTINI SU REPUBBLICA!

Messaggio Da Ospite il Lun Giu 07, 2010 10:47 pm

Speriamo solo che tutto questo serva a qualcosa...


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Re: IL BLOCCO DEGLI SCRUTINI SU REPUBBLICA!

Messaggio Da egle ernesta il Lun Giu 07, 2010 11:03 pm

se non ci proviamo non lo sapremo mai.
non esistono più teorie secondo me.
esiste solo la pratica politica e il buon senso dei lavoratori che vogliono e sanno organizzarsi. i sindacati se si ostinano a rimanere organi burocratici fini a loro stessi non avranno vita lunga...
CORAGGIO LAVORATORI DELLA SCUOLA IMPARATE DALLA STORIA E COSTRUITE DAL BASSO LE VOSTRE LOTTE!!!
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Re: IL BLOCCO DEGLI SCRUTINI SU REPUBBLICA!

Messaggio Da antonella vaccaro il Lun Giu 07, 2010 11:17 pm

ne approfitto per ringraziare personalmente i precari emiliani , milanesi e romani

mi mortifica non poco il fatto che a mobilitarsi sia soprattutto il nord non i tagli, seppur ci sono, non sono una macelleria sociale come da noi

napoli è la provincia con il maggior numero di esuberi di ruolo 424 x la prima e circa 800 tra medie e superiori,

nonostante ciò facciamo fatica a mobiltarci e a mettere in pratica lo sciopero degli scrutini ( ma ci stiamo provando )


tutta la mia stima e il mio affetto

grazie ragazzi a buon rendere
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Re: IL BLOCCO DEGLI SCRUTINI SU REPUBBLICA!

Messaggio Da stenkarazin1670 il Gio Giu 10, 2010 10:57 pm

Bene la pubblicità all'iniziativa, ma occhio a "Repubblica" e ai potentati di centro-sinistra. Ve li ricordate Berlinguer, Fioroni e Padoa Schioppa?
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Re: IL BLOCCO DEGLI SCRUTINI SU REPUBBLICA!

Messaggio Da precarlo il Gio Giu 10, 2010 11:24 pm

stenkarazin1670 ha scritto:Bene la pubblicità all'iniziativa, ma occhio a "Repubblica" e ai potentati di centro-sinistra. Ve li ricordate Berlinguer, Fioroni e Padoa Schioppa?

Scusa, ma Manifesto e Liberazione stanno parlando dello sciopero degli scrutini ??
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IL BLOCCO DEGLI SCRUTINI SU REPUBBLICA!

Messaggio Da manuel il Sab Giu 12, 2010 10:37 am

da repubblica
http://www.repubblica.it/scuola/2010/06/12/news/scuole_scrutini_bloccati_cos_i_prof_contestano_i_tagli-4778759/

Scuole, scrutini bloccati così i prof contestano i tagli
Oggi ultimo giorno di lezione. Ma la protesta dei docenti prosegue anche lunedì e martedì. Stop alle valutazioni finali in 4mila classi delle superiori

di SALVO INTRAVAIA

ROMA - Centinaia di scrutini deserti anche ieri in Puglia, Marche, Veneto, Umbria e Sardegna. E oggi si replica. Per fare saltare una riunione basta l'assenza di un solo professore e lo sciopero di Cobas e precari per denunciare i tagli a stipendi e organici scolastici sta avendo un successo inaspettato. Oltre 40 mila posti di lavoro in meno e una pesante decurtazione salariale hanno indotto molti docenti, amministrativi, tecnici e personale ausiliario a incrociare le braccia. "È andata molto bene e siamo soltanto al primo tempo: la maggior parte sciopererà lunedì e martedì", spiega Piero Bernocchi, leader dei Cobas. Secondo le rilevazioni del sindacato, lunedì e martedì in Emilia-Romagna sono stati bloccati gli scrutini in più di una classe su cinque. Buona anche l'adesione ieri in Veneto (12 per cento) e in Sardegna (26 per cento). "Complessivamente sono almeno 4 mila - afferma Bernocchi - le classi delle superiori dove non è stato possibile tenere gli scrutini".
A rischio le prove d´esame: quella nazionale per gli alunni delle medie e la maturità
L'iniziativa proseguirà lunedì e martedì in Abruzzo, Basilicata, Campania, Lazio. Liguria, Lombardia, Molise, Friuli Venezia-Giulia, Piemonte, Sicilia, Toscana, Valle d'Aosta e provincia di Bolzano. E, a questo punto, che possa essere intralciata la prova nazionale Invalsi del 17 giugno per gli allievi di terza media o l'esame di maturità, al via il 22 giugno con il compito di Italiano, è un'ipotesi tutt'altro che remota. "Dopo le nostre diffide - spiega il leader del sindacato di base - la maggior parte dei presidi, per non ostacolare l'effetto della protesta, ha convocato le riunioni dopo la fine delle lezioni, e non prima. Nelle classi dove non si sono potuti svolgere gli scrutini occorrerà ripeterli",. In 12 regioni italiane le lezioni si chiudono oggi e solo dopo sarà possibile iniziare gli scrutini: lo sciopero potrebbe far slittare tutto in avanti. Complessivamente - tra elementari, medie e superiori - le classi da scrutinare quest'anno sono oltre 207 mila.

Intanto, con un fronte sindacale spaccato e con i leader che litigano, nel Paese la protesta contro i tagli prende anche altre forme. A Milano duecento tra insegnanti, genitori e studenti hanno improvvisato un "flash mob" in piazza Duomo. A Firenze, piazza Santissima Annunziata è stata trasformata in un'aula con tanto di banchi, cattedra e lavagna. A Torino, l'altro ieri è cominciata l'occupazione dell'ex istituto magistrale Regina Margherita da parte dei docenti. Mentre ieri a Cagliari si è svolto un sit-in di protesta davanti i locali dell'Ufficio scolastico regionale. I più colpiti dai tagli imposti da Tremonti saranno i soggetti più deboli, i docenti non di ruolo. Con la scomparsa di 40 mila posti già dal mese di settembre si troveranno in difficoltà 15 mila precari: i pensionamenti, appena 30 mila, indorano soltanto la pillola. E con la manovra da 25 miliardi varata pochi giorni fa il governo "mette le mani nelle tasche degli insegnanti", dicono i sindacati.

Tre gli effetti sugli stipendi di prof, maestri e personale non docente: niente rinnovo del contratto, blocco degli automatismi stipendiali e pesanti ripercussioni sulle pensioni. È la stessa relazione tecnica allegata alla legge di conversione del decreto che chiarisce i termini della questione. Il blocco degli scatti automatici (ogni 6 anni) peserà per quasi 19 miliardi di euro e produrrà effetti fino al 2048. Ogni addetto alla scuola, docente e no, perderà dal 2011 a fine carriera dai 29 mila ai 42 mila euro che non potrà più recuperare e avrà una pensione più "leggera". Oggi, supportata dagli studenti, sarà in piazza a Roma con due cortei la Flc Cgil. Lunedì 15, Cisl scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda degli insegnanti manifesteranno sempre nella capitale e il 25 giugno sarà la volta dello sciopero generale indetto dalla Cgil.
(12 giugno 2010)
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Re: IL BLOCCO DEGLI SCRUTINI SU REPUBBLICA!

Messaggio Da Olga il Sab Giu 12, 2010 2:16 pm

Ed è solo l'inizio!!!
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Re: IL BLOCCO DEGLI SCRUTINI SU REPUBBLICA!

Messaggio Da Precarios' il Sab Giu 12, 2010 11:15 pm

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Re: IL BLOCCO DEGLI SCRUTINI SU REPUBBLICA!

Messaggio Da brunoct il Lun Giu 14, 2010 2:52 pm

http://www.repubblica.it/scuola/2010/06/14/news/scuola_bloccati_5_000_scrutini_in_13_regioni_cobas_arriveremo_a_20_000_entro_domani-4829532/?ref=HREC1-3

LA PROTESTA
Scuola, bloccati 5.000 scrutini in 13 regioni
Cobas: "Arriveremo a 20.000 entro domani"
Contestati i tagli "feroci" attuati dalla manovra. Sit-in di protesta oggi davanti alla sede del ministero dell'Istruzione. Previste altre manifestazioni davanti alla Camera e al Senato nei prossimi giorni

ROMA - Sono già oltre 5mila in 13 regioni gli scrutini bloccati a causa dello sciopero dei Cobas della scuola, e l'obiettivo è di arrivare entro domani a 20mila. Stamattina i Cobas hanno manifestato davanti alla sede del ministero dell'Istruzione per protestare contro i tagli a scuola ed università. Se i tagli rimarranno, i Cobas si dicono pronti ad altri sit in di protesta davanti alla Camera e al Senato nei giorni in cui la manovra sarà esaminata. Se nulla cambierà, promette Piero Bernocchi, portavoce nazionale, "a settembre si aprirà un conflitto permanente su tutto".

"Dopo il clamoroso successo del 'primo tempo' della lotta in difesa della scuola che ha coinvolto sette Regioni con un bilancio di oltre 5.000 scrutini bloccati - spiega quindi Bernocchi - oggi lo sciopero degli scrutini e di tutte le attività scolastiche ha toccato le Regioni più grandi come Piemonte, Lombardia, Toscana, Lazio, Campania, Sicilia, oltre a Liguria, Valle d'Aosta, Friuli Venezia-Giulia, Abruzzo, Molise, Basilicata e la Provincia di Bolzano". E sottolinea: "E' lo sciopero più significativo dall'87".

"La crescita delle adesioni - spiega ancora Bernocchi - va oltre tutte le previsioni : nel Lazio e in Sicilia sono bloccati più di 2.000 scrutini a regione (solo a Roma si andrà ben oltre il migliaio); in Campania, Piemonte, Toscana e Lombardia i blocchi vanno da un minimo di 1.100 fino ad almeno 1.400 a regione; 750 scrutini sono fermi in Liguria e più di 500 in Abruzzo: e tenendo conto che si tratta di dati incompleti perchè ci mancano cifre precise da tante piccole realtà dove i Cobas non sono presenti, il traguardo dei 20mila scrutini bloccati è oramai a portata di mano".

La protesta di questa mattina a viale Trastevere è contro la manovra che colpisce la scuola "con ferocia", denuncia ancora Bernocchi. Manifestazioni di protesta si sono svolte stamattina in tutte le città principali delle regioni in sciopero, davanti agli uffici scolastici provinciali e regionali.
(14 giugno 2010)
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Messaggio Da Ospite il Lun Giu 14, 2010 3:08 pm

http://www.repubblica.it/scuola/2010/06/14/news/scuola_bloccati_5_000_scrutini_in_13_regioni_cobas_arriveremo_a_20_000_entro_domani-4829532/?ref=HREC1-3[


LA PROTESTA


Scuola, bloccati 5.000 scrutini in 13 regioni
Cobas: "Arriveremo a 20.000 entro domani"



Contestati i tagli "feroci" attuati dalla manovra. Sit-in di protesta oggi davanti alla sede del ministero dell'Istruzione. Previste altre manifestazioni davanti alla Camera e al Senato nei prossimi giorni




ROMA - Sono già oltre 5mila in 13 regioni gli scrutini bloccati a causa dello sciopero dei Cobas della scuola, e l'obiettivo è di arrivare entro domani a 20mila. Stamattina i Cobas hanno manifestato davanti alla sede del ministero dell'Istruzione per protestare contro i tagli a scuola ed università. Se i tagli rimarranno, i Cobas si dicono pronti ad altri sit in di protesta davanti alla Camera e al Senato nei giorni in cui la manovra sarà esaminata. Se nulla cambierà, promette Piero Bernocchi, portavoce nazionale, "a settembre si aprirà un conflitto permanente su tutto".

"Dopo il clamoroso successo del 'primo tempo' della lotta in difesa della scuola che ha coinvolto sette Regioni con un bilancio di oltre 5.000 scrutini bloccati - spiega quindi Bernocchi - oggi lo sciopero degli scrutini e di tutte le attività scolastiche ha toccato le Regioni più grandi come Piemonte, Lombardia, Toscana, Lazio, Campania, Sicilia, oltre a Liguria, Valle d'Aosta, Friuli Venezia-Giulia, Abruzzo, Molise, Basilicata e la Provincia di Bolzano". E sottolinea: "E' lo sciopero più significativo dall'87".





"La crescita delle adesioni - spiega ancora Bernocchi - va oltre tutte le previsioni : nel Lazio e in Sicilia sono bloccati più di 2.000 scrutini a regione (solo a Roma si andrà ben oltre il migliaio); in Campania, Piemonte, Toscana e Lombardia i blocchi vanno da un minimo di 1.100 fino ad almeno 1.400 a regione; 750 scrutini sono fermi in Liguria e più di 500 in Abruzzo: e tenendo conto che si tratta di dati incompleti perchè ci mancano cifre precise da tante piccole realtà dove i Cobas non sono presenti, il traguardo dei 20mila scrutini bloccati è oramai a portata di mano".

La protesta di questa mattina a viale Trastevere è contro la manovra che colpisce la scuola "con ferocia", denuncia ancora Bernocchi. Manifestazioni di protesta si sono svolte stamattina in tutte le città principali delle regioni in sciopero, davanti agli uffici scolastici provinciali e regionali.

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Messaggio Da Ospite il Mer Giu 16, 2010 12:03 am

http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/06/14/news/scuola-4833937/


Scuola, avanti con il blocco degli scrutini
i Cobas protestano davanti al ministero



Lo sciopero degli scrutini, programmato nel Lazio per oggi e domani, coinvolgerebbe solo a Roma 115 istituti, secondo i dati forniti dal sindacato. In 50 di questi lo stop sarebbe totale, mentre negli altri riguarderebbe dal 30 all'80 per cento delle riunioni previste. Slitta l'uscita dei quadri

di SARA GRATTOGGI


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Scrutini a singhiozzo nella Capitale per effetto dello sciopero dei Cobas, che questa mattina hanno manifestato davanti al ministero dell'Istruzione contro i tagli alla scuola pubblica. Durante il presidio è stata inscenata anche una rappresentazione del "buco nero" che inghiotte i lavoratori della scuola: una tenda scura in cui entrano i docenti, uscendone però come fantasmi, con una maschera bianca senza identità. "Un modo per rappresentare i 40 mila precari della scuola che scompariranno" ha spiegato il portavoce dei Cobas Piero Bernocchi.
Lo sciopero degli scrutini, programmato nel Lazio per oggi e domani, coinvolgerebbe solo a Roma 115 istituti, secondo i dati forniti dal sindacato. In 50 di questi lo stop sarebbe totale, mentre negli altri riguarderebbe dal 30 all'80 per cento delle riunioni previste.

La conferma arriva da alcuni presidi della Capitale: "Oggi è tutto fermo e probabilmente lo sarà anche domani - spiega Monica Nanetti, dirigente scolastico dell'Istituto tecnico industriale Fermi - abbiamo riprogrammato gli scrutini saltati per venerdì e sabato prossimo, ma dovremo far slittare l'uscita dei quadri al pomeriggio del 23 giugno". A salvarsi, per quanto riguarda le superiori, sono solo le classi quinte, escluse dallo sciopero.
Secondo le previsioni del sindacato, gli scrutini bloccati, tra oggi e domani, saranno 2 mila solo nel Lazio, di cui oltre un migliaio a Roma: il 40 per cento di quelli delle superiori. Basta, infatti, che un solo insegnante scioperi per far saltare le riunioni di valutazione. I docenti che aderiranno alla protesta, secondo il sindacato di base, saranno circa 2 mila, tra coloro che incroceranno le braccia e coloro che sosterranno lo sciopero partecipando alla cassa comune per compensare la trattenuta dell'intera giornata prevista in caso di astensione.

Un successo che va "oltre ogni previsione", comunicano i Cobas in una nota. A "ingigantire" la protesta "è stata la presa di coscienza da parte di docenti ed Ata che la scuola, già impoverita e umiliata da tutti i governi dell'ultimo quindicennio, è destinata a pagare la crisi più di tutti". "Ai 41 mila posti di lavoro cancellati e all'espulsione in massa dei precari già messa in conto da Crudelia Tremont, si è sommata una Finanziaria-massacro che provoca per docenti ed Ata una perdita economica senza precedenti" continua il comunicato. Attraverso lo sciopero, i Cobas chiedono "che si cancellino i 41 mila tagli e la Finanziaria-massacro, il blocco degli scatti "di anzianità" e dei contratti, il furto delle liquidazioni e l'allungamento dell'età pensionabile, in particolare a 65 anni per le donne. E reclamano l'assunzione a tempo indeterminato dei precari/e, massicci investimenti nella scuola pubblica per il funzionamento degli istituti, l'annullamento della "riforma" delle superiori, la restituzione a tutti/e del diritto di assemblea".

Nonostante il ministero dell'Istruzione abbia registrato "casi isolatissimi" di blocco degli scrutini, in molte scuole romane le riunioni procedono a singhiozzo. "Su quattro scrutini programmati, questa mattina ne sono saltati tre" racconta Daniela Scocciolini, preside del Pasteur. Mentre all'istituto tecnico Galilei, comunica il dirigente scolastico Eugenio Leone, "Questa mattina su otto scrutini ne abbiamo fatti solo due. Se il ritmo sarà questo anche oggi pomeriggio e domani, dovremo far slittare l'uscita dei quadri dal 21 al 24 giugno". Buona l'adesione, secondo il sindacato di base, anche all'astensione dell'intera giornata nella scuola d'infanzia (in cui l'attività didattica è ancora in corso), alle elementari e per il personale Ata.
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