VENETO Resoconto iniziative 2009

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VENETO Resoconto iniziative 2009

Messaggio Da Stefano Micheletti il Ven Ago 29, 2008 7:19 pm

Aspiranti prof, tutti in fila per l'agognata cattedra
Ieri mattina un centinaio di supplenti al Gritti in attesa delle nomine. Oggi la giornata clou con le materie umanistiche

Aspiranti prof in fila per le nomine delle supplenze. Ieri erano un centinaio, oggi saranno quattro volte tanto. Storie diverse, esperienze diverse. L'esercito dei precari della scuola, in questi giorni, sta prendendo d'assalto i locali del complesso scolastico di via Muratori in attesa di conoscere la propria destinazione per il prossimo anno. C'è chi aspetta una cattedra, chi almeno un part-time o un contratto da qualche mese, chi, fresco della Ssis, la scuola di specializzazione per l'insegnamento secondario, vive la sua prima esperienza sul campo.Tutti là, in attesa. «Oggi è stata una giornata piuttosto tranquilla - spiega una rappresentante sindacale della Cisl - non c'era sovraffollamento e non ci sono stati particolari problemi, tutto si è svolto nella più normale regolarità». Dopo la giornata di mercoledì, dedicata alle nomine degli insegnanti di greco e latine, ieri è stata la volta dei supplenti di diritto, economia ed educazione fisica. Oggi atteso il momento clou, con le classi di concorso riservate alle materie umanistiche e alle lingue straniere. La novità di quest'anno è l'elevato numero di part-time a disposizione: in questo modo si riescono a distribuire più posti di lavoro, ma ovviamente a numero inferiore di ore corrisponde una retribuzione nettamente più bassa. Ergo, due insoddisfatti al posto di uno. «Noi operiamo su graduatorie definite - spiega il dirigente scolastico, Orio Marzaro - tutto nel massimo rispetto della trasparenza e della regolarità. Certo la "location" (la palestra del Gritti, ndr) non è delle migliori, ma se non altro possiamo permetterci di mettere a sedere 400 persone». Un vero esercito, piazzato di fronte ai tabelloni che espongono le destinazioni in attesa della chiamata. «Faccio supplenze da vent'anni - racconta Raffaele Ricucci - e questa volta rischio di non beccarmi neanche un posto. Potrei trovare alle superiori, ma avendo sempre insegnato alle medie il mio punteggio è basso». Raffaele è un po' il "decano" del gruppo, è a lui che si rivolge chi non sa cosa e come fare. «Quest'anno mi pare ci siano grossi problemi con le disponibilità. Per esempio, questa storia che da quest'anno non si danno più spezzoni al di sotto delle sei ore. Ma perchè? A me andrebbe bene comunque, mi basta lavorare».Nel mucchio spiccano i "novellini", i neodiplomati della Ssis. I futuri colleghi, però, non li vedono di buon occhio. «Sono alla prima esperienza eppure, grazie alla scuola, hanno un punteggio già più elevato di gente che insegna da diversi anni. Non è giusto che scavalchino chi lavora da più tempo, chi arriva per ultimo dovrebbe mettersi in coda».Non solo sulle nomine, però, si è concentrata l'attenzione della giornata. I militanti della Rete docenti precari, ieri mattina, si sono presentati davanti agli istituti con un grande striscione ("No ai tagli Germini Tremonti") distribuendo volantini per protestare contro il DL 112 approvato il 25 giugno scorso. «Con questo decreto - dice Alessandra Michieletto, coordinatrice del sindacato - in tre anni saranno tagliati 70mila posti per i docenti e 43mila assistenti amministrativi, tecnici e ausiliari. Continueremo la protesta anche domani (oggi, ndr) e lunedì 1. settembre, alle 16.30, ci raduneremo in un'assemblea provinciale al centro civico di via Sernaglia per articolare le forme di lotta che adotteremo durante il prossimo anno. Sempre lunedì, ci sposteremo a Marghera nell'area Village per portare la protesta alla festa del Pd, perchè i politici con le loro belle parole ci hanno lasciati soli per troppo tempo».

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DAL GAZZETTINO DI VENEZIA del 30 agosto 08

Messaggio Da massimo sartorato il Sab Ago 30, 2008 11:07 pm

DAL GAZZETTINO DEL 30.8.08."AI PRECARI IERI SI SONO RIZZATI I CAPELLI!"

http://www.gazzettino.it/images/x.gif

Ai precari ieri si sono rizzati i capelli. Mancava solo l'ultima novità
proposta dal ministro Mariastella Gelmini, l'introduzione del maestro unico
alle elementari, per stroncare definitivamente ogni speranza. Così ha preso
ancor più forza la loro protesta. Una protesta che la Rete precari Veneto
sta portando avanti da una settimana con un'azione di volantinaggio e
informazione davanti alla sede dell'Ufficio scolastico provinciale dove ieri
si sono concluse le nomine dei supplenti. «Siamo sconcertati - dice
Alessandra Michieletto, una dei portavoce della Rete dei precari Veneto - se
introducono il maestro unico significa ulteriori tagli del personale». E
ieri stavano facendo due conti per capire quanti posti rischiano ancora di
saltare. Una situazione già al collasso per i precari. Sulla scuola gravano
infatti i 47mila posti in meno decisi dall'ex ministro Giuseppe Fioroni ai
quali si aggiungono i 70mila tagli stabiliti dal decreto 112 dell'attu1ale
governo. E ora si aggiunge la questione del maestro unico. E se alle
elementari adesso si alternano tre quattro maestri per ciclo, con l'arrivo
del maestro unico saranno 55mila a livello nazionale i maestri già di ruolo
che si vedranno senza cattedra. «Una situazione che fa paura - continua
Michieletto - già con queste nomine ci sono state delle situazioni al
limite. Ad esempio non si è consentito l'accorpamento di spezzoni di
cattedre delle stessa materia. Così molti insegnanti hanno accettato
supplenze da 9-10 ore alla settimana, il che significa per loro di
ritrovarsi a fine mese con appena settecento euro di stipendio». Senza
contare che se passano le volontà del ministro Gelmini le stesse nomine
delle supplenze rischiano di ricadere tutte nelle mani dei capi d'istituto
che avranno anche la facoltà di confermare uno stesso insegnate per due
anni. «Se da una parte - continua la portavoce dei precari - questo
significa garantire continuità didattica, dall'altra può favorire forme di
clientelismo».

Intanto ieri con la conclusione delle nomine dei docenti e del personale Ata
si è chiusa, almeno per adesso, anche la manifestazione di protesta dei
precari che ora si danno appuntamento a lunedì, 1 settembre, alle 16.30 nel
centro civico di via Sernaglia per l'assemblea provinciali dove decideranno
forme di protesta e boicottaggio da adottare durante l'anno scolastico.

Nomine che si sono concluse senza grossi problemi. Se non fosse che le cifre
sono sorprendenti. Quasi duemila i contratti a termine dati a docenti e
personale Ata solo nella nostra provincia. Le assunzioni a tempo
indeterminato tra il personale docente ed educativo sono state 317 a fronte
di 843 assunzioni a termine e di 373 posti, sempre a tempo determinato, che
torneranno ai presidi. Si tratta di 373 posti vacanti nella scuola
secondaria di primo e secondo grado restituiti alle scuole e che i dirigenti
scolastici dovranno coprire pescando dalle graduatorie d'istituto, perché le
graduatorie provinciale sono state esaurite. «Questo significa che i posti
ci sono - concludono i precari - ma non si vogliono fare immissioni in
ruolo».

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dal Gazzettino di Venezia del 30 agosto

Messaggio Da Stefano Micheletti il Dom Ago 31, 2008 5:19 pm

Ai precari ieri si sono rizzati i capelli. Mancava solo ...




Ai precari ieri si sono rizzati i capelli. Mancava solo l'ultima novità proposta dal ministro Mariastella Gelmini, l'introduzione del maestro unico alle elementari, per stroncare definitivamente ogni speranza. Così ha preso ancor più forza la loro protesta. Una protesta che la Rete precari Veneto sta portando avanti da una settimana con un'azione di volantinaggio e informazione davanti alla sede dell'Ufficio scolastico provinciale dove ieri si sono concluse le nomine dei supplenti. «Siamo sconcertati - dice Alessandra Michieletto, una dei portavoce della Rete dei precari Veneto - se introducono il maestro unico significa ulteriori tagli del personale». E ieri stavano facendo due conti per capire quanti posti rischiano ancora di saltare. Una situazione già al collasso per i precari. Sulla scuola gravano infatti i 47mila posti in meno decisi dall'ex ministro Giuseppe Fioroni ai quali si aggiungono i 70mila tagli stabiliti dal decreto 112 dell'attu1ale governo. E ora si aggiunge la questione del maestro unico. E se alle elementari adesso si alternano tre quattro maestri per ciclo, con l'arrivo del maestro unico saranno 55mila a livello nazionale i maestri già di ruolo che si vedranno senza cattedra. «Una situazione che fa paura - continua Michieletto - già con queste nomine ci sono state delle situazioni al limite. Ad esempio non si è consentito l'accorpamento di spezzoni di cattedre delle stessa materia. Così molti insegnanti hanno accettato supplenze da 9-10 ore alla settimana, il che significa per loro di ritrovarsi a fine mese con appena settecento euro di stipendio». Senza contare che se passano le volontà del ministro Gelmini le stesse nomine delle supplenze rischiano di ricadere tutte nelle mani dei capi d'istituto che avranno anche la facoltà di confermare uno stesso insegnate per due anni. «Se da una parte - continua la portavoce dei precari - questo significa garantire continuità didattica, dall'altra può favorire forme di clientelismo».

Intanto ieri con la conclusione delle nomine dei docenti e del personale Ata si è chiusa, almeno per adesso, anche la manifestazione di protesta dei precari che ora si danno appuntamento a lunedì, 1 settembre, alle 16.30 nel centro civico di via Sernaglia per l'assemblea provinciali dove decideranno forme di protesta e boicottaggio da adottare durante l'anno scolastico.

Nomine che si sono concluse senza grossi problemi. Se non fosse che le cifre sono sorprendenti. Quasi duemila i contratti a termine dati a docenti e personale Ata solo nella nostra provincia. Le assunzioni a tempo indeterminato tra il personale docente ed educativo sono state 317 a fronte di 843 assunzioni a termine e di 373 posti, sempre a tempo determinato, che torneranno ai presidi. Si tratta di 373 posti vacanti nella scuola secondaria di primo e secondo grado restituiti alle scuole e che i dirigenti scolastici dovranno coprire pescando dalle graduatorie d'istituto, perché le graduatorie provinciale sono state esaurite. «Questo significa che i posti ci sono - concludono i precari - ma non si vogliono fare immissioni in ruolo».
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Oltre 200 persone a Venezia al frozen di protesta per la scuola

Messaggio Da Stefano Micheletti il Sab Set 13, 2008 1:23 pm

Oltre 200 persone stamattina a Venezia in C.po S. Geremia di fronte alla sede RAI del Veneto, per l'iniziativa di protesta contro i tagli previsti dalla manovra economica del governo nella scuola che comporterà tagli di oltre 160.000 posti di lavoro e l'espulsione dei precari, docenti e ata, che lavorano anche da decenni nel comparto con contratti a tempo determinato.

La protesta si è manifestata anche contro il decreto legge che prevede la restaurazione del maestro unico nella scuola primaria: provvedimento che comporta un taglio di circa 87.000 maestri, che riporta la scuola elementare indietro di decenni e che rappresenta solo la prima puntata dei tagli che investiranno anche gli altri ordini di scuola.

L'iniziativa, indetta dalla RETE ORGANIZZATA DOCENTI E ATA PRECARI DEL VENETO, ha visto la partecipazione anche di numerosi docenti di ruolo, genitori e cittadini.
Numerosi si sono succeduti al microfono per denunciare lo smantellamento della scuola pubblica previsto dai provvedimenti governativi.
Alle 11.00 in punto, prima di un acquazzone, al suono della campanella i partecipanti si sono “congelati” a terra per 5 minuti, a simboleggiare la scuola pubblica uccisa dalla manovra economica del governo.

La prossima scadenza è l'assemblea del 15 settembre, primo giorno di scuola, indetta da tutte le sigle sindacali (cgil-cisl-uil, snals, gilda e cobas) alle ore 16.00 all'ITIS Pacinotti di Via Caneve a Mestre, dove i precari non mancheranno di farsi sentire per richiedere articolate e determinate forme di lotta per bloccare i provvedimenti governativi.

RETE ORGANIZZATA DOCENTI E ATA PRECARI DEL VENETO
Venezia, 13 settembre 2008
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Resoconto e rassegna iniziative VENETO

Messaggio Da Stefano Micheletti il Dom Ott 05, 2008 6:16 pm

Riduzione al solo turno antimeridiano nella scuola dell’infanzia, ritorno al Maestro unico nella scuola primaria, taglio del tempo pieno e del tempo prolungato, aumento degli alunni per classe, riduzione del numero di insegnanti (- 87.300) e del personale ATA
(-44.500), forte calo degli stanziamenti per la scuola, valutazione numerica degli alunni…

LA “RESTAURAZIONE” GELMINI


dibattito pubblico CESP con:
LUCA ILLETTERATI – docente facoltà di Lettere e Filosofia di Padova- responsabile corsi SSIS (Scuola di Specializzazione all'Insegnamento Secondario)
CARLO SALMASO – rappresentante dei genitori presso il consiglio di istituto XI circolo di Padova – COBAS scuola

Coordina
Gloria Dicati insegnante scuola primaria di Monselice

Giovedì 9 ottobre ore 21:00
Complesso Monumentale ex Chiesa S.Paolo – Monselice

Sono invitati a partecipare tutti i cittadini e in particolare genitori, insegnanti, studenti, personale in servizio presso la scuola pubblica, dirigenti scolastici.


INIZIATIVA PROPOSTA da Insegnanti, genitori, studenti e personale della scuola di Monselice
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Liceo Artistico di Venezia

Messaggio Da Stefano Micheletti il Gio Ott 09, 2008 12:29 am

Stamattina si è tenuta al Liceo Artistico di Venezia l'assemblea in orario di lavoro indetta dalla RSU di istituto.
Si sono illustrati i provvedimenti governativi sulla scuola, in particolare anche la riduzione oraria prevista per il licei artistici (da 44 ore a 32) e l'indeterminatezza sulla "fine" che faranno gli Istituti Statali d'Arte.

Questo significa in realtà la fine dell'istruzione artistica nel nostro paese.

Espressa l'intenzione di aderire allo sciopero del 17 ottobre indetto dai Cobas e pure al ventilato sciopero degli altri sindacati forse indetto per il 31 ottobre.

Si è espressa l'intenzione, visto che lo scontro dovrà durare per tutto l'anno, di NON COLLABORARE per corsi di recupero (assurdi se prima ci mettono più di trentaalunni in classe e poi con 15 ore si pretende di recupare i debiti) ed altre prestazioni non obbligatorie (straordinario, etc.)

Si espressa l'intenzione di coinvolgere i genitori e gli studenti, anche con forme di protesta comunicative. Dalle lezioni di pittura e scultura in piazza ad altre.

SI E' DECISO DI PARTECIPARE ALLA FIACCOLATA DI VENERDI' 10 OTTOBRE CON PARTENZA ALLE ORE 17.00 DA VIA RIGHI CON ARRIVO A VENEZIA PER IL PONTE DELLA LIBERTA'.
CON UNO SPEZZONE DEL LICEO ARTISTICO (DOCENTI, NON DOCENTI, STUDENTI) EVENTUALMENTE CON I COLLEGHI DELL'ISTITUTO D'ARTE.
VERRA' PREPARATO UNO STRISCIONE:

TREMONTI/GELMINI = MENO ISTRUZIONE
liceo artistico da 44 a 32 ore
così si cancella l'istruzione artistica


ciao

stefano micheletti venezia
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!0 ottobre a Venezia: successo straordinario

Messaggio Da Stefano Micheletti il Sab Ott 11, 2008 1:47 am

COMUNICATO STAMPA
della RETE ORGANIZZATA DOCENTI E ATA PRECARI DEL VENETO

Grandiosa e straordinaria manifestazione oggi a Venezia, contro la manovra economica del governo e il decreto legge Gelmini/Tremonti sul “maestro unico”.
Oltre 12.000 persone allo splendido corteo che si è snodato dal Tronchetto per Piazzale Roma, bloccando per ore il traffico sul ponte della libertà, fino a C.po S. Geremia a Venezia di fronte alla sede RAI regionale.
La Questura, su disposizioni governative, aveva vietato il corteo sul ponte, con il chiaro intento politico di togliere visibilità ad una grande manifestazione del popolo della scuola pubblica.
Non si trattava di problemi di viabilità o di sicurezza, solo l’intento di sminuire la manifestazione, visto che un corteo su una careggiata del ponte transalgunare avrebbe, di sicuro, creato meno disagi alla circolazione che il serpentone partito dalla rampa del Tronchetto che ha intasato per ore Piazzale Roma, ha percorso il ponte di Calatrava e raggiunto S. Geremia per una assemblea aperta sul proseguo della lotta per bloccare lo smantellamento della scuola e della università previsto dalla manovre finanziarie del governo, che intende tagliare 8 miliardi di euro in tre anni all’istruzione. Questo mentre scopriamo or ora, che il Partito Democratico, per bocca del “ministro ombra” Garavaglia sarebbe disposto tagliare “solo” 6 miliardi: uno “sconto” che risulta risibile ed assurdo, di fronte alla forza del movimento.
CI SIAMO PRESI LA PAROLA E LA VISIBILITA’
I PRECARI DELLA SCUOLA ERANO IN CENTINAIA IN TESTA AL CORTEO, assieme con gli studenti universitari e medi, FINALMENTE IN TESTA AI PROBLEMI DELLA SCUOLA PUBBLICA!
Uno su cinque dei docenti oggi e’ precario, uno su due del personale ausiliario, tecnico e amministrativo ha un contratto a tempo determinato e uno stipendio sotto la soglia della povertà, ed ora che i tagli previsti da Tremonti /Gelmini ammontano esattamente al numero dei precari è chiara la coscienza che si deve vendere cara la pelle.
Migliaia i diversi soggetti che hanno caratterizzato la manifestazione: lavoratori, genitori, studenti delle scuole superiori e delle università; decine e decine le scuole elementari e superiori che hanno partecipato con striscioni e cartelli autonomamente, uno spaccato della società civile che ha travalicato anche le sigle sindacali e le organizzazione preesistenti.
Ci attende un intero anno scolastico di conflittualità permanente per bloccare l’attuazione della manovra economica del governo, che non è una “riforma” della scuola, ma uno smantellamento di un bene comune quale è l’istruzione.
Innanzitutto lo sciopero generale della scuola del 17 ottobre, indetto dai Cobas, Cub e Sdl, l’unico sciopero indetto in tempi utili prima dell’approvazione definita al senato del Decreto Legge 137.
Poi di scioperi sarà necessario farne altri ancora, consci, comunque, dopo oggi, che al nostro fianco ci sono i colleghi di ruolo, gli studenti, i genitori e la moltitudine che oggi a Venezia si è conquistata la piazza.

Venezia, 10 ottobre 2008
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Re: VENETO Resoconto iniziative 2009

Messaggio Da Giovanni71 il Lun Ott 13, 2008 7:08 am

Venezia 10/10/2008 fiaccolata di protesta contro la riforma Gelmini: VIDEO.

Ciò che più mi rimane impresso di questa memorabile giornata sono gli occhi pieni di stupore di tutti noi al vederci così numerosi; l'entusiasmo di sfilare trionfalmente come, a detta dei più, non si vedeva da molti anni a Venezia; la commozione degli insegnanti meno giovani che ripensavano, di fronte a quella moltitudine, alle lotte fatte negli anni '70; la curiosità dei turisti stranieri ai quali con difficoltà spiegavamo chi eravamo e il perché della fiaccolata.
Verso sera mi si è scaricata la batteria e non ho potuto riprendere un grande falò acceso in piazza attorno al quale bambini, insegnanti e genitori danzavano tenendosi per mano in cerchio. In quel momento guardandomi attorno mi sono ritrovato in una dimensione irreale, d'altri tempi, di fronte ad un tipo di società ben lontana da quella nella quale realmente viviamo ogni giorno, e ho sentito il cuore colmo di speranza.

Spero che almeno un po' delle forti emozioni che abbiamo provato si percepiscano dal filmatino che ho realizzato.

http://it.youtube.com/watch?v=s23xxPAAPys

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Re: VENETO Resoconto iniziative 2009

Messaggio Da pà il Mer Ott 15, 2008 11:51 am

quanto, invece, all'assemblea cittadina del 13 ottobre a padova, poche righe e personali: i "grandi" sindacati, pur invitati, non hanno voluto investire in questa assemblea che ne ha risentito in termini di partecipazione e contenuti.
pochissimi i precari......... e molta frustrazione ma andiamo avanti.

ciao
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Re: VENETO Resoconto iniziative 2009

Messaggio Da pà il Mar Ott 28, 2008 7:55 pm

PRECARI LAVAVETRI IERI A MESTRE:

http://groups.google.it/group/precariscuolaveneto/browse_thread/thread/4a9002614a3888a8?hl=it#
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A venezia in 10.000 bloccano il ponte translagunare

Messaggio Da Stefano Micheletti il Gio Ott 30, 2008 7:42 pm

Giovedì 30 ottobre 2008 16:46 Riprendiamoci lo sciopero Venezia - In 10mila si riprendono il Ponte della Libertà
Global Project Venezia


"Se ci bloccano il futuro, noi blocchiamo la città", questo è lo slogan del corteo cittadino che oggi da P.Le Roma attraverso il Ponte della Libertà raggiunto Mestre, la terraferma. Da lì si tornati indietro.
"Una prima vittoria" - dichiarano gli studenti - "è la conquista di poter passare sul Ponte della Libertà, che l’11 ottobre scorso era stato negato".
Già 3.000 le persone al concentramento intorno alle ore 10.00. Sullo striscione di apertura è stata disegnata un’onda con la scritta "Nemmeno il Mose ci può fermare" firmato dal movimento studentesco universitario.
Quando si è iniziato a percorrere il ponte si contavano più di 10.000 presenze.
Studenti medi e universitari, ricercatori, dottorandi e docenti che si sono ripresi il diritto di manifestare sul Ponte della Libertà.
Il corteo è poi confluito a Parco San Giualiano dove si è svolta un’assemblea.
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Re: VENETO Resoconto iniziative 2009

Messaggio Da pà il Ven Ott 31, 2008 11:31 am

da Cobas scuola PD:

"grande e bella manifestazione degli studenti,
genitori e insegnanti oggi a padova. già ieri
sera fiaccolata con 5000 partecipanti dal bo al
prato della valle, oggi si è radoppiato con un
corteo partecipato e allegro partito dal prato in
cui erano confluiti i cortei partiti dagli
istituti + grossi della città e da lì si è
risaliti fin in piazza insurezzione dove il
camion ha gestito il microfono aperto, mentre uno
spezzone di corteo ha girato per la città con lo
slogan 'occupiamo le città'. il corteo è stato
aperto dallo striscione del comitato
genitori-insegnanti 'la scuola è nostra', seguito
da quello dei cobas di pd '+ soldi all'istruzione
- guerra e distruzione' a seguire gli
universitari e i vari istituti medi con
insegnanti al seguito.
buon proseguimento."
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Re: VENETO Resoconto iniziative 2009

Messaggio Da pà il Sab Nov 08, 2008 8:39 pm

- 9/11/08 ore 16 sala cdq di fronte porto astra
assemblea regionale dei precari della scuola

- 10/11/08 ore 17 alla sala polivalente diego
valeri in padova assemblea 'scuola: dalle
proteste alle proposte'

- liceo modigliani, cornaro e curiel in riscaldamento x la 24 ore

- 176 lavoratori hanno vinto la causa IVC promossa dai cobas scuola

- lo sapevate che la cisl-uil hanno firmato
l'accordo per il rinnovo contrattuale scuola così
come nel PI?

altre info nel sito del cesp e dei cobas di padova
--
CESP - Centro Studi per la Scuola Pubblica - sede di Padova
http://www.cesp-pd.it
email: info@cesp-pd.it
c/o ADL (associazione difesa lavoratori) - INVISIBILI
via Cavallotti 2 (di fronte al cinema Lux)
Padova - tel 049692171 - fax 0498824273

--~--~---------~--~----~------------~-------~--~----~
'INFO_azione' a cura dei Cobas Scuola e del CESP di Padova"
Per mandare un messaggio a questo gruppo, invia una email a
infocobas-scuolaPD@googlegroups.com
Per annullare l'iscrizione a questo gruppo, invia un'email a
infocobas-scuolaPD+unsubscribe@googlegroups.com
Per maggiori opzioni, visita questo gruppo all'indirizzo
http://groups.google.com/group/infocobas-scuolaPD?hl=it?hl=it
-~----------~----~----~----~------~----~------~--~---
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Re: VENETO Resoconto iniziative 2009

Messaggio Da pà il Mer Nov 12, 2008 2:27 pm

a proposito dell'ass.regionale del 9 novembre, a padova:

Non ho contato i partecipanti ma cmq sempre pochini e non
“rappresentativi” di tutte le province, però c’erano 4 precari di
Trieste.
Dopo un giro di presentazione personale, durante il quale ci siamo
conosciuti ed abbiamo illustrato qto fatto nei rispettivi territori/
scuole, siamo passati al “che fare?” rispetto al “che cosa vogliamo”.

Tutti d’accordo sul ritiro di tutti i tagli, compresi qlli
all’università e più in generale, sulla contrarietà alla”filosofia” di
smantellamento dell’istruzione pubblica statale sottesa sia nella L.
133.che nel D.137.Abbiamo anche convenuto che è ora di rivendicare
l’assunzione dei precari e non solo il rifiuto dei tagli.


E’ stata rimarcata l’importanza di migliorare/ampliare il
coordinamento tra di noi, a partire da qsta mailing list da
sponsorizzare.


Per la prima volta si è posta la questione di intervenire sui prossimi
scrutini e credo di poter riassumere in qsto modo: trattandosi di
materia delicata e sottoposta a restrizioni di ordine disciplinare,
dobbiamo sicuramente acquisire maggiori info sia rispetto alle
pratiche di “disobbedienza civile” praticabili che alle possibili
conseguenze;siccome è emerso che la lotta sarà ancora lunga giova
ricordare che gli scrutini veri sono qlli finali.


Fondamentale sarà proseguire nell’opera di informare correttamente di
qto (ci) sta succedendo sia i colleghi, sia gli studenti che i
genitori: anche per questo dovremo cercare di aprire le nostre scuole
la sera, almeno una volta;quanto meno chiedere alle rsu di farsi
promotrici di incontri ad hoc. Sarà anche importante trovare delle
forme di lotta per portare fuori dalle scuole l'informazione e la
protesta.


Si è deciso di continuare l’impegno a far votare i coll. doc. e/o le
ass.sindacali interne contro le normative sopra-riportate.


Per qto riguarda la nostra permanente “invisibilità” mediatica ,
abbiamo deciso un‘azione eclatante fra un mese (circa) da costruire
insieme in questa mailing-list e, se fosse possibile, in un prossimo
incontro.


Restano in piedi tutte le problematiche legate alle grandi differenze
sia tra territorio e territorio che tra scuola e scuola: a questo
proposito si lascia la massima libertà di azione, come è stato finora,
con l’obbiettivo di armonizzare, però, al più presto, TEMPISTICA E
MODALITA’ di lotta: per es. trovare un giorno in cui le realtà
scolastiche regionali coordinate possano dar vita ad una stessa
iniziativa su qto più territorio possibile, e magari anche extra
regione.


L’assemblea ha deciso di continuare perseguire i SUOI obiettivi con
tutti coloro che li vorranno condividere PRATICAMENTE e non a parole,
indipendentemente dalle sigle.


I precari di Trieste, oltre a farci conoscere la loro realtà, hanno
attivamente partecipato al dibattito.


Sicuramente ho scordato qcosa, qcos’altro andrà meglio esposto: a
questo proposito invito tutti i partecipanti a contribuire alla
stesura di qsto resoconto.


ciao
pasquale
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assemblea cittadina 10/11/08 ore 17

Messaggio Da pà il Mer Nov 12, 2008 4:00 pm

assemblea ridotta rispetto alla precedente, quasi
per delegati, ma molto ricca di spunti:
dopo la proposta di una lettura degli avvenimenti
che hanno riguardato la scuola nell'ultimo mese,
con particolare attenzione agli scioperi del 17 e
30 e alle manifestazioni territoriali sempre del
30 ci si è soffermati sul calo apprente di
attenzione per la scuola primaria e secondaria,
mentre la sottolineatura delle agitazioni
all'università è stata riferita alla grande
visibilità e alle mobilitazioni espresse.
si sono segnalate la centralità della
manifestazione del 14/11 e delle assemblee
succesive [15 e 16] e si è aperta una finestra
sulla possibilità di aderire alla mobilitazine
gnerale della scuola per il 29/11 proposta dalle
reti di milano e roma.
- si è sottolineato che molte assemblee sono
state fatte in provincia tanto che il comitato
genitori - insegnanti ha assunto carattere
provinciale
- che l'istruzione artistica si sta coordinando
regionalmente in vista di un convegno sul tema
dell'educazione artistica per il mese di dicembre
a venezia
- che anche l'istruzione tecnica e professionale
necessita di un coordinamento specifico
l'appuntamento è per oggi 11 alle ore 18 presso
la sede cobas scuola -ADL di via cavallotti 2
- che è opprtuno stilare un manifesto programmatico della lotta
- che è utile ripescare il testo della legge
popolare prodotta ai tempi della moratti e ferma
in commissione istruzione vedi sito
www.leggepopolare.it o www.scuolerete.net - come
sfondo generale di autoriforma dei cicli
scolastici
- di uscire il + possibile dalle scuole
- di agire on forma fantasiosa all'interno
- di pensare ad una expo della 'nostra scuola'
di mantenere vivace l'informazione e il
coordinamento delle iniziative dandoci reciproca
disponibilità

--
CESP - Centro Studi per la Scuola Pubblica - sede di Padova
http://www.cesp-pd.it
email: info@cesp-pd.it
c/o ADL (associazione difesa lavoratori) - INVISIBILI
via Cavallotti 2 (di fronte al cinema Lux)
Padova - tel 049692171 - fax 0498824273
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Monselice lotta insieme a noi, 10 novembre

Messaggio Da pà il Gio Nov 13, 2008 4:55 pm

>Vi riporto di seguito l'articolo del Gazzettino sulla mozione approvata
>dal consiglio comunale di Monselice; ancora un BRAVI! al comitato
>genitori/insegnanti di Monselice.
>Ciao
>
>MONSELICE Settanta, tra
>genitori e insegnanti, l'altra sera hanno "invaso" il Comune per
>chiedere il sostegno della giunta Conte
>Riforma Gelmini, blitz in
>consiglio comunale
>«Dite al Governo che ci ascolti, dobbiamo salvare
>la pubblica istruzione». La mozione è stata approvata
>
>Monselice Blitz
>l'altra sera in consiglio comunale a Monselice di genitori e insegnanti
>delle scuole locali in lotta contro l'applicazione del decreto del
>ministro dell'Istruzione, Maria Stella Germini. Il risultato è stato
>positivo: la mozione proposta dalla minoranza di centrosinistra per
>impedire l'applicazione della riforma scolastica varata dal Governo è
>stata votata da tutti i consiglieri comunali, compresa la maggioranza
>di centrodestra. La seduta era iniziata da poco quando lo spazio della
>sala riservato al pubblico si è riempito di gente. Erano i genitori e
>gli insegnanti delle scuole materne, elementari, medie e qualcuno delle
>superiori. Una settantina le persone "armate" di cartelli di colore
>giallo sui quali campeggiavano alcuni slogan come "La scuola ai bambini
>no alla legge Gelmini". Le persone hanno atteso pazientemente che la
>discussione terminasse. Il consigliere comunale dei Verdi, Francesco
>Miazzi ha letto il testo della "robusta" mozione, ed ha aggiunto: «La
>legge del ministro dell'Istruzione è un pericoloso attacco
>all'istruzione pubblica. L'anno prossimo prenderanno il via i tagli a
>una delle colonne dell'evoluzione della società: la scuola pubblica ha
>sostenuto Miazzi e se attuati rischiano di far precipitare l'istruzione
>in Italia in una spirale d'arretratezza. Il Governo dovrebbe ascoltare
>i milioni d'insegnanti e genitori che si stanno battendo perché il
>provvedimento della Gelmini non sia applicato». Il capogruppo di Fi,
>Francesco Lunghi, ha cercato di difendere le posizioni del Governo,
>rilevando gli sprechi nelle università e i criteri d'assegnazione degli
>stipendi degli insegnanti che non tengono conto del fatto che ci sono
>quelli bravi e impegnati e quelli scarsi e fannulloni. Dal pubblico si
>è levato un brusio spento subito dal sindaco Fabio Conte che ha
>proposto di organizzare un dibattito a Monselice sulla riforma
>scolastica proposta dalla Gelmini. I consiglieri comunali hanno voluto
>sentire anche la voce del comitato "Genitori e insegnanti" della scuola
>pubblica costruitosi a Monselice. A farsi portavoce delle richieste di
>genitori e insegnanti è stata Monica Buson: «La scuola pubblica educa i
>nostri figli, e ci aiuta a formarli. Il tempo pieno è essenziale così
>come la multidisciplinarità degli insegnanti, che garantiscono una
>didattica migliore». Il consigliere comunale del Pd, Carla Montelatici,
>che svolge l'attività d'insegnante elementare, ha sostenuto: «La scuola
>funziona a dispetto di quello che afferma il ministro. La riforma
>Gelmini ha fatto solo dei tagli di natura economica. La nostra scuola
>elementare, quella di Reggio Emilia per esempio è presa a modello da
>molti Stati europei. Questo dovrebbe far riflettere». La mozione è
>stata approvata all'unanimità.
>Orfeo Meneghetti
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Re: VENETO Resoconto iniziative 2009

Messaggio Da pà il Sab Nov 22, 2008 1:28 pm

ieri pomeriggio allo Scalcerle c'é stata una riunione di quello che avrebbe dovuto diventare il coordinamento dei docenti/personale dei Tecnici/Professionali;nel corso del dibattito, durante il quale hanno parlato i docenti delle scuole rappresentate - e che hanno anche illustrato qto fatto finora in ciascuna scuola - si é deciso:

1)di aprire il coordinamento anche ai lavoratori di scuole non tecniche/prodessionali, e di prendere contatti con i licei

2)di redarre un documento da pubblicizzare a studenti e genitori

3)di riconvocare il coordinamento venerdì 28 h. 17.00, sempre allo Scalcerle: in quella sede verrà presentato,dibattutto e votato detto documento(possibile variazione orario d'inizio:nel caso informerò)

4)di organizzare una **conferenza stampa** in cui presentarci come coordinamento, consegnando il nostro doc. alla stampa;

5)di lanciare** una maratona di lezioni all'aperto, cui aderiranno a rotazione tutte le scuole di pd e provincia che si riusciranno a coinvolgere. data e luogo da stabilire(possibile la gradinata della GGuardia)

forum e mailing list di riferimento della reteprecariveneto

http://groups.google.it/group/precariscuolaveneto?hl=it

e della rete precari nazionale:
http://retedocentiprecari.blogspot.com/
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Re: VENETO Resoconto iniziative 2009

Messaggio Da Ospite il Sab Nov 22, 2008 5:58 pm

Grazie per il preciso e puntuale resoconto. Buone iniziative.

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Mestre: in piazza per salvare l'istruzione artistica

Messaggio Da Stefano Micheletti il Lun Nov 24, 2008 12:59 pm

IN PIAZZA PER SALVARE L’ISTRUZIONE ARTISTICA

CON I RECENTI PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI SI PREVEDE UN TAGLIO AI FONDI PER LA SCUOLA PUBBLICA DI CIRCA 8 MILIARDI DI EURO, UNA RIDUZIONE DELL’ORARIO CHE INTERESSA TUTTI GLI ORDINI DI SCUOLA E LA SOPPRESSIONE DI 132.000 POSTI DI LAVORO.

LA RIDUZIONE DELL’ORARIO NEI LICEI ARTISTICI E NEGLI ISTITUTI STATALI D’ARTE DETERMINERA’ UN RIDIMENSIONAMENTO DELLE DISCIPLINE ARTISTICHE E DI LABORATORIO, SNATURANDO COMPLETAMENTE LE CARATTERISTICHE DELL’ISTRUZIONE ARTISTICA.
NEL PIANO PROGRAMMATICO LA SPECIFICITA’ DEGLI ISTITUTI D’ARTE NON E’ RICONOSCIUTA E NON TROVA ALCUNA MENZIONE, BENCHE’ IL NOSTRO PAESE CONSERVI LA PARTE PIU’ COSPICUA DEL PATRIMONIO ARTISTICO MONDIALE. LA PARTICOLARITA’ DELLE ATTUALI SEZIONI (Vetro, Ceramica, Decorazione Plastica, Tessuto, Architettura e Arredamento, Decorazione Pittorica, Stampa, Metalli e Oreficeria, etc.) RISCHIA DI ESSERE SACRIFICATA DALLE MODIFICHE AGLI ORDINAMENTI SCOLASTICI E DALLE RIDUZIONI AGLI ORARI SETTIMANALI.

DA OLTRE UN SECOLO I LICEI ARTISTICI E GLI ISTITUTI D’ARTE FORNISCONO UN’ISTRUZIONE ALTAMENTE SPECIALIZZATA IN TUTTI I SETTORI DELLE ARTI VISIVE. L’INTEGRAZIONE TRA LA PREPARAZIONE STORICO-UMANISTICA E LE CONOSCENZE TECNICHE ED ARTISTICHE QUALIFICATE, PERMETTONO DI CONSEGUIRE COMPETENZE UTILI NEL MONDO DELL’ARTE E DEL LAVORO.

GLI STUDENTI, I GENITORI, I DOCENTI E IL PERSONALE ATA DELL’ISA SCENDONO IN PIAZZA PER RENDERE PUBBLICA QUESTA GRAVE SITUAZIONE, PER FAR CONOSCERE ALLA CITTA’ L’IMPORTANZA DI QUESTO TIPO D’ISTITUTI, PER CHIEDERE ALLE ISTITUZIONI L’APERTURA DI UN DIALOGO CHE PERMETTA DI RIFORMARE LA SCUOLA CON UN PERCORSO CONDIVISO.


MERCOLEDI’ 26 NOVEMBRE 2008 a Mestre
Concentramento ore 15.00 in Corso del Popolo 80 da dove partirà un corteo che raggiungerà
Piazza Ferretto

Personale della scuola, studenti e genitori dell’Istituto Statale d’arte di Venezia
http://salvaistruzioneartistica.blogspot.com/
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29 novembre a padova

Messaggio Da pà il Mar Nov 25, 2008 3:18 pm

http://comitatoscuolapubblica.wordpress.com/
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Re: VENETO Resoconto iniziative 2009

Messaggio Da pà il Mar Nov 25, 2008 4:40 pm

Presso l'ITS SCALCERLE
>Via delle cave 174, Padova
>
>Venerdi 28/11/2008, alle ore 17 in aula rossa
>
>Si incontrano insegnanti e personale delle scuole superiori per
>concordare una serie di iniziative contro la manovra finanziaria che
>pende sulla scuola [riforma Gemini]:
>- lettera comune alle famiglie e alla cittadinanza
>- conferenza stampa
>- lezioni all'aperto
>- definizione del coordinamento/consulta di autodifesa della
>scuola pubblica
>- varie ed eventuali
>
>fate circolare e passate parola. Grazie.
>
>L'assemblea tenutasi il 21/11/2008 allo Scalcerle.
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Re: VENETO Resoconto iniziative 2009

Messaggio Da pà il Sab Nov 29, 2008 10:31 am

via pasquale:

"carissimi,
invio a una lista anonima il volantino prodotto dal neonato
coordinamento delle scuole superiori di padova e provincia...Potete
diffonderlo, in rete e a scuola, durante i ricevimenti dei genitori o
a scuola aperta o alle assemblee. Se notate svarioni pazzeschi potete
anche correggerlo, ma segnalatemelo!!!


Abbiamo in mente alcune cose: una conferenza stampa, una no stop di
lezioni all'aperto prima di Natale.......


Comunque vada, ci vediamo venerdì prossimo, 5 dicembre, alle ore 17,00
allo Scalcerle.


E' importante la presenza di tutti.


Siete in questa lista perché mi avete dato il vostro nome o perchè vi
conosco e so di potervi seccare serenamente.
Le prossime volte, se non riceverò segnali, metterò i nomi in chiaro..


Agnese"


QUI DI SEGUITO IL TESTO DEL VOLANTINO


Se pensate che l’istruzione sia costosa, provate l’ignoranza


In attesa dei decreti che le renderanno applicative, ci sembra
doveroso informare la cittadinanza della ricaduta che le leggi
Tremonti/Gelmini avranno sull’Istruzione in Italia nei prossimi anni.
- E’ stato scritto che per la scuola italiana si è speso troppo. In
realtà si è speso poco, infatti dal 1990 l’investimento è DIMINUITO
dal 3,9 al 2,8 del PIL. La spesa per l’istruzione in Italia è
inferiore alla media dei Paesi più sviluppati (la media OCSE è del
5,5% ).
- E’ stato detto che una riforma della scuola era necessaria e
inevitabile. Peccato che questa non sia una Riforma ma è la semplice
messa in atto di TAGLI DI BILANCIO. Una vera riforma richiederebbe un
progetto educativo organico costruito con il coinvolgimento di
esperti, docenti, studenti, genitori.
- Il governo sta mettendo in atto i suoi propositi senza alcuna
trasparenza. Non si sa, nonostante siano prossime le pre-iscrizioni,
quali indirizzi verranno mantenuti, quali materie vi verranno
insegnate, per quante ore e da quali insegnanti
Le uniche certezze sono:
TAGLI ALLA SPESA: 7932 milioni di euro in tre anni con l’eliminazione
di 131.900 lavoratori della scuola e l’aumento del numero di allievi
per classe.
RIDUZIONE DEL MONTE ORE settimanale di lezione
REVISIONE E ACCORPAMENTO delle classi di concorso per cui potrà
accadere che dei docenti insegneranno materie per le quali non hanno
competenze specifiche con perdita evidente della qualità
dell’insegnamento.
RIDUZIONE delle attività di laboratorio sia per la diminuzione del
monte ore che per il “contenimento” degli insegnanti tecnico pratici;


Avremo una scuola sminuita ed impoverita:
- Gran parte degli indirizzi professionali non esisteranno più ma
saranno inglobati nell’Istruzione Tecnica smentendo il motivo per cui
i 2 ordini di scuole sono nati: rispondere a diverse esigenze
formative degli studenti e del mercato del lavoro
- Negli Istituti Tecnici verranno cancellate le sperimentazioni
riducendo l’offerta formativa e la possibilità di scelta (per esempio
scomparirà negli Istituti Tecnici Commerciali il corso Programmatori e
il Corso Corrispondente in Lingue Estere)
- Nei licei verranno cancellate le sperimentazioni, come il
bilinguismo o il Piano Nazionale di Informatica


Chi pagherà tutto questo?


Pagheranno gli studenti e le famiglie:
- gli studenti dovranno frequentare classi più numerose in aule
inadeguate


- la riduzione del tempo scuola porterà a un sapere “essenzializzato”
così lo definisce il Ministro. Ma in realtà gli insegnanti non
disporranno del tempo e degli spazi necessari né per l’approfondimento
delle discipline, né per il recupero ed il sostegno nelle situazioni
più difficili. Le famiglie saranno costrette a provvedere
“privatamente” con maggiori oneri economici e di tempo


Pagherà tutto il personale della scuola:
- Il taglio di 131.900 posti di lavoro vorrà dire innanzitutto che non
ci sarà più lavoro per i precari.


- Per chi manterrà il posto di lavoro, le condizioni risulteranno
sempre più deteriorate


Noi pensiamo che difendere la SCUOLA PUBBLICA e il DIRITTO ALLO STUDIO
significhi ascoltare e interpretare le richieste di cambiamento e
impegnarsi ed INVESTIRE energie e risorse per garantire una SCUOLA DI
QUALITA’ DI TUTTI E PER TUTTI.


Coordinamento delle Scuole Superiori di Padova e Provincia
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Re: VENETO Resoconto iniziative 2009

Messaggio Da pà il Mer Dic 03, 2008 5:53 pm

Non pagheremo noi la vostra crisi!


Costruiamo l’onda anomala all’interno dello sciopero e della manifestazione del 12 dicembre a Mestre!


Il Coordinamento Regionale Veneto Cobas Scuola propone alle tre organizzazioni del sindacalismo di base e alternativo che hanno stipulato il Patto di consultazione permanente del sindacalismo di base che ha indetto lo sciopero generale del 17 ottobre e ora anche quello del 12 dicembre, al movimento degli studenti in lotta per la cancellazione della legge 133 e della 169 (ex-decreto Gelmini), agli immigrati in lotta per una sanatoria generalizzata affinché la perdita del posto di lavoro per effetto della crisi non significhi anche perdere il permesso di soggiorno così come prevede la Bossi-Fini, e a tutti coloro che si riconoscono nelle proposte di usare il denaro pubblico per forti aumenti salariali e pensionistici, per scuola, sanità e servizi sociali e non per salvare banche fraudolente e speculatori, contro la precarietà e per l'abolizione delle leggi Treu e 30, per estendere a tutti gli ammortizzatori sociali, per la sicurezza nei posti di lavoro, per la difesa del diritto di sciopero e il recupero dei diritti sindacali sequestrati dai sindacati concertativi, di partecipare


Venerdì 5 dicembre 2008


dalle ore 17.30 alle 19.30


all’Assemblea regionale aperta


al Centro civico di via Sernaglia a Mestre


(vicino a Stazione FFSS, laterale di via Cappuccina)
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SCUOLA APERTA ALL'APERTO, 19dicembre, PD

Messaggio Da pà il Sab Dic 06, 2008 1:48 pm

buona sera a tutti,
vi faccio una breve sintesi di quanto deciso oggi pomeriggio allo calcerle.
in allegato i volantini del coordinamento con il loro logo.

la prossima RIUNIONE organizzativa è fissata per LUNEDI 15 DICEMBRE alle
17,00 allo scalcerle

la CONFERENZA stampa è fissata per MARTEDI 16 DICEMBRE al pedrocchi alle ore
12,00. tutti coloro che possono sono invitati a partecipare comunque sono
già state individuate 3 - 4 persone che andranno.

Se avete MATERIALE della scuola o materiale che pensate possa essere utile
alla presentazione dell'iniziativa mandatemelo via mail o portatelo alla
prossima riunione

l' iniziativa di SCUOLA APERTA ALL'APERTO in piazza è stata fissata per
VENERDI 19 DICEMBRE dalle 10 alle 18 sotto la loggia del Capitanio.
Le scuole seguenti hanno dato la disponibilità per gestire spazi di lezione
aperta - video e quant'altro (circa mezz'ora a testa). Naturalmente portare
gli alunni sarà difficile ma qualche quinta assetata di mercatini natalizi
si può trovare...

La mattina alcuni colleghi in giorno libero o che hanno del tempo da
destinare all'allestimento saranno presenti in piazza dalle 10,00. se
necessario si potrà richiedere un permesso temporaneo per le auto...ci sono
delle lavagne disponibili e dei banchi da portare.

ogni scuola dovrà comunque ingegnarsi a portare cartelloni, volantini
ecc....nonchè cioccolata calda, pastine e altri comfort che alzeranno
certamente il livello della riunione nonché l'umore dei convenuti.

Dalle 13.30 alle 14.00 il Liceo Nievo con il Duca d'Aosta
Dalle 14.00 alle 14.30 Ist. Selvatico
Dalle 14.30 alle 15.00 il Leonardo da Vinci
Dalle 15.00 alle 15.30 il Calvi
Dalle 15. 30 alle 16. 00 lo Scalcerle (esperimenti di chimica e canti in
spagnolo o il contrario....)
Dalle 16.00 alle 16.30 il Severi
Dalle 16.30 alle 17.00 il Modigliani
Dalle 17.00 alle 17.30 il Pertini
Dalle 17,30 alle 18.00 Chissà?

a questo gruppo iniziale si potranno aggregare le scuole non nominate (tipo
Belzoni, Fermi, Cornaro ecc.) e i RAGAZZI. Un gruppo di essi, che sta
lavorando attivamente sul problema della SICUREZZA sarà quasi sicuramente
presente a gestire (un po') delo spazio.

E' tutto, mi pare.
se ho trascurato qualche cosa, segnalatelo.

agnese


bypas
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resoconto dell'Assemblea Regionale del 5 dicembre di Mestre

Messaggio Da pà il Mar Dic 09, 2008 1:11 pm

Non pagheremo noi la vostra crisi, la marea si alza.


Venerdì 12 dicembre nello sciopero generale


con manifestazione regionale a Mestre,


confluiamo nel terzo corteo


quello libero e indipendente promosso dall'Onda,


con concentramento alla stazione FF.SS di Mestre alle ore 9.00.


Questa è la decisione emersa dall'assemblea regionale del sindacalismo di base che si è svolta venerdì 5 dicembre al Centro Civico di Via Sernaglia a Mestre che contro tutte le logiche sindacali concertative al ribasso comuni a tutti i sindacati confederali, ha fatto proprio l'invito degli studenti veneziani dell'onda di dar vita ad un terzo corteo che si caraterizzi dal rifiuto delle privatizzazioni del sapere e della ricerca, contro la devastazione ambientale e dei territori, al fine di difendere la totalità dei beni comuni. Ci sarà un camion con impianto d'amplificazione disponibile per chi suonerà e per dare la parola a chi si batte per trasformare i saperi in un bene comune, ai migranti, alle donne , ai precari di ogni settore, ai lavoratori del pubblico e del privato. Reddito, questa è la parola chiave, questo è l’obiettivo dell’onda e di tutte e tutti quelli che si rifiutano di pagare i costi della crisi della finanza globale.


L’onda trascina via con sé l’insulto della social card proposta dal governo e il 12 dicembre si trasformerà in una rivolta sociale contro la precarietà.


Assemblea Regionale del 5 dicembre di Mestre


sullo sciopero del 12 indetto da Cobas, Cub, Sdl
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Re: VENETO Resoconto iniziative 2009

Messaggio Da pà il Mer Dic 10, 2008 12:19 pm

http://www.solostudent.tk/

v. BLOG, v. Inizia la campagna “Scuole sicure da morire”


perdonate il ritardo della pubblicazione qui, mi pare sia iniziativa meritoriassai:braviragazzi!!

chiediamo anke noi ai nostri dirigenti una relazione sulla sicurezza nelle scuole dove stiamo lavorando!

ciaopas
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Intervento al convegno cesp sull'istruzione artistica a venezia

Messaggio Da pà il Mer Dic 17, 2008 9:05 pm

http://groups.google.it/group/precariscuolaveneto/browse_thread/thread/8b6cd9f04a03220e?hl=it
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RESOCONTO ASSEMBLEA REGIONALE precariscuola, padova 11 gennaio

Messaggio Da pà il Mar Gen 13, 2009 3:29 pm

sulla base di qsto testo :

http://groups.google.it/group/precariscuolaveneto/browse_thread/thread/924b4a1413bbbeb0?hl=it#

abbiamo convocato un'ass. reg., di cui qsto é il resoconto:

"Perdonerete gli errori di battitura ma qsto resonto l’avevamo scritto
ieri (1ora) ma l’abbiamo perso e tocca riscriverlo (riuscite a sentire
le mie bestemmie?).

Fossero venute più persone all’ass. sarebbe stata più interessante ma
tant’è, veniamo ai punti:


tramite Manuèl, si può acquistare il video “Cronache di pubblica
distruzione”, a10 euro, durata 40minuti circa: usiamo qsto video sia
nelle nostre scuole sia in tutte qlle raggiungibili, e cerchiamo di
proporre degli appuntamenti provinciali per la diffusione del video e
delle nostra esistenza.In ugual modo, può essere utile allo scopo, e
dilettevole, far girare lo spettacolo di Mlaura, di cui qui sotto
trovate il volantino per lo spettacolo di padova 15gennaio


L’assemblea ha deciso di aderire, senza vincoli, alla proposta della
Rete Nazionale riguardante il badge da indossare ai colloqui coi
genitori (individuali e collettivi), durante i giorni di scuola
aperta, e in ogni occasione utile (coll. docenti, consigli classe,
ecc…), con tanto di comunicato da distribuire. Per trovare i badge, o
ispirarsi per farne altri, si veda qui:


http://www.fasce.it/paolo/comitatiepetizioni/comitatoprecariliguri/fi...


per il comunicato, invece, trovate qui dentro, alla voce “File”, un
documento intitolato-appunto – “badge”, postato il 12gennaio.


Si è deciso di porre particolare attenzione agli sviluppi circa il
Tempo Pieno alla primaria ( alla luce dei nuovi regolamenti del
18dicembre), e al discorso sulla seconda lingua ed “ampliamento”
dell’inglese alle medie inferiori, ricordandoci che tutti tagli sono
ancora lì.


Si è ribadita l’importanza di continuare a cercar di dar vita a
coordinamenti interni, scuola per scuola


Poi, in prospettiva, si è stabilito di ottenere le maggiori info
possibili- marcando soprattutto le RSU – sulle previsioni che i DS
( secondo i dati delle pre-iscrizioni) dovranno fare agli USP su
cattedre e classi ( presumibilmente a marzo, dopo le preiscrizioni, i dirigenti
scolastici comunicheranno all'ufficio scolastico provinciale la formazione delle classi e delle
cattedre; i delegati RSU hanno diritto all'informazione, quindi si può chiedere a loro di verificare: che il numero degli alunni sia corretto (vista l'incompatibilità con l'aumento degli studenti, le norme sulla sicurezza e gli spazi effettivamente disponibili) e che le cattedre
che non eccedano le 18 ore almeno in partenza!)



Abbiamo deciso di dedicare l’ultima settimana di gennaio a forme
condivise di “didattica alternativa” : ciascuno di noi, in ogni
scuola, dedicherà un’ora (o qto ritenga possibile/necessario) per ogni
sua classe a verificare gli standard di sicurezza delle nostre classi
( a qsto proposito- ma non solo- rimando al doc. Cesp di Venezia , qui
postato da Stefano, per i dettagli tecnico-giuridici:


http://groups.google.it/group/precariscuolaveneto/browse_thread/threa...)


, pittosto che a proiezioni in aula del video, piuttosto che a lezioni
imbavagliate e scritte alla lavagna, insomma qsiasi cosa ci venga in
mente e che riteniamo possa essere utile alla causa. Il tutto
ampliamente pubblicizzato. Per le maestre/i, invece, si è pensato a
delle simulazioni dei provvedimenti governativi in materia, per es.
far uscire i bimbi alle 12.30 ( e cmq, anke qui, un rif. internet:
http://docentiprecari.forumattivo.com/le-azioni-sul-territorio-f4/mar...
(v. Moni, 9gennaio)


In appoggio a qsto, restiamo in attesa di pareri legali sulla
eventuale causa per gli scatti d’anzianità( ci aggiorneremo)


Si è ribadita l’importanza di continuare la collaborazione coi Cobas
( BepiZambon dei Cobas di pd era presente), soprattutto nella ricerca
dei molti precari che ancora mancano all’appello,nel coinvolgimento
dei prof. di ruolo e in prospettiva di ampliare il fronte della
protesta precaria (per es, oggi i padovani parteciperanno alla
riunione cobas per fare insieme il punto)


Continuando ad invitare tutti a seguire le novità anke sul nostro sito
nazionale, sembra prevista per domenica 1 febbraio a Napoli la seconda
ass.nazionale della RetePrecari; se confermata, nonostante la
distanza, qcuno di noi potrà parteciparvi ( io, per es.) : anke su
qsto, ci aggiorneremo.


L’altro resoconto era più puntuale e meglio de-scritto, ma, come al
solito, chi vuole può ampliarlo e dettagliarlo.


Intanto un saluto a tutte/tutti


pasziocanemadonnasottana"
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Re: VENETO Resoconto iniziative 2009

Messaggio Da pà il Dom Feb 08, 2009 3:08 pm

Oggi (30 gennaio), si è realizzato a Padova un muoversi assieme su uno stesso
obiettivo, l'invitare a restituire le tessere dai sindacati che hanno
sottoscritto la pessima riforma dei contratti, da parte di una
trentina di delegati rsu e sindacali del sindacalismo di base presente
in città (Cobas scuola, RdB , Cobas PT Cub, Adl) e dalla Rete dei
precari della scuola.

L'iniziativa è consistita in un sit-in di protesta di fronte alla sede
CISL e UIL del Comune di Padova di via Monte di Pietà nei pressi di
Piazza dei Signori, nell'affiggere striscioni, volantinare e dare vita
ad un microfono aperto che ha visto l'intervento di precari della
scuola, impiegati dell'Inpdap, del Comune, delle Agenzie Fiscali,
dell'Inail, della Sanità, della Direzione Provinciale del lavoro e
delle Poste.

In tutti gli interventi è stata sottolineata la novità dell'essere
riusciti a determinare in città finalmente un'iniziativa che ha visto
la partecipazione di tutto il sindacalismo di base e dei precari.
E' stato proposto di partecipare alla 2^assemblea generale del
sindacalismo di base indetta da Cobas-Cub-Sdl per sabato 7 febbraio a
Roma al teatro Ambra Jovinelli alle ore 9.30 con un'autobus da Padova
comune a tutte le realtà che hanno partecipato all'iniziativa di oggi.
Io non potrò andare ma per chi è interessato...

Siamo andati io e gianluca facendo un intervento e rilasciando
un'intervista a due giornali cittadini.

ciao maria laura



torno dopo malattia, e senza pc a casa: mi scuso per precedenti inserimenti scorretti di iniziative e/o resoconti(errore di confusione) e cercheremo di inserire le novità negli appositi spazi previsti
ciaopasquale
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padova, 13/2

Messaggio Da pà il Ven Feb 13, 2009 8:29 pm

stamattina verso le h12, conMLaura e GLuca, siamo andati davanti all'USP, in concomitanza della conferenza stampa per l'iniziativa odierna del Coordinamento Genitori-Maestri:

abbiamo spiegato il nostro (mitico!) striscione e rilasciato delle interviste a giornali e tv:date un okkio stasera ai tg di Telenordest, Italia7Gold,Tele9, e ai quotidiani locali domani.

ai giornalisti abbiamo consegnato la piattaforma della Rete Nazionale e la lettera del Coordinamento per chiedere incontro alla Gelmini.

vi sto scrivendo dall'assemblea di mestre....

ciao
pasquale
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Re: VENETO Resoconto iniziative 2009

Messaggio Da Emma Giannì il Sab Feb 14, 2009 12:50 am

Ci sarà il Veneto il 21 a Roma?

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Re: VENETO Resoconto iniziative 2009

Messaggio Da titti5865 il Lun Feb 16, 2009 4:01 pm

altamarea ha scritto:Ci sarà il Veneto il 21 a Roma?

E perchè non dovrebbero esserci...il convegno del 21 è su scala nazionale. Ci saranno veneti, lombardi, trentini, piemontesi, friulani, emiliani, toscani, liguri, valdostani, marchigiani..insomma... chiunque sia davvero interessato a cercare una soluzione comune al problema del precariato.

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Re: VENETO Resoconto iniziative 2009

Messaggio Da pà il Mar Feb 17, 2009 9:33 am

http://www.youtube.com/watch?v=PXN0wfi-ZLY
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Re: VENETO Resoconto iniziative 2009

Messaggio Da pà il Sab Feb 28, 2009 9:58 am

ciao a tutti/e

ieri da padova e vicenza siamo andati all'assemblea del coordinamento
delle superiori di padova.
era la prima volta che ci si rivedeva dopo le lezioni in piazza di
dicembre.


abbiamo fatto varie riflessioni sulla mancanza di adeguata risonanza
nei giornali locali in quell'occasione e su una situazione di
progressivo peggioramento delle prospettive dell'istruzione e della
libertà di espressione. Attorno si riscontrano sempre grossi problemi
di partecipazione e di cosapevolezza evidenti nel muro di silenzio di
colleghi, soprattutto i precari, degli studenti, e delle famiglie.
Manca da ogni fronte una risposta adeguata alla gravità della
situazione.


Alcuni hanno quindi messo in luce la necessità di variare gli
strumenti di sensibilizzazione e lotta.
Proposte:
-Per quanto riguarda gli scioperi si propone di continuare a farli, ma
attivamente cercando di renderli più visibili quindi scioperare e
magari andare a fare un sit-in davanti all'USP.
-Dobbiamo spingere i rappresentanti RSU ad informare con più decisione
tutti i colleghi in ogni scuola circa i nuovi regolamenti
Qualcuno ha messo in luce che continui sono i progressi sulle bozze
che riguardano i vari indirizzi e le modalità di reclutamento (ma i
tagli restano ovviamente).


-l'iniziativa su cui abbiamo intenzione di muoverci è quella di
organizzare un convegno aperto sui vari ambiti della "riforma" verso
aprile.
Cercheremo di presentare un analisi delle varie modifiche
presentandone limiti ed effetti sulla qualità dell'istruzione che
secondo alcuni è da anteporre al problema del precariato che alcuni
sentono come un problema non centrale, secondo altri non è
disgiungibile.


Ci siamo proposti di formare dei gruppi di lavoro per procedere a
queste analisi, i nuclei emersi ieri sono:
-le bozze che riguradano i piani curricolari dell'istruzione
artistica, dei professionali, dei tecnici,
-la modificazione dei quadri orari
-la nuova formazione delle classi
-la bozza del dl Aprea
-le nuove restrizioni sul diritto di sciopero e l'attività sindacale
la proposta è di effettuare queste analisi in base al criterio di
migioramento della qualità della scuola pubbblica, evidenziando
criticità e problematiche. Si affiancheranno contestualmente proposte
alternative su cui discutere anche raccogliendo materiali già
elaborati come la proposta di riforma popolare.
Io gianluca e pasquale ci siamo proposti di lavorare sull'Aprea, la
trasparenza e l'eticità del reclutamento insieme alla disparità di
trattamento di una fascia di lavoratori non si può scollegare a mio
avviso dal concetto di scuola di qualità.

un caro saluto a tutte/i,

marialaura
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Re: VENETO Resoconto iniziative 2009

Messaggio Da pà il Ven Mar 06, 2009 11:58 am

a proposito del convegno Cesp su "benessere e sicurezza", svoltosi ieri a mestre,
di cui qui

http://docentiprecari.forumattivo.com/discussioni-e-proposte-sul-precariato-f1/rassegna-misureremo-le-aule-t846.htm

nel sito trovate le relazioni in audio mp3
di isabella albano dir scol del ls benedetti di ve
e di stefano micheletti cobas scuola
--
CESP - Centro Studi per la Scuola Pubblica - sede di Padova
http://www.cesp-pd.it
email: info@cesp-pd.it
c/o ADL (associazione difesa lavoratori) - INVISIBILI
via Cavallotti 2 (di fronte al cinema Lux)
Padova - tel 049692171 - fax 0498824273

v. anke qui

http://groups.google.it/group/precariscuolaveneto/browse_thread/thread/fc5369431917f076?hl=it#
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Re: VENETO Resoconto iniziative 2009

Messaggio Da pà il Ven Mar 13, 2009 12:45 pm

le ultime:

http://groups.google.it/group/precariscuolaveneto/browse_thread/thread/3bf24f9302331979/1340f5962042fe78?hl=it#1340f5962042fe78

ciao
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Venezia: manifestazione regionale per la buona scuola

Messaggio Da Stefano Micheletti il Dom Mar 22, 2009 1:22 pm

Bellissima manifestazione ieri pomeriggio a Venezia.

I comitati per la buona scuola del Veneto, genitori ed insegnanti, avevano indetto una manifestazione regionale per ribadire il vero e proprio referendum rappresentato dalle preiscrizioni per la scuola primaria scadute il 28 febbraio.
Ben il 98% di genitori del Veneto ha scelto il tempo pieno e il tempo lungo, bocciando le 24 ore con il maestro unico.
Ieri un migliaio tra genitori ed insegnanti ha marciato dalla Stazione FF.SS fino a c.po San Geremia - sede regionale RAI - e ha presidiato il campo con musica , giochi, materiale informativo contro la manovra gelmini/tremonti, contro il maestro unico. Ben 30.000 i moduli alternativi raccolti nel Veneto dalla segreterie della buona scuola.

I precari della scuola presenti alla manifestazione hanno distribuito il volantino qui sotto.

stefano micheletti venezia



Manovra Tremonti /Gelmini sulla scuola:

131.900 licenziamenti in tre anni,

in cinque anni quasi 200.000 docenti e ata licenziati!



I tagli previsti nei prossimi anni al personale della scuola pubblica, rappresentano il più grande licenziamento di massa della storia della Repubblica Italiana.





Decine di migliaia di precari, ai quali scadrà il contratto a tempo determinato il prossimo 30 giugno o 31 agosto, e che non saranno riassunti all’inizio del prossimo anno scolastico, non potranno neppure rivendicare lo status di licenziato, di disoccupato e saranno destinati all’invisibilità.

Nel Veneto è previsto per il prossimo anno un aumento di circa 7.000 alunni.

Abbiamo assistito inoltre ad un vero e proprio plebiscito, – addirittura il 98% - da parte delle famiglie nel richiedere, al momento delle prescrizioni alla scuola primaria, il tempo lungo e il tempo pieno, escludendo le 24 ore con il maestro unico della Gelmini. Famiglie che ora attendono un organico di docenti e A.T.A. adeguato per un buon tempo scuola.

Di fronte a questo, il piano Tremonti – Gelmini della Legge 133 prevede per il Veneto (solo per il prossimo a.s., ma i tagli continueranno anche negli anni successivi) un taglio di circa 3.500/4.000 docenti, oltre a ben il 17% in meno, in tre anni, del personale A.T.A..



I precari della scuola devono alzare la testa!



Il sistema d’istruzione, in questi anni, ha funzionato per il loro lavoro ed ora la Gelmini intende smantellare la scuola pubblica, riducendo orari, togliendo materie, ritornando alla “maestra unica”, aumentando in modo spropositato e contro tutte le norme sull’edilizia scolastica e la sicurezza, il numero di allievi per classe, per espellere definitivamente dalla scuola e dal mondo del lavoro, migliaia e migliaia di docenti e ata, anche dopo decenni di servizio e concorsi superati.

L’ex ministro Fioroni (PD), responsabile comunque dei tagli degli anni scorsi, ha presentato al Parlamento una proposta per una indennità di disoccupazione speciale rivolta ai precari della scuola: una sorta di elemosina per coloro che resteranno fuori dalle nomine del prossimo anno, avendo lavorato quest’anno per almeno 180 giorni.

Già alcuni sindacati pare siano disponibili a trattare su questa ipotesi.

Nessuno deve trattare sulla nostra testa!

La scuola non è una fabbrica in crisi, non è un’azienda che non riesce a vendere le proprie merci ed è costretta a produrre di meno, eliminando parte della propria forza-lavoro con licenziamenti e cassa integrazione.

La Scuola anzi presenta un aumento di iscrizioni ed un aumento di domanda sociale di istruzione e formazione, proprio per uscire dalla crisi.

Vogliono espellere i precari, smantellando la scuola pubblica.



TUTTO PER FARE CASSA CON TAGLI PER 8 MILIARDI ALLA SPESA PER L’ISTRUZIONE.

MILIARDI DI EURO DA VERSARE A BANCHE ED IMPRESE RESPONSABILI DELLA CRISI ECONOMICA GLOBALE



NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO!





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Dal Gazzettino di Venezia: la manifestazione regionale

Messaggio Da Stefano Micheletti il Dom Mar 22, 2009 7:31 pm

Genitori e insegnanti del Veneto in corteo
ma slitta l’incontro con la dirigente regionale

--------------------------------------------------------------------------------

Domenica 22 Marzo 2009,
(F.S.) L'annunciata consegna dei moduli "Buona Scuola" all'Ufficio Scolastico Regionale non è avvenuta, ma la festa in campo San Geremia è stata un tripudio di palloncini colorati per una forma di protesta soft che ha visto scendere in piazza anche i più piccoli. La manifestazione di ieri pomeriggio, indetta dal Coordinamento dei Comitati "Buona Scuola" del Veneto, ha visto scendere in centro storico una piccola folla composta da genitori con prole a seguito, insegnanti e personale ATA provenienti da tutto il Veneto. Come promesso non c'erano bandiere di sindacati o simboli di partito, ma spettacoli di burattini e canzoni. Il momento clou della manifestazione è stato il lancio di alcuni disegni realizzati dai bambini, portati in cielo da una corda legata a un gruppo di palloncini.
«La consegna dei moduli alla dottoressa Palumbo, direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale, è solo stata rimandata - spiega Marco Bassi del Movimento veneziano per la difesa della scuola pubblica - per un disguido. I 32.000 moduli compilati dai genitori veneti, che bocciano i modelli orari a 24 e a 27 ore del maestro unico proposto dal ministro Gelmini, verranno portati nella sede dell'Ufficio Scolastico nei primi giorni delle prossima settimana. In quell'occasione chiederemo alla dirigente scolastica che si faccia portavoce presso gli organi superiori della volontà espressa dalle famiglie». Presenza discreta nella manifestazione, un gruppo di appartenenti alla Rete Organizzata Docenti e ATA precari del Veneto, che pur lasciando le bandiere dei sindacati a casa, hanno distribuito agli adulti presenti un volantino che spiega come «il piano Tremonti-Gelmini della Legge 133 preveda per il Veneto, solo per il prossimo anno, un taglio di circa
3.500/4.000 docenti, oltre a ben il 17% in meno del personale ATA nei prossimi tre anni». I politici non erano stati invitati, ma hanno voluto partecipare a livello personale Enzo Castelli, presidente della Municipalità Venezia-Murano Burano e Anna Maria Miraglia, assessore alle politiche educative, che ha portato la notizia di una mozione del Consiglio comunale contro i tagli nelle scuole approvata ieri in Giunta. «Vogliono tagliare il personale - dice incredulo Castelli - assicurando a tutti il tempo pieno. Non si sa come faranno. Speriamo solo di non avere qualche brutta sorpresa pochi giorni prima dell'inizio della scuola».
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Re: VENETO Resoconto iniziative 2009

Messaggio Da pà il Mer Mar 25, 2009 12:31 pm

Bellissima manifestazione ieri pomeriggio a Venezia.


I comitati per la buona scuola del Veneto, genitori ed insegnanti, avevano indetto una manifestazione regionale per ribadire il vero e proprio referendum rappresentato dalle preiscrizioni per la scuola primaria scadute il 28 febbraio.
Ben il 98% di genitori del Veneto ha scelto il tempo pieno e il tempo lungo, bocciando le 24 ore con il maestro unico.
Ieri un migliaio tra genitori ed insegnanti ha marciato dalla Stazione FF.SS fino a c.po San Geremia - sede regionale RAI - e ha presidiato il campo con musica , giochi, materiale informativo contro la manovra gelmini/tremonti, contro il maestro unico. Ben 30.000 i moduli alternativi raccolti nel Veneto dalla segreterie della buona scuola.


I precari della scuola presenti alla manifestazione hanno distribuito il volantino qui sotto.


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Manovra Tremonti /Gelmini sulla scuola:


131.900 licenziamenti in tre anni,


in cinque anni quasi 200.000 docenti e ata licenziati!


I tagli previsti nei prossimi anni al personale della scuola pubblica, rappresentano il più grande licenziamento di massa della storia della Repubblica Italiana.


Decine di migliaia di precari, ai quali scadrà il contratto a tempo determinato il prossimo 30 giugno o 31 agosto, e che non saranno riassunti all’inizio del prossimo anno scolastico, non potranno neppure rivendicare lo status di licenziato, di disoccupato e saranno destinati all’invisibilità.


Nel Veneto è previsto per il prossimo anno un aumento di circa 7.000 alunni.


Abbiamo assistito inoltre ad un vero e proprio plebiscito, – addirittura il 98% - da parte delle famiglie nel richiedere, al momento delle prescrizioni alla scuola primaria, il tempo lungo e il tempo pieno, escludendo le 24 ore con il maestro unico della Gelmini. Famiglie che ora attendono un organico di docenti e A.T.A. adeguato per un buon tempo scuola.


Di fronte a questo, il piano Tremonti – Gelmini della Legge 133 prevede per il Veneto (solo per il prossimo a.s., ma i tagli continueranno anche negli anni successivi) un taglio di circa 3.500/4.000 docenti, oltre a ben il 17% in meno, in tre anni, del personale A.T.A..


I precari della scuola devono alzare la testa!


Il sistema d’istruzione, in questi anni, ha funzionato per il loro lavoro ed ora la Gelmini intende smantellare la scuola pubblica, riducendo orari, togliendo materie, ritornando alla “maestra unica”, aumentando in modo spropositato e contro tutte le norme sull’edilizia scolastica e la sicurezza, il numero di allievi per classe, per espellere definitivamente dalla scuola e dal mondo del lavoro, migliaia e migliaia di docenti e ata, anche dopo decenni di servizio e concorsi superati.


L’ex ministro Fioroni (PD), responsabile comunque dei tagli degli anni scorsi, ha presentato al Parlamento una proposta per una indennità di disoccupazione speciale rivolta ai precari della scuola: una sorta di elemosina per coloro che resteranno fuori dalle nomine del prossimo anno, avendo lavorato quest’anno per almeno 180 giorni.


Già alcuni sindacati pare siano disponibili a trattare su questa ipotesi.


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La scuola non è una fabbrica in crisi, non è un’azienda che non riesce a vendere le proprie merci ed è costretta a produrre di meno, eliminando parte della propria forza-lavoro con licenziamenti e cassa integrazione.


La Scuola anzi presenta un aumento di iscrizioni ed un aumento di domanda sociale di istruzione e formazione, proprio per uscire dalla crisi.


Vogliono espellere i precari, smantellando la scuola pubblica.


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Re: VENETO Resoconto iniziative 2009

Messaggio Da pà il Mer Mar 25, 2009 12:32 pm

*** IL CESP è riconosciuto dal MIUR come ENTE FORMATORE (D.M. 25/07/2006 prot. 869) ***


CORSO DI AGGIORNAMENTO per tutto il personale dirigente, docente e non docente della scuola, l’iscrizione è gratuita, la partecipazione rientra nelle giornate di permesso per aggiornamento ai sensi dell’art. 64 del CCNL 29/11/2007 e CCDR 19/06/2003.


CONVEGNO


Quale futuro per l’istruzione artistica?


DALLA PROTESTA ALLA PROPOSTA


Martedì 7 aprile 2009 ore 9.00 - 17.00


Auditorium Centro Culturale San Gaetano


via Altinate 71 - PADOVA


9.00 – Saluto delle Autorità


9.45 – Spunti di riflessione per il Convegno


Rossella Codenotti - docente I.S.A. Padova


–Percorsi e organici nel futuro “Liceo delle Arti”


Luisa Molino – D.S. - I.S.A. Padova


--Esiste oggi per l’Istruzione Artistica un progetto di riforma degno di questo nome?


Valerio Mezzocolli – docente I.S.A. Padova


--L'istruzione artistica nel processo di riforma


Stefano Micheletti – docente LAS Venezia


--La banca del tempo per una buona scuola


Adelio Gobbo – docente I.S.A. Padova


– Saperi e formazione artistica


Floriana Rigo – docente I.S.A. Padova


– Tutela e valorizzazione dei beni culturali


Andrea Colasio – già segretario della VII Commissione Camera dei Deputati


--Istruzione artistica” fare arte formando artisti”


Letizia De Torre – membro della VII Commissione della Camera dei Deputati
– Trent'anni di esperienze artistiche attorno al mondo


Donato Sartori - Artista e docente DAMS, Padova


--Scuole d’ arte:”nuclei vitali del mondo artistico”


Giorgio Segato – critico d’ arte
– Formazione artistica: post-diploma e mondo del lavoro


Massimo Malaguti – Scuola Italiana di Design


Tiziana Baretta – Presidente Gruppo Giovani Imprenditori U.P.A. - Padova


12.35 – Dibattito


13.30 – 14.30 Pausa pranzo


14.30 -- Le attività proseguono presso la sede dell'ISA Selvatico, L.go Meneghetti 1, con gruppi di lavoro


16.30 – 17.00 Elaborazione del documento conclusivo


Introduce e coordina i lavori Rossella Codenotti, docente I.S.A. Selvatico – Padova


Verrà rilasciato l’idoneo attestato di frequenza ai sensi della normativa vigente
L’ iscrizione si effettua all’apertura del convegno, per adesionii preliminari:


CESP via Cavallotti 2 – 35100 PADOVA - FAX 0498824273 – EMAIL : i...@cesp-pd.it


Il convegno è stato realizzato grazie alla collaborazione della sede nazionale :


CESP, via Manzoni 155 – Roma
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Re: VENETO Resoconto iniziative 2009

Messaggio Da pà il Mer Apr 08, 2009 1:28 pm

a Schio(VI):

Diamo spazio a una riflessione sulla conferenza che si è tenuta a Schio nel pomeriggio del 3 aprile. E' una riflessone amara, ma il finale non è il ripiegamento su se stessi verso cui molti si sentono tentati, non è la rassegnazione - disposizione d'animo che non ci appartiene - non è l'indifferenza, atteggiamento colpevolissimo. E' un invito che è determinazione, è un progetto da cui siamo intenzionati a non recedere.


Le Nuove Frontiere della Formazione Superiore


Sabato ho assistito al dibattito così intitolato, nell'ambito del Festival delle Città Impresa. La Gelmini non è venuta, l'assessore provinciale Martini nemmeno, l'assessore regionale Donazzan sì, anche se è arrivata con tre quarti d'ora di ritardo. Pubblico in sala ce n'era ben poco, a conferma della sensazione di vuoto gonfiato che permea tutta l'iniziativa, propagandata con grande dispiego di mezzi pubblicitari e nomi roboanti, ma in realtà palestra del parlarsi addosso, in un imbarazzato bisogno di reciproca giustificazione tra chi ha organizzato e chi è intervenuto come relatore.


Triste nota a margine: nemmeno i manifestanti in piazza erano molto numerosi, così che la maggior affluenza si è registrata tra le forze dell'ordine schierate all'ingresso e tra i premurosi addetti all'organizzazione, che elargivano tonnellate di pubblicità patinata a chiunque varcasse la soglia; gli uni e gli altri in divisa, ad accentuare l'impressione dell'involucro vuoto. In definitiva l'apoteosi dell'Assenza.


Dagli intervenuti al dibattito è stato dipinto un fantasmagorico mondo ideale, a partire dal filmato virtuale dei futuribili edifici del Campus per arrivare ai dati statistici proposti dall'industriale di turno: il 75 per cento dei giovani che hanno svolto stages nella sua azienda dopo pochi mesi risultano regolarmente assunti in pianta stabile. Dunque c'è benessere e lavoro per tutti, i ragazzi studieranno in una meravigliosa oasi verde accompagnati da musica new age, e dopo pochi mesi le porte di una professione qualificata si spalancheranno d'incanto per loro. Unico intoppo - è stato detto - gli insegnanti un po' sclerotici; risultati molto migliori si sono registrati quando al loro posto son saliti in cattedra i tecnici delle aziende, a insegnare quel che serve veramente.


Dall'assessore Lina Cocco avremmo voluto sentir ribadire quel che disse qualche settimana fa in un'assemblea pubblica presso la Media Fusinato, quando prese posizione con forza contro i tagli alla scuola pubblica. Invece l'abbiamo sentita parlare di perfetta sintonia con la Provincia e delle magnifiche sorti e progressive del Campus che ancora non c'è.


Dal Provveditore Franco Venturella, che pure ha affermato la centralità del rapporto educativo e ricordato il fervore sperimentale delle scuole superiori vicentine, non avremmo voluto sentir spargere solo ottimismo acritico, buono per tutte le stagioni, come se le condizioni (condivisione ideale, partecipazione, risorse) fossero oggi le stesse di trent'anni fa.


Dall'assessore Donazzan nulla di buono ci aspettavamo di sentire, ma ugualmente, quando ci siamo trovati con lei a tu per tu, poiché non vi era stato spazio di pubblico dibattito, non vorremmo aver dovuto sentire che fior fiore di pedagogisti (non ci ha detto quali) affermano la bontà del maestro unico, che noi docenti dovremmo smetterla di far politica in classe, che non dovremmo più aver diritto di scioperare durante l'orario di servizio, che la maggioranza degli insegnanti è d'accordo con lei ma non ha la possibilità di esprimersi perché i collegi docenti sono controllati da noi sobillatori, che “il 95 per cento della scuola è da buttare al macero”. E non avremmo voluto vedere Venturella ascoltare tutto ciò, sorridere e defilarsi: dov'era finito il coraggio di affrontare il nuovo con la consapevolezza della qualità di cui la nostra scuola è portatrice, di cui ci aveva parlato cinque minuti prima? Non una parola in difesa della scuola vicentina, di cui è il primo rappresentante.


Si è parlato naturalmente anche di certificazioni di Qualità, che tutte le scuole di eccellenza si son date ad inseguire negli ultimi anni, sull'esempio delle imprese cui evidentemente ambiscono ad equipararsi anticipando la via indicata dall'on. Aprea. Esistono degli Enti certificatori, che propongono un modello a cui la scuola uniformerà i propri processi, rendendoli verificabili e misurabili secondo standard prestabiliti. Alla fine del percorso l'Ente fornirà il bollino blu, e la scuola si fregerà del titolo. I benefici reali in termini educativi, didattici, o anche solo funzionali, sono pressoché nulli; l'appesantimento burocratico invece è gravoso. Per far questo ogni scuola paga, e i soldi li dà direttamente all'ente certificatore!


E' il trionfo dell'Autoreferenzialità, il male profondo di cui soffre la scuola superiore, che nasconde dietro gli attestati di facciata l'incapacità di interrogarsi davvero sull'efficacia del dialogo educativo che stabilisce con i giovani.


Un'ultima riflessione a proposito dei Collegi docenti che a sentire la Donazzan noi manipoliamo. E' vero, un deficit di democrazia c'è: capita (nei Licei di Schio) che decisioni assunte democraticamente in Collegio siano cancellate dai Dirigenti con atti d'arbitrio, o che contratti per progetti didattici faraonici che impegnano la scuola per anni siano firmati senza nemmeno informare gli organi collegiali competenti; capita regolarmente di far riunioni fiume per discutere su questioni irrilevanti e poi ratificare per sfinimento a tarda sera quel che ai Dirigenti preme non sia messo in discussione; capita (nei Licei di Vicenza) che i Dirigenti minaccino di usare la leva del voto in condotta per dissuadere gli studenti dal partecipare a manifestazioni che non siano approvate dal 66 per cento del comitato studentesco, appellandosi ad una norma che non c'è.


E' questo il deficit che deve spaventare più di di ogni altro. Una scuola nelle cui relazioni democratiche c'è spazio per l'arbitrio, l'intimidazione e la bugia cosa è in grado di trasmettere ai suoi studenti in termini della tanto conclamata educazione alla cittadinanza?


Non so se e come potremo ancora resistere allo tsunami Tremonti-Gelmini-Donazzan.


Ma ho una speranza per il dopo, per quando ci sarà da ricostruire la scuola pubblica: tutto lo sforzo che stiamo facendo per informarci, acquisire documentazione, spulciar le leggi, produrrà almeno consapevolezza dei diritti e rinnovata passione per la loro difesa. E' da lì che bisognerà ripartire, nel piccolo delle nostre relazioni scolastiche quotidiane.


Forse possiamo cominciare da subito.


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Re: VENETO Resoconto iniziative 2009

Messaggio Da Emma Giannì il Mer Apr 08, 2009 2:46 pm

Mi son venuti i brividi!!
Certi signori non hanno compreso bene:devono smettere di fare fanto-politica e cercare(comprendo la difficoltà) di calarsi nella realtà.Le belle parole non hanno senso sennò

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Presidio USP di Belluno

Messaggio Da fabio il Mer Apr 22, 2009 9:33 pm

Ciao a tutti, lunedì, come avevo annunciato sull'altro topic (spero di aver compreso la ragione dell'esistenza dei due fili di discussione), c'è stato un presidio davanti all'USP organizzato dalla CGIL Belluno.
La presenza era piuttosto considerevole per essere Belluno, secondo me 250 persone circa, secondo il questore 500 (ma davvero mi sembrano sovrastimate).
Presenti docenti, personale ATA, presidi, assessore provinciale, alcuni sindaci e i delegati di CGIL, CISL, Gilda, SNALS.
L'analisi della situazione è condivisa da tutti, i tagli penalizzano una provincia già di per se difficile dal punto di vista logistico e non solo.
Putroppo però all'analisi non è seguita una ben precisa strategia di lotta, ci si è fermati a generici "andremo a Venezia con i forconi" (giuro) e, da parte degli amministratori, promesse di pressioni per contenere il piccolo disastro che si abbatterebbe sulla provincia grazie alla Gelmini: 45 maestri persi, pluriclassi che raccolgono bambini dai 6 ai 10 anni, scuole chiuse, in totale circa 150 persone che perderanno il posto di lavoro e non so quanti ragazzini e ragazzine che si vedranno scippare il diritto ad un'istruzione decente.
In alcuni paesi di montagna, inoltre, le scuole forniscono servizi anche alle comunità (corsi di informatica, di lingue, di orticoltura biologica, potatura ed innesto, cineforum...). Insomma, l'unico presidio dello stato sul terriotrio oltre la caserma dei carabinieri.
Ammesso che si riesca a spuntare qualcosa, penso che si salverà con qualche escamotage qualche posto (spostamento di iscrizionio e simili), ma la mannaia è calata.
Speriamo almeno che gli si ritorca contro.
Ciao
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Re: VENETO Resoconto iniziative 2009

Messaggio Da eddie il Gio Apr 23, 2009 5:07 am

credevo, come molti quà in romagna, che le scuole di montagna venete fossero state risparmiate da questo governo per fare un favore alla lega.
Nessuno sconto quindi.
Siamo tutti nella m......
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Re: VENETO Resoconto iniziative 2009

Messaggio Da fabio il Ven Apr 24, 2009 4:54 pm

eddie ha scritto:credevo, come molti quà in romagna, che le scuole di montagna venete fossero state risparmiate da questo governo per fare un favore alla lega.
Nessuno sconto quindi.
Siamo tutti nella m......
L'assessore regionale parlava di un taglio del 5,2%, abbastanza inatteso da parte delle amministrazioni, visto che pareva che il territorio bellunese avesse già dato a sufficienza con i tagli che già si sono verificati negli anni passati.
Si sono svegliati grazie alla sollecitazione delle famiglie, che si vedono private di uno dei pochi servizi che ancora sono offerti loro. Spesso non c'è nemmeno un'alternativa privata, perchè nei piccoli comuni è difficile torvare chi vuole investire denaro e risorse.
Il risultato lo si legge sulle cronache locali: paesi che si svuotano oppure che vogliono passare alle province autonome limitrofe, ben più ricche.
Non è che il vittimismo che alle volte aleggia da queste parti sia del tutto fondato: se li sono votati loro questi che ora calano la mannaia e comunque la reattività è piuttosto limitata.
Ciao

Fabio
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Re: VENETO Resoconto iniziative 2009

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