Da Torino: articolo sulla Stampa sullo sciopero degli scrutini

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Da Torino: articolo sulla Stampa sullo sciopero degli scrutini

Messaggio Da Ospite il Ven Giu 11, 2010 6:03 pm


http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/240812/

cronaca


10/06/2010 - SOLIDARIETA' IN CLASSE

Questa volta la scuola è occupata
dai professori









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Al Regina Margherita, scrutini bloccati in 40 istituti

MARIA TERESA MARTINENGO

TORINO


Il bollettino della protesta nelle scuole si allunga e stasera all’ex Magistrale Regina Margherita scatterà l’occupazione. Cobas e Cub hanno ormai contato oltre 40 istituti con docenti che aderiranno al blocco degli scrutini, scioperando lunedì e/o martedì contro i tagli di posti e di risorse, contro il blocco delle carriere contenuto nella manovra economica. Una situazione che non impedirà la regolare conclusione dell’anno, ma che creerà disagi e ritardi. E si farà notare.

Beppe Bertero, preside del liceo artistico Cottini, uno degli istituti dove si sciopererà, ricorda che «il consiglio di classe deve essere perfetto: se un solo docente è in sciopero va riconvocato. In pratica, un professore che insegna una disciplina due ore per classe blocca nove scrutini». Tra le scuole coinvolte ci sono Bodoni, Majorana di Torino e di Grugliasco, Maxwell di Nichelino, Passoni, Giolitti, Boselli, Avogadro, Zerboni, Peano, Bobbio di Carignano, Steiner, Giulio, Gobetti Marchesini, Luxemburg, D’Oria di Cirié, Prever di Pinerolo, Vittorini di Grugliasco, Europa Unita di Chivasso, Colombatto, Primo Levi, medie come la Sangone di Nichelino, le elementari Baricco, Parri, Manzoni e altre in provincia.

Cosimo Scarinzi, segretario della Cub Scuola: «La mobilitazione è molto sentita, di ora in ora arrivano altre adesioni. Una delle ultime riguarda i due licei del Convitto Umberto I». E Pino Iaria, dell’esecutivo regionale Cobas Scuola: «Sono coinvolti i più grossi istituti della città e della provincia. Oltre ai tanti docenti ed ATA che sciopereranno direttamente, parecchi colleghi parteciperanno alla protesta versando 10 euro alla “cassa di resistenza” per risarcire gli scioperanti della trattenuta. Lunedì 14, alle 16, davanti all’Ufficio Scolastico Regionale, docenti, ATA, genitori e studenti manifesteranno contro i tagli e la Finanziaria-massacro».

Iaria aggiunge: «Molte scuole non hanno più soldi, non potranno pagare gli esami di maturità e le altre attività previste dal piano dell’offerta formativa. Al professionale Boselli, dove io lavoro, non ci sono i soldi per pagare i corsi di recupero estivi: i fondi previsti non sono mai arrivati e i ragazzi andranno all’esame di settembre senza aver seguito i corsi che le scuole hanno l’obbligo di organizzare». La conseguenza? «Potrebbe essere una valanga di ricorsi al Tar per eventuali bocciature».

Intanto, una delegazione dell’assemblea RSU No Gelmini, che ha come base l’ex Magistrale Regina Margherita, oggi incontrerà il vice direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, Iennaco, per consegnargli le mozioni votate dai molti istituti che non hanno adottato i libri di testo ed ottenere informazioni su organici, finanziamenti, piani di messa a norma. Nel pomeriggio il Regina Margherita verrà occupato e lo stesso accadrà dalle 18 di domani.

Domani sera, poi, cena all’aperto nel piazzale di via Valperga Caluso (dove in questi giorni si sono svolte le lezioni). Sempre domani all’Erasmo di Nichelino si terrà un pomeriggio di «scuola pre-occupata. Gli insegnanti precari - spiega Piero Lanfranco, Cub Scuola - svolgeranno attività didattiche non retribuite di preparazione all’esame di Stato per gli studenti delle classi quinte: l’obiettivo è denunciare l’allontanamento dall’insegnamento di una componente della docenza giovane, motivata e preparata».

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