Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da Vincenzo il Gio Mar 18, 2010 8:28 pm

manuel ha scritto:se c'è lo sciopero non ti precetta nessuno! voi qui non lo volete fare ditelo! se ve lo dice la cgil lo fate?


Vincenzo ha scritto:
manuel ha scritto:capisco cosa dici, ma se durante gli scutini si tratta di scioperare tu puoi scioperare e blocchi... lo vuoi fare o no? pensaci anto
antonella vaccaro ha scritto:difronte a questo dato come posso io riuscire a promuovere il blocco??

Manuel è una sciocchezza, perchè se sei tu il solo a scioperare il D.S. può sostituirti. Lo sciopero degli scrutini diventa devastante se l'intero o la maggioranza del consiglio di classe sciopera compresi coordinatore e segretario.

Manuel, sta calmo, nessuno è in disaccordo sulla proposta dello sciopero degli scrutini, siamo disposti a vendere l'anima almeno noi napoletani, ma non è semplice e sappiamo tutti che non lo è, il solo sciopero degli scrutini se non accompagnato da tutte quelle altre cose che dicemmo il 31 a Napoli, servirà a ben poco.
Dobbiamo rimboccarci le maniche e rassegnarci all'idea che saremo solo noi i soliti presenti che faranno qualcosa, ma almeno cerchiamo di farlo uniti.
Le regionali stanno assumendo una importanza strategica, il nemico da abbattere è TREMONTI, per attaccarlo abbiamo bisogno dell'apporto di tutti, ieri ho ascoltato il dibattito alla camera dei deputati, Tremonti vuole mantere i conti in regola con i nostri soldi e manco ci riesce.
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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da didier il Gio Mar 18, 2010 10:32 pm

Alessandro Piccolo ha scritto:
La maggior parte dei CPS a Napoli si è espresso a favore dello sciopero degli scrutini e in questo forum è stato ribadito più volte. Molti di noi si stanno facendo in quatro, tra mille difficoltà, per questa iniziativa. Trovo molto controproducente continuare a ripetere che non vogliamo farlo.

E' infatti state sprecando le Vs energie in modo sproporzionato rispetto alla reale utilità della iniziativa.

Secondo me dosare le forze anche tentando l'iniziativa proposta da antonella di palermo sarebbe meglio, poi ovviamente so già la risposta: in assemblea a ct si è deciso e votato....

A manuel ma anche agli altri del cps: quando si modificano o si sovvertono decisioni che convengono ci stiamo zitti, quando invece le decisioni cambiate non ci convengono si dice che si è antidemocratici, filo cgil ecc ecc.

caro manuel, quando pochissimi individui alcuni neanche referenti di coordinamenti, hanno deciso di scrivere un documento a nome cps dove si diceva che si sarebbe andati al miur con i cobas non mi sono messo a dire che qui dentro erano tutti servi di bernocchi.

E cmq nessuno si è dichiarato apertamente contrario a sto sciopero degli scrutini, ma non vorrai obbligare chi non crede in questa iniziativa a dare anima e corpo per portarla avanti.

Credo che ognuno debba essere libero di fare ciò che vuole, o dobbiamo eseguire ordini?
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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da Ospite il Gio Mar 18, 2010 10:58 pm

manuel ha scritto:bene finalmente gialov ha detto
Ti ringrazio per l'attenzione che riservi alle mie opinioni. Ricorda però che erano e rimangono opinioni personali del tutto inifluenti rispetto alle azioni e alle decisioni del CPS, infatti avevo ben scritto:
gialov ha scritto:ATTENZIONE! Quella che segue è una opinione del tutto personale, e rispetta le decisioni assembleari del CPS:
ma allora caro gialov datti da fare e convinci la recalcitratnte cgil
Scusa, Manuel, ma per chi mi hai preso? Guarda che sono un semplice precario, che per giunta vive a Taranto, il buco di c...o del mondo!!! Perchè mai dovrei essere io a parlare a nome del CPS? Ci sono colleghi ben più degni e capaci di me, che magari abitano più vicino alla capitale.

chiedi alla cgil perchè non si sta muovendo per i precari in questo momento!
Secondo me non è vero, ma lo farò: chiederò una azione più incisiva! Promesso.

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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da raffaello il Gio Mar 18, 2010 11:12 pm

antonella vaccaro ha scritto:ritornando allo sciopero fatto a enova si può avere qualche notizia in più x favore ???? c'è qualche articolo in merito?? ci può servire , può essere una sorta di canovaccio


Non è che l'inizio

Il 3 e 4 febbraio in provincia di Genova si è tenuto uno sciopero che i Cobas hanno proclamato su richiesta dei Gruppi D'Azione Precaria, sciopero pensato per bloccare gli scrutini che in molte scuole della provincia si tenevano in quei giorni.
Per il momento abbiamo a disposizione solo dati parziali. Lo sciopero è andato a segno in numerose scuole della provincia. Per il momento si segnalano scioperi nelle seguenti scuole: IPSIA Odero Sestri Ponente, Liceo ST Einaudi Casaregis, IPSIA Gaslini, Convitto Colombo, ITIS De Ambrosis Natta di Sestri Levante (7 scrutini rimandati!), Istituto Comprensivo Valle Stura, Istituto Comprensivo Voltri 1, Istituto Comprensivo Marassi alta, Circolo Didattico Pegli, Circolo Didattico Maddalena, Scuola Materna XXV Aprile, LSS Leonardo Da Vinci, Istituto Istruzione Superiore Liceti, Scuola Media Simon Boccanegra.
Si tratta di un risultato ancora parziale. Nei prossimi giorni riporteremo notizie più precise. Nel frattempo ringraziamo tutti i colleghi che hanno scioperato, hanno bloccato gli scrutini e hanno rilanciato una forma di lotta che si faceva fatica soltanto a nominare. Abbiamo dimostrato che si può fare.

Bloccare gli scrutini e farli rimandare è possibile! Vogliamo continuare con questa forma di protesta che a giugno dovrà essere una lotta nazionale di tutti i precari e di tutti i lavoratori della scuola.
Se non ora quando?
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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da raffaello il Gio Mar 18, 2010 11:20 pm

Nei giorni 3 e 4 febbraio di questo anno scolastico 2009/2010 i Cobas Scuola di Genova su richiesta dei GAP hanno proclamato uno sciopero provinciale per le intere giornate in concomitanza con lo svolgimento degli scrutini in molte scuole della provincia di Genova. I GAP sono impegnati in questi giorni a supportare l'iniziativa. Si tratta di una iniziativa che vuole dimostrare che è possibile riprendere una forma di lotta radicale che ci era stata tolta da leggi contro il diritto di sciopero. Riteniamo che la riuscita anche simbolica di questo sciopero può essere di stimolo ai docenti di tutta Italia, e a tutti coloro che non si rassegnano alla distruzione della scuola pubblica. Non saremo soli, iniziative analoghe si terranno a Palermo e a Catania. Se non ora, quando?

Ecco perchè chiedevo di Palermo e Catania.

Cari colleghi io credo che il CPS debba emettere comunicato al Sig. Pantaleo perchè indica lo sciopero.

Che dicano di sì, che dicano di no, comunque ne sapremo di più.
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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da mariapia il Gio Mar 18, 2010 11:20 pm

raffaello ha scritto:
antonella vaccaro ha scritto:ritornando allo sciopero fatto a enova si può avere qualche notizia in più x favore ???? c'è qualche articolo in merito?? ci può servire , può essere una sorta di canovaccio
Non è che l'inizio
Il 3 e 4 febbraio in provincia di Genova si è tenuto uno sciopero che i Cobas hanno proclamato su richiesta dei Gruppi D'Azione Precaria,
e sui giornali ne hanno parlato almeno!
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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da Emma Giannì il Gio Mar 18, 2010 11:46 pm

Cari colleghi io credo che il CPS debba emettere comunicato al Sig. Pantaleo perchè indica lo sciopero.

visto che ***RIMOSSO CONTENUTO OFFENSIVO*** b. ha avuto tutta questa premura a lanciare sto sciopero dicendo chiaramente che era contro la cgil,figuriamoci se la cgil ora lo proclama,anche se ne avesse voglia, ma sappiamo che a bernocchi interessa solo andare contro la cgil.
Perchè piuttosto non coinvolgere le rsu in ogni singola scuola,o al limite forzare i rappresentanti provinciali?
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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da Vincenzo il Gio Mar 18, 2010 11:49 pm

Emma Giannì ha scritto:
Cari colleghi io credo che il CPS debba emettere comunicato al Sig. Pantaleo perchè indica lo sciopero.
visto che ***RIMOSSO CONTENUTO OFFENSIVO*** b. ha avuto tutta questa premura a lanciare sto sciopero dicendo chiaramente che era contro la cgil, figuriamoci se la cgil ora lo proclama,anche se ne avesse voglia, ma sappiamo che a bernocchi interessa solo andare contro la cgil.
Perchè piuttosto non coinvolgere le rsu in ogni singola scuola,o al limite forzare i rappresentanti provinciali?
Perchè nel 70% dei casi le RSU di qualsiasi sindacato non servono
Forse un pò di pressione si potrebbe fare con i regionali e i provinciali
ma forse però....
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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da Cps-Roma il Gio Mar 18, 2010 11:53 pm

Sullo sciopero degli scrutini, il Cps Roma ha discusso ieri. Non siamo contrari, ma restiamo convinti che una forma di lotta di questo tipo può essere efficace se sostenuta da un livello adeguato di mobilitazione. Per questo motivo una decisione rispetto alla questione crediamo si debba prendere nell'imminenza degli scrutini stessi, quando sarà possibile valutare il livello di mobilitazione che saremo riusciti a creare e le persone che saremo riusciti a coinvolgere nella lotta.
In tal senso ci stiamo impegnando e abbiamo intenzione di proseguire con le iniziative di coinvolgimento delle scuole, nella componente genitori e studenti, ma anche e soprattutto nella componente del personale della scuola. Molti di noi lo fanno quotidianamente, discutendo coi colleghi, promuovendo le iniziative di protesta sul territorio, intervenendo a sensibilizzare i collegi docenti.
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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da precari modena il Ven Mar 19, 2010 1:13 am

CENTINAIA DI PRECARI DELLA SCUOLA HANNO ASSEDIATO IL PROVVEDITORATO DI MODENA
I precari di Modena chiedono il blocco degli scrutini e la lotta ad oltranza contro i tagli alla Scuola

COMUNICATO DEL COORDINAMENTO PRECARI DELLA SCUOLA DI MODENA



Centinaia di precari della Scuola oggi pomeriggio hanno assediato il Provveditorato di Modena. Dopo aver chiesto un incontro col provveditore Malaguti -che si è fatto sentire solo al telefono, negandosi all'incontro (accampando altri impegni), nonostante i precari fossero disposti ad aspettarlo ad oltranza - i precari hanno prima contestato il provveditore con slogan e fischi e sono poi entrati nel provveditorato insieme agli studenti e hanno appeso uno striscione alle finestre con la scritta: No ai tagli alla scuola, sì al ritiro della legge 133.
Successivamente hanno fatto un corteo nelle vie limitrofe al provveditorato bloccando il traffico e lanciando slogan contro Gelmini, Brunetta ma anche contro le direzioni dei sindacati concertativi che si rifiutano di indire il blocco degli scrutini.

I precari hanno concluso la manifestazione dandosi appuntamento per mercoledì 24 marzo per un'assemblea provinciale in cui decidere le prossime scadenze di lotta.

Fabiana Stefanoni

per il
Coordinamento Precari della Scuola di Modena


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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da antonella vaccaro il Ven Mar 19, 2010 2:25 am

Cps-Roma ha scritto:Sullo sciopero degli scrutini, il Cps Roma ha discusso ieri. Non siamo contrari, ma restiamo convinti che una forma di lotta di questo tipo può essere efficace se sostenuta da un livello adeguato di mobilitazione. Per questo motivo una decisione rispetto alla questione crediamo si debba prendere nell'imminenza degli scrutini stessi, quando sarà possibile valutare il livello di mobilitazione che saremo riusciti a creare e le persone che saremo riusciti a coinvolgere nella lotta.
In tal senso ci stiamo impegnando e abbiamo intenzione di proseguire con le iniziative di coinvolgimento delle scuole, nella componente genitori e studenti, ma anche e soprattutto nella componente del personale della scuola. Molti di noi lo fanno quotidianamente, discutendo coi colleghi, promuovendo le iniziative di protesta sul territorio, intervenendo a sensibilizzare i collegi docenti.


credo che questo sia il modo migliore: lavorare nelle scuole con assemblee e costruire lentamente il blocco,

così facendo ci renderemo conto della fattibilità della cosa, l'importante è costruire un movimento di lotta che poi al momento giusto entri in azione se ne sarà capace

parlare cosi a vuoto di voler o non voler fare il blocco è inutile

il blocco si costruisce , o almeno si prova a costruirlo

concordo col cps roma,
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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da antonella vaccaro il Ven Mar 19, 2010 2:26 am

precari modena ha scritto:CENTINAIA DI PRECARI DELLA SCUOLA HANNO ASSEDIATO IL PROVVEDITORATO DI MODENA
I precari di Modena chiedono il blocco degli scrutini e la lotta ad oltranza contro i tagli alla Scuola

COMUNICATO DEL COORDINAMENTO PRECARI DELLA SCUOLA DI MODENA



Centinaia di precari della Scuola oggi pomeriggio hanno assediato il Provveditorato di Modena. Dopo aver chiesto un incontro col provveditore Malaguti -che si è fatto sentire solo al telefono, negandosi all'incontro (accampando altri impegni), nonostante i precari fossero disposti ad aspettarlo ad oltranza - i precari hanno prima contestato il provveditore con slogan e fischi e sono poi entrati nel provveditorato insieme agli studenti e hanno appeso uno striscione alle finestre con la scritta: No ai tagli alla scuola, sì al ritiro della legge 133.

Successivamente hanno fatto un corteo nelle vie limitrofe al provveditorato bloccando il traffico e lanciando slogan contro Gelmini, Brunetta ma anche contro le direzioni dei sindacati concertativi che si rifiutano di indire il blocco degli scrutini.

I precari hanno concluso la manifestazione dandosi appuntamento per mercoledì 24 marzo per un'assemblea provinciale in cui decidere le prossime scadenze di lotta.

Fabiana Stefanoni

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Coordinamento Precari della Scuola di Modena


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bene, complimenti ai colleghi modenesi. avete qualche video??? cosi da diffonderlo su fb??
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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da manuel il Ven Mar 19, 2010 2:57 am

ha ragione vincenzo: bisogna comunque fare pressioni a tutte le rsu invece di dire che ***RIMOSSO CONTENUTO OFFENSIVO***: trovo l'insulto assurdo

Vincenzo ha scritto:
Emma Giannì ha scritto:
Cari colleghi io credo che il CPS debba emettere comunicato al Sig. Pantaleo perchè indica lo sciopero.

visto che ***RIMOSSO CONTENUTO OFFENSIVO*** b. ha avuto tutta questa premura a lanciare sto sciopero dicendo chiaramente che era contro la cgil,figuriamoci se la cgil ora lo proclama,anche se ne avesse voglia, ma sappiamo che a bernocchi interessa solo andare contro la cgil.
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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da Ospite il Ven Mar 19, 2010 8:41 am

antonella vaccaro ha scritto:
Cps-Roma ha scritto:Sullo sciopero degli scrutini, il Cps Roma ha discusso ieri. Non siamo contrari, ma restiamo convinti che una forma di lotta di questo tipo può essere efficace se sostenuta da un livello adeguato di mobilitazione. Per questo motivo una decisione rispetto alla questione crediamo si debba prendere nell'imminenza degli scrutini stessi, quando sarà possibile valutare il livello di mobilitazione che saremo riusciti a creare e le persone che saremo riusciti a coinvolgere nella lotta.
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credo che questo sia il modo migliore: lavorare nelle scuole con assemblee e costruire lentamente il blocco,

così facendo ci renderemo conto della fattibilità della cosa, l'importante è costruire un movimento di lotta che poi al momento giusto entri in azione se ne sarà capace

parlare cosi a vuoto di voler o non voler fare il blocco è inutile

il blocco si costruisce , o almeno si prova a costruirlo


concordo col cps roma,
STRACONDIVIDO! Questa è esattamente la linea dell'assemblea di Napoli dove si è deciso di «intraprendere un percorso di lotta che sfoci nello sciopero degli scrutini finali di giugno». Sottolineo solo una cosa: la decisione sullo sciopero degli scrutini non è sospesa, è gia stata presa a Napoli, non c'è bisogno di apettare la fine dell'anno scolastico per decidere se promuoverlo o meno. Questo non significa che eventualmente siamo tutti costretti a scioperare, ciascuno è libero di scegliere, qualora i sindacati proclamassero lo sciopero, se assecondare o meno la linea che la maggioranza si è data a Napoli. Penso invece che tutti dovremmo sentirci impegnati a tenere alto il livello di mobilitazione nelle scuole; e su questo mi sembra che siamo tutti d'accordo.

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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da precari modena il Ven Mar 19, 2010 10:56 am

I video li stiamo allestendo! Certo che li abbiamo!!!

Il provveditore è stato costretto a chiamare al telefono, gli abbiamo risposto che lo avremmo aspettato fino a notte. Lui si è negato e gli abbiamo fatto sentire i fischi dei precari.

Tra gli slogan più gridati nel corteo: "Sfruttare un precario è un reato, tutti assunti a tempo indeterminato!"; "Gelmini alle presse, Brunetta in fonderia, è questa la nostra democrazia", "Malaguti (il provveditore, ndr) te lo diciamo gli scrutini li blocchiamo".

Presente anche una delegazione del CPS di Bologna. Sono intervenuti, oltre agli attivisti del coordinamento: una rappresentanza di lavoratori dell'istituto Meucci di Carpi (che è in mobilitazione permanente da due settimane), un precario in rappresentanza degli ITP, una precaria in rappresentanza dei docenti madrelingua, un rappresentante degli studenti, una rappresentante dei genitori.
Lo striscione è ancora appeso davanti al provveditorato.

Adelante!
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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da precari modena il Ven Mar 19, 2010 11:30 am

ALTRO MATERIALE DA MODENA

Questo il testo che abbiamo consegnato al funzionario dell'USP. Più sotto una nota su Carpi.

IN DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA GRATUITA DI MASSA


Premesso che


La scuola pubblica, gratuita, di massa è un diritto fondamentale e imprescindibile, poiché rappresenta la premessa essenziale per il consolidamento e lo sviluppo di una società civile e democratica e che quindi, se viene mortificato, non sarà più in grado di assolvere alla sua essenziale funzione, quella cioè di essere strumento di uguaglianza e di soddisfazione di un bisogno sociale. Per questo l’attacco alla scuola pubblica rappresenta un grave passo per una deriva autoritaria.

Tagliare finanziamenti alla scuola pubblica intensificando, invece, quelli alla scuola privata significa costituire una scuola classista, che discrimina i figli dei lavoratori.

Considerato che


Non esiste alcun progetto autentico di riforma, ma solo provvedimenti esecutivi dell’unica, vera fonte di ispirazione, citata nell’intestazione dei Regolamenti: l’articolo 64 della legge 6 agosto 2008, n. 133. Tale articolo, intitolato Contenimento della spesa per il pubblico impiego, prevede: il taglio dei finanziamenti alla scuola pubblica per un totale di 7 miliardi e 832 milioni di euro nel quadriennio 2009/12; un pericoloso aumento del numero di alunni per classe; pesanti tagli agli organici dei docenti e del personale ATA (130000); il ridimensionamento, la chiusura e l’accorpamento degli istituti scolastici; tagli e accorpamenti delle classi di concorso; la riduzione dei piani di studio e dei quadri orari, delle ore di laboratorio, delle compresenze.

La legge, prevede, inoltre, già dal 2010/11, che le seconde, terze e quarte classi degli Istituti Tecnici subiranno una riduzione da 36 a 32 ore e quindi un taglio delle discipline, con la conseguente violazione della scelta del POF e dell’orario che studenti e genitori hanno adottato al momento dell’iscrizione in prima.

Considerato inoltre che


Il metodo utilizzato dal governo è fortemente discutibile, non solo non vi è stato alcun confronto con le parti sociali e con gli esperti della scuola, ma addirittura le bozze dei Regolamenti delle scuole secondarie sono state pubblicate troppo tardi, il 23 febbraio 2010, solo tre giorni prima della data di inizio delle iscrizioni.

I Regolamenti non sono ancora ufficialmente in vigore, perché non ancora pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale, cosa che avverrà paradossalmente in prossimità o addirittura dopo la scadenza delle iscrizioni, prevista per il 26 marzo e già rinviata due volte.

La grave norma che consente di adempiere all’obbligo scolastico attraverso contratti di apprendistato, non solo ci allontana dalle recenti tendenze europee che vogliono innalzare l’obbligo a 18 anni, ma ci porta indietro di secoli, verso una società classista.

Il licenziamento di 130000 lavoratori precari, inseriti a pieno titolo nelle graduatorie, che per anni hanno fatto funzionare la scuola pubblica creerà la dispersione di un importante patrimonio di esperienze e conoscenze.
Il coordinamento precari delle scuole di Modena chiede:


1. Il ritiro immediato dei tagli

2. Il ritiro della L. 133/08

3. L’assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari

4. Una politica di investimenti per la qualificazione della scuola pubblica

5. La riduzione del numero degli alunni per classe

6. L’aumento delle cattedre di sostegno

7. Finanziamenti per la messa in sicurezza e la manutenzione delle strutture edilizia delle scuole

8. L'aumento dei finanziamenti per il funzionamento della Scuola pubblica, per il pagamento dello stipendio ai supplenti, per il pagamento degli incarichi legati al FIS.



Chiede inoltre al Dirigente Scolastico Provinciale di Modena di sostenere la costruzione di un tavolo di confronto permanente con i rappresentanti dei coordinamenti precari, dei genitori, degli studenti in cui essere informati sulla situazione degli organici e dei tagli previsti per la scuola.




----------------------------------------------------------------------- Meucci, preside sotto accusa

la Gazzetta di Modena — 18 marzo 2010 pagina 19 sezione: PROVINCIA

I docenti dell’istituto superiore Meucci, dopo la lite di martedì col dirigente scolastico durante la riunione del collegio docenti (che ha visto persino l’intervento della polizia), hanno diffuso ieri una nota contenente dure accuse a quella che ritengono essere stata «una condotta non consona» da parte del dirigente stesso. La lite verteva su una mozione sui ritardi della riforma Gelmini. Sono 74 su 116 i docenti del Meucci che hanno sottoscritto il documento che il dirigente scolastico non ha inteso mettere ai voti durante il collegio docenti. Ieri era circolata una nota dei docenti, in bozza, che conteneva dure accuse al dirigente; poi la bozza è stata ritirata ed è stata redatta una nota ufficiale nella quale gli insegnanti sottolineano di voler evitare «ogni considerazione di merito sui contenuti della riforma Gelmini delle scuole superiori» e con cui evidenziano «i motivi tecnico giuridici che ne rendono impossibile al momento l’applicazione». Nella mozione che agli insegnanti non è stato possibile approvare si legge: «Le bozze dei regolamenti degli istituti tecnici e professionali sono state pubblicate troppo tardi. Questo impedisce al Collegio Docenti e al Consiglio di Istituto di elaborare un nuovo e credibile Piano dell’Offerta Formativa con le procedure e i tempi previsti dalla legge. Conseguentemente, all’atto delle iscrizioni, a studenti e a genitori mancano le informazioni essenziali per scegliere. La nostra scuola non può orientare correttamente le famiglie, perché non è ancora accertato se il diploma degli istituti tecnici e professionali consenta agli studenti di accedere a tutte le facoltà universitarie. La riduzione a 32 ore e il taglio delle discipline per le classi seconde, terze e quarte dell’Itc, comportano la palese violazione delle norme. E sarà impossibile per il nostro istituto ottenere l’assegnazione di docenti per attività integrative o facoltative. Non sono ancora conosciuti gli obiettivi e i contenuti delle diverse discipline, sono stati pubblicati solo quadri orari. I nuovi indirizzi, calati dall’alto, sono stati assegnati dal ministero alle scuole in modo automatico, senza dare agli istituti l’opportunità di presentare proposte. I regolamenti sono ancora in bozza, non sono definitivi, sono privi del visto della Corte dei Conti e non sono stati firmati dal presidente della Repubblica. Quindi non sono ancora in vigore, perché non ancora pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale, cosa che avverrà forse tra un mese, in prossimità o dopo la scadenza delle iscrizioni. La stessa circolare ministeriale sulle iscrizioni è irregolare: è stata pubblicata il 18 febbraio, afferma che le famiglie possono scegliere una tipologia di istituto prevista dai regolamenti e dalla programmazione regionale, regolamenti pubblicati solo 5 giorni dopo, né definitivi né in vigore, così come è ancora ignota la programmazione regionale».
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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da precari modena il Ven Mar 19, 2010 11:37 am

SULLO SCIOPERO SCRUTINI A MODENA

Mercoledì prossimo andremo a discutere in assemblea le modalità con cui costruire lo sciopero degli scrutini. La proposta che lanceremo è quella di una campagna, con raccolta firme in tutte le scuole, per chiedere a tutti i sindacati di indire e organizzare lo sciopero (con tutte le conseguenze e responsabilità connesse).
Qui a Modena sembra esserci una risposta decisamente favorevole allo sciopero in molte scuole. Nella raccolta firme chiederemo anche di indicare a quale sindacato ogni firmatario è iscritto: le direzioni sindacali dovranno assumersi le loro responsabilità.

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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da didier il Ven Mar 19, 2010 11:57 am

manuel ha scritto:ha ragione vincenzo: bisogna comunque fare pressioni a tutte le rsu invece di dire che ***RIMOSSO CONTENUTO OFFENSIVO***: trovo l'insulto assurdo
Beh manuel... quando si grida alla cgil e a pantaleo che sono dei venduti al sistema non ti indigni ora invece ti preoccupi di salvare l'onorabilità del benocchi

Emma ha dipinto bernocchi con una espressione colorita, ma il suo non è un comunicato ufficiale ma una frase scritta su un forum.

Detto questo la riflessione è del tutto condivisibile, diciamo che se ci fosse stata la volontà da parte dei cobas veramente di cercare di mobilitare tutto il personle docente potevano aspettare e magari cercare, attraverso l'aiuto dei movimenti dei precari, di fare un comunicato senza tirare in causa la cgil e nei tempi, dopo aver tentato un confronto con la cgil.

ma evidentemente........
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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da mariapia il Ven Mar 19, 2010 7:17 pm

al solito due pesi e due misure.
Concordo sulfatto che bisogna insistere con la mobilitazione dentro le scuole.
Giorno 25 abbiamo un'assemblea con i genitori in un liceo scientifico di Palermo.
Speriamo che si riesca a organizzare qualche cosa.
Nel frattempo cerco ostinatamente di forzare l'immobilismo dei colleghi della mia scuola(la vedo durissima!)


Ultima modifica di mariapia il Sab Mar 20, 2010 12:42 am, modificato 2 volte
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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da precari modena il Ven Mar 19, 2010 8:40 pm

Modena. IL PROVVEDITORE MALAGUTI CEDE ALLE RICHIESTE DEI PRECARI DELLA SCUOLA

E' la dimostrazione che solo con la lotta si riesce a strappare qualche risultato

Comunicato stampa
Dopo il presidio e la manifestazione di protesta del 18 marzo davanti al provveditorato di Modena - manifestazione organizzata dal Coordinamento Precari della Scuola di Modena che ha visto la partecipazione di centinaia di precari - il provveditore Gino Malaguti ha deciso di abbandonare la linea dell'indifferenza. Per ore i precari lo hanno aspettato sotto l'Ufficio Scolastico Provinciale, ma il provveditore ha millantato "impegni istituzionali". Durante il presidio è arrivata - sul cellulare di un sindacalista dello Snals - una chiamata del provveditore che ha parlato con la sottoscritta al telefono. Ci ha detto di essere impegnato in una riunione istituzionale a Bologna. Dal presidio sono partiti fischi e urla. Gli abbiamo detto che eravamo disposti ad aspettarlo ad oltranza, ma il provveditore ha chiuso la telefonata dicendo "buonanotte!". La rabbia dei precari è esplosa, anche per questo è stato organizzato un corteo nelle vie limitrofe al provveditorato. Tra gli slogan: "Malaguti te lo diciamo gli scrutini li blocchiamo!".
A dimostrazione che solo la lotta paga, il Coordinamento Precari della Scuola ottiene un primo risultato: è arrivato un fax dal Provveditorato in cui Malaguti ci annuncia di essere disposto ad incontrarci in qualsiasi data a noi "gradita". Adesso la lotta procede: non ci fermeremo fino a quando non avremo ottenuto il ritiro dei tagli alla scuola pubblica. La prossima riunione del Coordinamento Precari è prevista per mercoledì alle ore 18 in via Carteria 49: decideremo in quell'occasione quando andare ad incontrare il provveditore. La campagna centrale delle prossime settimane sarà quella per chiedere ai sindacati l'indizione dello sciopero in occasione degli scrutini di giugno.

Fabiana Stefanoni
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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da manuel il Ven Mar 19, 2010 10:39 pm

forse tu ed emma dovreste legge il contratto nazionale comparto scuola di anni fa dove la cgil aveva sottoscritto che nessun contratto a temp det. poteva diventare a tempo indet.
poi le cose sono cambiate ma leggermente
la precarietà degli insegnanti dipende da quel contratto nazionale del comparto scuola, vedete di informarvi bene se volete difendere i vostri diritti invece di sparare sempre a zero sulle stesse persone
questa non è la difesa d'ufficio di bernocchi ma semplicemente uno dei punti che la piattaforma veneta aveva evidenziato a suo tempo da settembre dell'anno scorso: le cause della precarietà degli insegnanti stanno anche nei contratti nazionali, leggeteveli

in quanto cgil cobas quello che fanno tra di loro non lo so, ma so bene cosa è successo nella cgil in questi due anni rispetto al problema del precarato scuola: scelte di scioperi tardivi ed inutili perchè proprio tardivi

ora sarebbe utile spingere però anche loro ad una scelta sullo sciopero degli scrutini, scelta che a quanto pare non vogliono fare, se ne deduce che forse la difesa del precarito scuola non è una priorità ma solo una parata di piazza

ddr67 ha scritto:
manuel ha scritto:ha ragione vincenzo: bisogna comunque fare pressioni a tutte le rsu invece di dire che b. è un def... scusa ma trovo l'insulto assurdo

Beh manuel.... quando si grida alla cgil e a pantaleo che sono dei venduti al sistema non ti indigni ora invece ti preoccupi di salvare l'onorabilità del benocchi

Emma ha dipinto bernocchi con una espressione colorita, ma il suo non è un comunicato ufficiale ma una frase scritta su un forum.

Detto questo la riflessione è del tutto condivisibile, diciamo che se ci fosse stata la volontà da parte dei cobas veramente di cercare di mobilitare tutto il personle docente potevano aspettare e magari cercare, attraverso l'aiuto dei movimenti dei precari, di fare un comunicato senza tirare in causa la cgil e nei tempi, dopo aver tentato un confronto con la cgil.

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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da manuel il Ven Mar 19, 2010 10:42 pm

decidere in fretta è una priorità, decidere tardi è un suicidio, lo sciopero degli scrutini deve essere scelto come forma di lotta subito e non all'ultimo momento

Alessandro Piccolo ha scritto:
STRACONDIVIDO! Questa è esattamente la linea dell'assemblea di Napoli dove si è deciso di «intraprendere un percorso di lotta che sfoci nello sciopero degli scrutini finali di giugno». Sottolineo solo una cosa: la decisione sullo sciopero degli scrutini non è sospesa, è gia stata presa a Napoli, non c'è bisogno di apettare la fine dell'anno scolastico per decidere se promuoverlo o meno. Questo non significa che eventualmente siamo tutti costretti a scioperare, ciascuno è libero di scegliere, qualora i sindacati proclamassero lo sciopero, se assecondare o meno la linea che la maggioranza si è data a Napoli. Penso invece che tutti dovremmo sentirci impegnati a tenere alto il livello di mobilitazione nelle scuole; e su questo mi sembra che siamo tutti d'accordo.
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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da manuel il Ven Mar 19, 2010 10:43 pm

ungrande applauso ai modenesi!

precari modena ha scritto:Modena. IL PROVVEDITORE MALAGUTI CEDE ALLE RICHIESTE DEI PRECARI DELLA SCUOLA
E' la dimostrazione che solo con la lotta si riesce a strappare qualche risultato
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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da raffaello il Ven Mar 19, 2010 10:48 pm

manuel ha scritto:decidere in fretta è una priorità, decidere tardi è un suicidio, lo sciopero degli scrutini deve essere scelto come forma di lotta subito e non all'ultimo momento

Alessandro Piccolo ha scritto:
STRACONDIVIDO! Questa è esattamente la linea dell'assemblea di Napoli dove si è deciso di «intraprendere un percorso di lotta che sfoci nello sciopero degli scrutini finali di giugno». Sottolineo solo una cosa: la decisione sullo sciopero degli scrutini non è sospesa, è gia stata presa a Napoli, non c'è bisogno di apettare la fine dell'anno scolastico per decidere se promuoverlo o meno. Questo non significa che eventualmente siamo tutti costretti a scioperare, ciascuno è libero di scegliere, qualora i sindacati proclamassero lo sciopero, se assecondare o meno la linea che la maggioranza si è data a Napoli. Penso invece che tutti dovremmo sentirci impegnati a tenere alto il livello di mobilitazione nelle scuole; e su questo mi sembra che siamo tutti d'accordo.
è importante indirlo subito.
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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da Emma Giannì il Ven Mar 19, 2010 11:26 pm

manuel ha scritto:forse tu ed emma dovreste legge il contratto nazionale comparto scuola di anni fa dove la cgil aveva sottoscritto che nessun contratto a temp det. poteva diventare a tempo indet.
poi le cose sono cambiate ma leggermente
la precarietà degli insegnanti dipende da quel contratto nazionale del comparto scuola, vedete di informarvi bene se volete difendere i vostri diritti invece di sparare sempre a zero sulle stesse persone
questa non è la difesa d'ufficio di bernocchi ma semplicemente uno dei punti che la piattaforma veneta aveva evidenziato a suo tempo da settembre dell'anno scorso: le cause della precarietà degli insegnanti stanno anche nei contratti nazionali, leggeteveli

in quanto cgil cobas quello che fanno tra di loro non lo so, ma so bene cosa è successo nella cgil in questi due anni rispetto al problema del precarato scuola: scelte di scioperi tardivi ed inutili perchè proprio tardivi

ora sarebbe utile spingere però anche loro ad una scelta sullo sciopero degli scrutini, scelta che a quanto pare non vogliono fare, se ne deduce che forse la difesa del precarito scuola non è una priorità ma solo una parata di piazza

ddr67 ha scritto:
manuel ha scritto:ha ragione vincenzo: bisogna comunque fare pressioni a tutte le rsu invece di dire che ***RIMOSSO CONTENUTO OFFENSIVO*** trovo l'insulto assurdo

Beh manuel.... quando si grida alla cgil e a pantaleo che sono dei venduti al sistema non ti indigni ora invece ti preoccupi di salvare l'onorabilità del benocchi

Emma ha dipinto bernocchi con una espressione colorita, ma il suo non è un comunicato ufficiale ma una frase scritta su un forum.

Detto questo la riflessione è del tutto condivisibile, diciamo che se ci fosse stata la volontà da parte dei cobas veramente di cercare di mobilitare tutto il personle docente potevano aspettare e magari cercare, attraverso l'aiuto dei movimenti dei precari, di fare un comunicato senza tirare in causa la cgil e nei tempi, dopo aver tentato un confronto con la cgil.

ma evidentemente........
posso non condividere?
Il problema non è cosa hanno fatto o stanno facendo, ma spingerli a cambiare rotta,e quel comunicato lo rende più difficile. Puoi obiettivamente concordare?
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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da mariapia il Sab Mar 20, 2010 12:42 am

mariapia ha scritto:al solito due pesi e due misure.
Concordo sulfatto che bisogna insistere con la mobilitazione dentro le scuole.
Giorno 25 abbiamo un'assemblea con i genitori in un liceo scientifico di Palermo.
Speriamo che si riesca a organizzare qualche cosa.
Nel frattempo cerco ostinatamente di forzare l'immobilismo dei colleghi della mia scuola(la vedo durissima!)

anche questa assemblea con i genitori è sfumata!
Mi è arrivata proprio adesso la notizia.......
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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da Ospite il Sab Mar 20, 2010 8:51 am

precari modena ha scritto:Modena. IL PROVVEDITORE MALAGUTI CEDE ALLE RICHIESTE DEI PRECARI DELLA SCUOLA
E' la dimostrazione che solo con la lotta si riesce a strappare qualche risultato
Esprimiamo piena solidarietà al Coordinamento Precari Scuola di Modena per l'ottima riuscita delle iniziative finalizzate alla costruzione dello sciopero degli scrutini messe in campo finora. Sosteniamo la lotta comune per dare forza alla costruzione dello sciopero degli scrutini di giugno, contro i tagli e le controriforme, per l'assunzione di tutti i precari e la difesa della scuola pubblica.

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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da Antonino Buonamico il Sab Mar 20, 2010 8:53 am

Bene, colleghi di Modena. Non credo però che il provveditore abbia il potere di ritirare i tagli...
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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da precari modena il Sab Mar 20, 2010 11:43 am

http://precariscuolamodena.wordpress.com/

SUL BLOG DEL COORDINAMENTO PRECARI DI MODENA I PRIMI VIDEO E LE PRIME IMMAGINI DEL CORTEO DI PROTESTA DEI PRECARI DEL 18 MARZO

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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da LAS il Sab Mar 20, 2010 2:33 pm

Esprimo totale assenso e piena solidarietà - e credo di potere parlare anche a nome dei compagni del Coordinamento lavoratori scuola "3 ottobre" di Milano - ai colleghi di Modena per le iniziative intraprese per la costruzione dello sciopero degli scrutini di fine anno.
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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da manuel il Sab Mar 20, 2010 3:48 pm

indiciamolo da qui e da tutti i forum che abbiamo a disposizione e contiamoci!

raffaello ha scritto:è importante indirlo subito.
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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da didier il Sab Mar 20, 2010 4:33 pm

manuel ha scritto:indiciamolo da qui e da tutti i forum che abbiamo a disposizione e contiamoci!

raffaello ha scritto:è importante indirlo subito.

forse sarebbe meglio prima contarci e dopo indirlo, perchè in italia di propaganda ne abbiamo già abbastanza.

Mi pare che sino adesso le persone disposte a farlo si contino ancora nelle dita di una mano
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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da raffaello il Sab Mar 20, 2010 5:45 pm

manuel ha scritto:indiciamolo da qui e da tutti i forum che abbiamo a disposizione e contiamoci!

raffaello ha scritto:è importante indirlo subito.

A genova si è aderito e si aderirà. Aderiranno sia i Gap e il Comitato Precari Liguri di Paolo Fasce. D'altra parte tutte e due le sigle si erano già allineate a febbraio per gli scrutini di fine quadrimestre. A Genova al momento neanche si discute il "se farlo". E' sicuro che lo sciopero si farà.
Ma ribadisco: l'adesione della CGIL è fondamentale perchè ci sia massiccia adesione. Per costruire il percorso di lotta, per convincere i colleghi dubbiosi. hai bisogno che lo sciopero sia legittimato dal più grande sindacato italiano e al più presto se vuoi costruire il percorso di lotta mentre arrivi all'obiettivo.
Il nodo e lì.
Se aderisce la CGIL lo sciopero probabilmente riesce e fa traino a tutte le iniziative collaterali che vogliamo. Non sento purtroppo dai Portavoce, Amministratori, Consiglieri di questo forum dire: "Facciamo un comunicato uficiale alla CGIL e al suo Segretario nazionale per richiedere che la FLC indica lo sciopero".
E anzi domando ai Portavoce di questo forum: Perchè non pensiamo a produrre una richiesta ufficiale del CPS?
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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da stenkarazin1670 il Sab Mar 20, 2010 6:33 pm

Qualcosa mi dice che la CGIL non aderirà al blocco degli scutini. La loro finora è stata un'opposizione sociale di facciata, testimoniata dai due scioperi tardivi e di "bandiera" a dicembre e a marzo. Comunque l'importante è proseguire.
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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da stenkarazin1670 il Sab Mar 20, 2010 6:35 pm

L'idea della richiesta e di un dibattito ampio dentro il CPS sul blocco degli scrutini è senz'altro giusta.
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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da manuel il Dom Mar 21, 2010 12:46 am

a dirlo è proprio la cgil ormai e non si capisce perchè
io una ipotesi suffragata da una testimonianza diretta ce l'avrei
faccio a tutti un indovinello e se volete vi do un aiutino ma prima fate le vostre ipotesi!

certo che noi dobbiamo andare avanti in tutti i modi e fare pressioni anche su di loro

stenkarazin1670 ha scritto:Qualcosa mi dice che la CGIL non aderirà al blocco degli scutini. La loro finora è stata un'opposizione sociale di facciata, testimoniata dai due scioperi tardivi e di "bandiera" a dicembre e a marzo. Comunque l'importante è proseguire.
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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da Ospite il Dom Mar 21, 2010 10:22 am

stenkarazin1670 ha scritto:L'idea della richiesta e di un dibattito ampio dentro il CPS sul blocco degli scrutini è senz'altro giusta.
Il dibattito ampio c'è già stato a Napoli.

La richiesta di adesione allo sciopero degli scrutini alla CGIL è stata avanzata in tutti i modi e a tutti i livelli e la risposta è stata quasi sempre la stessa. Mi sembra inutile farci ripetere per l'ennesima volta la stessa risposta. Penso che dovremmo piuttosto provare a coinvolgere la CGIL in attività parallele.

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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da Antonino Buonamico il Dom Mar 21, 2010 11:13 am

Non capisco perché si tema tanto di rimettere in discussione una decisione. comunque si è detto che va costruito un percorso di lotte per arrivare a questo sciopero, ripeto simbolico, che non incide realmente sugli scrutini. si può sempre valutare, a maggio, che non siamo pronti affinché questa iniziativa abbia veramente successo.
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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da Ospite il Dom Mar 21, 2010 11:40 am

Antonino Buonamico ha scritto:Non capisco perché si tema tanto di rimettere in discussione una decisione. comunque si è detto che va costruito un percorso di lotte per arrivare a questo sciopero, ripeto simbolico, che non incide realmente sugli scrutini. si può sempre valutare, a maggio, che non siamo pronti affinché questa iniziativa abbia veramente successo.
Ridiscutiamola e ribaltiamola pure, nessun problema, ma in un'altra assemblea. Le assemblee vanno rispettate anche quando danno esiti che non ci piacciono, altrimenti non servono a nulla.

Per noi il percorso è stato tracciato a Napoli, quello che avevamo da dire sullo sciopero degli scrutini lo abbiamo già detto in assemblea, poi ciascun coordinamento fa quel che crede e ciascuno si assume le proprie responsabilità.

Per il resto, condivido la necessità di costruire un percorso di lotte dal basso.

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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da antonella vaccaro il Dom Mar 21, 2010 12:34 pm

la richiesta alla cgl è stata fatta in mille occasioni da ognuno di noi e come dicevano gli altri la risposta è stata sempre la stessa


anche se l'adesione è stata data in assemblea credo che sia legittmo contonuare a discuterne, anche perchè l'adesione e la volontà di farlo non saranno sufficienti a metterlo in atto

quelle restano parole x passare ai fatti ci vuole il consenso che si sta provando a costruire, ma vi ripeto che ora questa non deve esserela nostra priorità

le priorità sono altre: far crescere la mobilitazione , se cresce la mobilitazione forse abbiamo qualche speranza di mettere in atto lo sciopero
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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da Ospite il Dom Mar 21, 2010 1:08 pm

antonella vaccaro ha scritto:la richiesta alla cgl è stata fatta in mille occasioni da ognuno di noi e come dicevano gli altri la risposta è stata sempre la stessa


anche se l'adesione è stata data in assemblea credo che sia legittmo contonuare a discuterne, anche perchè l'adesione e la volontà di farlo non saranno sufficienti a metterlo in atto

quelle restano parole x passare ai fatti ci vuole il consenso che si sta provando a costruire, ma vi ripeto che ora questa non deve esserela nostra priorità

le priorità sono altre: far crescere la mobilitazione , se cresce la mobilitazione forse abbiamo qualche speranza di mettere in atto lo sciopero
Chi sta già lavorando continuerà a farlo.

Chi vuole discutere continui pure a farlo.

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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da Olga il Dom Mar 21, 2010 2:25 pm

Se tutti i cps e gli altri coordinamenti che sono stati a Napoli rispettassero le decisioni prese tutti insieme anche se non le condividono del tutto saremmo veramente un coordinamento e avremmo qualche possibilità... infatti se tutti avessimo iniziato già, come si era concordato, la campagna per costruire il blocco degli scrutini nelle nostre città, saremo ora ad un punto diverso e avremmo molte adesioni e magari anche la Cgil dovrebbe iniziare a riflettere sulla questione...

Tutta questa discussione avrebbe senso solo se tutti i gruppi avessero iniziato davvero a fare i picchetti davanti alle scuole e indetto assemblee e fatto azioni per portare avanti la parola d'ordine del blocco e solo dopo tali attività ci si fosse resi conto che non c'è partecipazione...
Invece, a me sembra, che chi era in minoranza a Napoli non abbia rispettato la decisione comune e non abbia ancora nemmeno provato a vedere se il blocco può funzionare... se le cose non si costruiscono è ovvio che non funzionano e quindi è facile poi dire "non siamo contrari, ma non si può fare".

Francamente vedo molta malafede in questo... sarebbe allora più onesto dire "sono contrario al blocco e quindi non faccio nulla affinché esso avvenga e pertanto non mi interessa coordinarmi con nessuno", almeno le cose sarebbero più chiare e nessuno di noi perderebbe più tempo a tentare coordinamenti che non sono possibili.
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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da Cps-Roma il Dom Mar 21, 2010 5:31 pm

aglo ha scritto:Se tutti i cps e gli altri coordinamenti che sono stati a Napoli rispettassero le decisioni prese tutti insieme anche se non le condividono del tutto saremmo veramente un coordinamento e avremmo qualche possibilità... infatti se tutti avessimo iniziato già, come si era concordato, la campagna per costruire il blocco degli scrutini nelle nostre città, saremo ora ad un punto diverso e avremmo molte adesioni e magari anche la Cgil dovrebbe iniziare a riflettere sulla questione...

Tutta questa discussione avrebbe senso solo se tutti i gruppi avessero iniziato davvero a fare i picchetti davanti alle scuole e indetto assemblee e fatto azioni per portare avanti la parola d'ordine del blocco e solo dopo tali attività ci si fosse resi conto che non c'è partecipazione...
Invece, a me sembra, che chi era in minoranza a Napoli non abbia rispettato la decisione comune e non abbia ancora nemmeno provato a vedere se il blocco può funzionare... se le cose non si costruiscono è ovvio che non funzionano e quindi è facile poi dire "non siamo contrari, ma non si può fare".

Francamente vedo molta malafede in questo... sarebbe allora più onesto dire "sono contrario al blocco e quindi non faccio nulla affinché esso avvenga e pertanto non mi interessa coordinarmi con nessuno", almeno le cose sarebbero più chiare e nessuno di noi perderebbe più tempo a tentare coordinamenti che non sono possibili.

Forse non si sono fatti picchetti davanti alle scuole ma ciò non vuol dire che non si stia provando a costruire una mobilitazione. Prova ne sia che a Roma, insieme ai coordinamenti interni alle scuole, di genitori e studenti, è partita la staffetta di presìdi sotto al ministero. Non si costruisce la mobilitazione per fare il blocco degli scrutini, la mobilitazione si costruisce e si alimenta nella convinzione della necessità di protestare contro la destrutturazione della scuola e della sua natura pubblica, laica, democratica, di massa. Il blocco o sciopero degli scrutini che sia è uno strumento ulteriore e forte di protesta, non è il fine. Il fine, l'obiettivo per cui lottiamo è la difesa della scuola pubblica e la salvaguardia del nostro posto di lavoro.
Ha detto bene Alessandro di Catania, che si aderisca allo sciopero degli scrutini o meno, è importante continuare a tenere viva la protesta e l'attenzione sugli obiettivi e le motivazioni delle nostre lotte, dentro e fuori le scuole. Se all'interno delle scuole la protesta sarà montata, se l'indignazione dei colleghi sarà forte e lo sarà la loro partecipazione, allora lo sciopero degli scrutini darà un ulteriore messaggio a chi vuole ignorarci.
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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da Ospite il Dom Mar 21, 2010 7:10 pm

Cps-Roma ha scritto:Non si costruisce la mobilitazione per fare il blocco degli scrutini [...]Il blocco o sciopero degli scrutini che sia è uno strumento ulteriore e forte di protesta, non è il fine.

Appunto, è uno strumento che il CPS ha scelto a maggioranza a Napoli; ciascuno è libero di scegliere se utilizzarlo o meno, ma non di boicottare il lavoro di chi si sta già impegnando da settimane per mettere in pratica la linea che tutti insieme ci siamo dati a Napoli.

Cps-Roma ha scritto:Ha detto bene Alessandro di Catania, che si aderisca allo sciopero degli scrutini o meno, è importante continuare a tenere viva la protesta e l'attenzione sugli obiettivi e le motivazioni delle nostre lotte, dentro e fuori le scuole. Se all'interno delle scuole la protesta sarà montata, se l'indignazione dei colleghi sarà forte e lo sarà la loro partecipazione, allora lo sciopero degli scrutini darà un ulteriore messaggio a chi vuole ignorarci.

Fondamentale è il livello di mobilitazione; chi sta lavorando allo sciopero degli scrutini lo sta facendo anche a beneficio di chi non ci crede. L'importante è non remare contro.


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Re: Il CPS nazionale discute sul blocco degli scrutini

Messaggio Da egle ernesta il Dom Mar 21, 2010 7:19 pm

Trovo molto seccante che un coordinamento che si è già riunito, che ha già discusso e deliberato metta adesso in discussione una decisione presa a Napoli.

Posso capire che gli interessi personali di alcuni vadano in una direzione opposta, che chi ricopre ruoli sindacali o abbia una assidua frequentazione con quei sindacati che ci hanno abbandonato o venduto (vedi salvaprecari) negli scorsi anni, possa sentire l'imbarazzo di fronte alla forza di chi vuole costruire una reale mobilitazione in piena autonomia. Il problema però è tutto vostro e da risolvere insieme al pacchetto di contraddizioni che soffoca il sindacato da anni...

Il CPS ha deciso a Napoli di iniziare a costruire lo sciopero degli scrutini. Se tutti avessimo cominciato a partire dal giorno dopo a farlo davvero, oggi questa discussione forse avrebbe un senso in quanto potremmo dire che sentiamo la necessità di fare il punto della situazione sulla nostra attività e capire: come muoverci, se modificare qualcosa, se rinunciare, se continuare a perseguire questa strada. Ma siccome così non è, non ha senso mettere in discussione questa forma di lotta.

Non comprendo come chi ancora non si sia speso in questa direzione possa sostenere che non può funzionare (i numeri ve li daranno i colleghi che incontrerete nei volantinaggi, non contandoci qui sul forum dove comunque siamo in pochi rispetto al numero complessivo di tutti i lavoratori della scuola: e non a caso scrivo lavoratori della scuola piuttosto che precari). Non comprendo come si possa affermare di costruire ugualmente una mobilitazione in difesa della scuola pubblica, laica democratica senza parlare ai colleghi dello sciopero degli scrutini (perché poi?) ma adottando altri strumenti (quali? se è lecito) e poi pensare che questo significhi coordinarsi. Siamo un coordinamento, va bene pensarla diversamente, va bene confrontarsi e discutere, ma se alla fine di una assemblea si decide per un'azione, a mio parere chi non la persegue è equiparabile ai colleghi che il giorno dello sciopero entrano al lavoro perché "io non condivido quello strumento di lotta"...

Con la forza della nostra unione e delle nostre azioni coordinate abbiamo convinto i cobas ad appoggiare lo sciopero degli scrutini, se saremo ancora coordinati e uniti convinceremo la cgil. E forse così avremo qualche speranza in più. Perché l'anno prossimo quando molti di noi saranno definitivamente disoccupati, potranno fare ben poco fuori dalle scuole, potranno far poco per intercettare i colleghi.
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