Audizione alla Camera. Resoconto del CIP

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Audizione alla Camera. Resoconto del CIP

Messaggio Da Ospite il Ven Set 19, 2008 7:38 pm

L'audizione delle associazioni prevista per le 10.30, che seguiva l'incontro con i sindacati, è stata suddivisa in due momenti a causa l'alto numero di partecipanti.
Alle 11 solo Francesco Casale è entrato in qualità di uditore, in Commissione erano presenti la Presidente Aprea, le deputate del PD
Ghizzoni, De Pascale, Coscia, la leghista Goisis, l'on. Nicolais (PD) e altri che non conosciamo.
Possiamo però confermare che erano assenti i deputati dell'IDV e dell'UDC!!!
Durante la permanenza di Francesco hanno relazionato le seguenti associazioni: CIDI, FNISM, ANIEF e altre sigle.
Alle 11.30, sono entrate in commissione le restanti delegazioni, tra le quali le associazioni dei docenti (CIP, MIDA, ORGOGLIO PRECARIO).
Di seguito ha preso la parola Maristella Curreli che ha presentato il documento per conto del CIP e del CIPNA (in allegato), in seguito sono intervenuti Stefano Rosini per Orgoglio precario e Danila Scermino per il Mida (Movimento insegnanti da abilitare). Quest’ ultima associazione ha difeso i diritti degli insegnanti senza abilitazione e senza la possibilità di poter accedere alla SSIS, o di veder riconosciuti i titoli per l'abilitazione riservata, malgrado siano occupati in modo continuativo nella scuola italiana.
Dopo le associazioni dei docenti sono intervenuti:
- SIPE (Soc. Italiana di Pedagogia)- prof. Baldacci
- Società di pedagogia Speciale (costola della SIPE)
- SIRD, rappresentata dal professor Domenici
- La Società dei Pedagogisti Generalisti (CIRPED)
- L'UCIIM
- L' M.C.E
- DISAL
- Preside della Conferenza dei corsi di laurea in Scienze della Formazione Primaria.
- La compagnia delle Opere (CL)

Svolgimento

Considerati i tempi strettissimi imposti dai lavori parlamentari, la presidente ha comunicato che la Commissione si sarebbe limitata all'ascolto delle memorie scritte, senza dibattito, l'on Ghizzoni ha stigmatizzato tale procedura, quindi tranne che per rare puntualizzazioni e breve scambio di opinioni, non è stato aperto alcun dibattito sui documenti presentati.

Considerazioni

Data l'ampiezza dei contenuti, ci è impossibile un resoconto dettagliato e puntuale. Ci atteniamo pertanto a quei punti che abbiamo saputo cogliere in virtù della nostra sensibilità e competenza.
La maggior parte delle associazioni hanno contestato il metodo (forma del decreto legge e tempi troppo rapidi) ed il merito del DL 137 (l'urgenza di un provvedimento che non trova alcuna giustificazione di carattere organizzativo, didattico ed ordinamentale, se non una procedura economica di risparmio della spesa destinata alla pubblica istruzione), alcune come il CIDI e l'MCE ne hanno chiesto lo stralcio o il ritiro, altrettanto ha sostenuto il nostro documento, fermamente contrario.
Pochi i punti di condivisioni, salvo l'art.1, riguardante l'insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, ma molte Associazioni hanno ricordato che lo studio della costituzione è già previsto nei programmi della scuola elementare dal 1985.
La gran parte degli interventi sono stati fortemente critici sull'art. 4, istituzione del maestro unico. Particolarmente interessante è stata la relazione del Prof. Baldacci della SIPE, il cui intervento è stato di alto profilo pedagogico e culturale e didattico, nonché metodologico, con una comparazione di dati sulla scuola elementare del 1990 - ultimo anno del maestro unico - e 2006 - piena attuazione della riforma - dalla quale emerge come malgrado il livello di eccellenza, punto fermo della scuola elementare italiana, questa stessa nel 1990 stesse mostrando già segnali di crisi, superati pienamente dalla riforma dei moduli. Altre notevoli perplessità hanno suscitato gli artt. 2 e 3 del provvedimento, in particolare il ritorno del voto in condotta. La Società di pedagogia speciale si è pronunciata in modo fortemente critico sul ripristino del voto al posto del giudizio in considerazione degli alunni diversamente abili. Aspetto quest'ultimo che è stato considerato anche nel nostro documento.
Il Prof. Domenici non è intervenuto sull'art. 4 perché pienamente in linea con la SIPE, ma ha parlato del problema delle scuole superiori, dove, a suo parere il continuo susseguirsi di riforme, e di continui ripensamenti su di esse, favorisce un disorientamento che è da considerarsi tra le cause stesse dell'insuccesso scolastico della scuola secondaria italiana. Ha ribadito l'ampia considerazione internazionale di cui gode la riforma della scuola elementare italiana presso i pedagogisti e presso l'opinione pubblica attenta.
Le altre associazioni di pedagogisti, in particolare il CIRPED, hanno molto insistito sugli aspetti contraddittori del decreto rispetto all'autonomia scolastica. E' ogni singola scuola che in considerazione del contesto socio-ambientale dovrebbe stabilire quale modello educativo ed organizzativo è preferibile in un determinato contesto. Pertanto queste associazioni hanno insistito molto più sul rispetto della piena autonomia scolastica che sui singoli punti del decreto, arrivando ad affermare che in alcuni contesti potrebbe essere più opportuno il maestro unico e in altri no.
Il preside della Conferenza dei rettori delle facoltà di scienze della formazione, su interpellanza della Ghizzoni, ha spiegato che la facoltà prevede un biennio comune per la formazione delle insegnanti di scuola materna ed elementare ed un biennio di specializzazione differenziato per i diversi ambiti di scuola. Al momento non è possibile specializzare le insegnanti della scuola elementare su ciascuna singola area, ma l'impostazione stessa del corso di laurea prevede l'aggiornamento e la formazione continua.
Ci sono state anche voci favorevoli al DL, come la Compagnia delle Opere, che considera in modo positivo in particolare il ritorno al maestro unico e il ripristino del voto in condotta come elemento di maggior rigore nell'educazione dei giovani.

Conclusioni

Al termine della nostra audizione, mentre i lavori in commissione proseguivano con la convocazione delle associazioni in rappresentanza degli studenti e dei genitori, abbiamo interpellato le deputate del PD, Ghizzoni e De Pascale, le quali hanno confermato che il provvedimento di fatto è blindato. Si deve tener presente che comunque il provvedimento è destinato ad andare avanti, senza grossi cambiamenti, nell'ottica dell'art. 64 del DL 112, sulla razionalizzazione della spesa per l'istruzione. Di fatto è posto su una corsia preferenziale ed i margini ristrettissimi di modifica con emendamenti ad hoc, ipotizzando anche l'ostruzionismo parlamentare, non possono in alcun caso offrire speranza di ottenere modifiche significative.
L'unica (remota!) possibilità di fermare il decreto, secondo la Ghizzoni, non è con l'azione parlamentare ma con la mobilitazione di piazza e la protesta sociale.
Sono emersi problemi specifici come la questione delle graduatorie (apertura e trasferimento), le deputate hanno chiesto una nostra memoria, ma così abbiamo avuto modo di constatare che nella mattinata esse stesse nulla sapevano della notizia che abbiamo tutti appreso nel pomeriggio del parere favorevole della ministra alla riapertura delle graduatorie.

PS.: all'uscita dei Sindacati confederali, Francesco Casale ha ricordato a Scrima (CISL), che la categoria sta per pagare un prezzo altissimo, che lo stesso paese, famiglie e bambini, sconteranno pesantissime conseguenze del DL 137. Il segretario ha replicato che si aspettava la "rivoluzione", e Francesco gli ha ricordato che noi aspettavamo il SINDACATO, risultato assente e debole in una partita decisiva per molti soggetti.
Maristella nel salutare Valentina Aprea le ha dato l'arrivederci per il prossimo ddl.


Per il CIP: Francesco Casale, Maristella Curreli, Maria Cristina Rossi


Ultima modifica di gialov il Mer Set 24, 2008 8:36 am, modificato 1 volta

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Re: Audizione alla Camera. Resoconto del CIP

Messaggio Da andediluna il Ven Set 19, 2008 11:36 pm

Scusate, non ho capito bene questo passaggio e mi interessa particolarmente. Potete spiegare per piacere a cosa si riferisce esattamente?

"Sono emersi problemi specifici come la questione delle graduatorie (apertura e trasferimento), le deputate hanno chiesto una nostra memoria, ma così abbiamo avuto modo di constatare che nella mattinata esse stesse nulla sapevano della notizia che abbiamo tutti appreso nel pomeriggio del parere favorevole della ministra alla riapertura delle graduatorie".


Grazie,
andediluna

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Re: Audizione alla Camera. Resoconto del CIP

Messaggio Da Ospite il Sab Set 20, 2008 8:20 am

Non lo sai? La Gelmini ha deciso unilateralmente, come al solito, di riaprire le graduatorie inserendo i sissini del IX ciclo, (PARE) in coda.

Ecco la notizia direttamente dal sito MIUR:

http://www.pubblica.istruzione.it/ministro/comunicati/2008_miur/160908.shtml

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Re: Audizione alla Camera. Resoconto del CIP

Messaggio Da andediluna il Sab Set 20, 2008 7:51 pm

Lo sapevo, ma pensavo il periodo si riferisse a un'altra questione ancora aperta. Grazie caro.

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