Piattaforma alternativa contro la precarietà

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Piattaforma alternativa contro la precarietà

Messaggio Da Stefano Micheletti il Lun Nov 09, 2009 8:16 pm

Vi allego il documento che la rete Organizzata Docenti e Ata precari di Venezia discuterà nei prossimi giorni e che propone alla discussione di tutti.

Stefano Micheletti Venezia


Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo
adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 Dicembre 1948




Articolo 23

..

2. Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.



FINE PRECARIATO MAI?

Manifesto per la lotta contro la precarietà nella scuola




Il fenomeno del precariato nella scuola ha raggiunto livelli abnormi: uno su cinque - quasi - dei docenti è precario e uno su due del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario ha un contratto di lavoro a tempo determinato.

Questo implica, oltre ad una precarietà del reddito e della vita di oltre 200.000 lavoratori, una precarietà anche del servizio scolastico.

Nonostante i pesantissimi tagli avviati con la legge 133/2008 (42.000 docenti e 15.000 ATA in meno dal 1° settembre 2009 ed altrettanti nei prossimi due anni) che hanno provocato il mancato rinnovo del contratto a circa 18.000 lavoratori, soprattutto delle regioni del Sud, per far funzionare la scuola sono stati assunti a termine ancora decine e decine di migliaia di docenti e ATA precari.

Vogliamo definire, con la lotta, una piattaforma per la fine del precariato nella scuola; non ci interessa entrare nel merito dell’immissione in ruolo di questa o quella categoria di precari, non ci interessa solo la stabilizzazione degli attuali docenti e ATA con contratto a termine, ci interessa la lotta contro la precarietà, attuale e futura.



Vogliamo andare alla radice del problema.

Il precariato è un fenomeno abnorme, non certo perché sono stati fatti concorsi ordinari a posti zero (dieci anni fa? E poi non è vero), o perché non funzionano i meccanismi del reclutamento con le infinite Graduatorie ad Esaurimento, o perché, come ammortizzatore sociale, si sono elargite a destra e a manca supplenze annuali, ma perché – con ogni amministrazione e con governi di ogni colore – è stato economicamente vantaggioso sfruttare i supplenti a vita.

Vogliamo definire alcuni obiettivi di lotta che, se raggiunti, porterebbero alla fine o alla fortissima riduzione del fenomeno.



A parità di lavoro parità di trattamento: basta con lo sfruttamento dei precari



- Eliminazione delle differenziazioni tra supplenti annuali, supplenti fino al termine dell’attività didattica e supplenti temporanei: stipendio estivo per tutti coloro che svolgono almeno 180 gg. di servizio in un anno;

- parità di trattamento economico e normativo per quanto riguarda ferie, malattia, permessi tra il personale a tempo determinato e indeterminato;

- progressione di carriera (scatti di anzianità) anche per il personale a tempo determinato, almeno dopo quattro anni di servizio, com’era per gli insegnanti di Religione Cattolica prima che una sanatoria li immettesse scandalosamente in ruolo, lasciando gli altri supplenti a vita; è ora di finirla con il fatto che un precario, anche dopo quindici o vent’anni di servizio, abbia sempre lo stipendio a livello zero; già alcune sentenze di Giudici del Lavoro di alcuni Tribunali del paese hanno riconosciuto il diritto agli scatti di anzianità anche per i lavoratori a tempo determinato.

Ricordiamo, tra l’altro, che la disparità di trattamento contraddice gli orientamenti comunitari in materia di rapporti di lavoro, con particolare riferimento alla Direttiva 1999/70/CE del Consiglio dell’Unione Europea del 28/06/99, la quale sancisce “…i lavoratori a tempo determinato non possono essere trattati in modo meno favorevole dei lavoratori a tempo indeterminato comparabili per il solo fatto di avere un contratto o rapporto di lavoro a tempo determinato, a meno che non sussistono ragioni oggettive”.



- ricostruzione della carriera, per gli immessi in ruolo, considerando tutto intero il servizio pre-ruolo (oggi sono riconosciuti solo i primi quattro anni e i due terzi del rimanente);



TUTTO QUESTO PER ELIMINARE LE CAUSE DELLA PRECARIETA’: L’ESTREMA CONVENIENZA PER L’AMMINISTRAZIONE NEL MANTENERE UNA QUOTA STRORDINARIA DI PERSONALE CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO; UN PRECARIO COSTA MEDIAMENTE 8.000/9.000 € IN MENO DI UN LAVORATORE DI RUOLO; questo per lo stipendio estivo che i supplenti fino al termine dell’attività didattica non percepiscono, ma soprattutto per la progressione di carriera inesistente.

La parità di trattamento tra personale a tempo determinato ed indeterminato, per un’uguale prestazione lavorativa, deve trovare posto nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Scuola, in scadenza il 31 dicembre di quest’anno.



Basta con la possibilità di effettuare sei ore settimanali di straordinario per il personale docente, provocando una vera e propria cannibalizzazione nella categoria

Altra questione importante sono le cattedre, nella secondaria, che possono arrivare fino alle 24 ore settimanali di lezione (con sei ore di straordinario). Sempre più colleghi, di ruolo e non, di fronte agli stipendi più bassi d’Europa, pensano bene di fare ore di straordinario, prendendo altre classi e rubando letteralmente il posto ai precari, senza contare la qualità dell’insegnamento, perché, con 24 ore settimanali, una didattica seria ed efficace è impossibile.

Ci si deve battere per cancellare dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro la possibilità di fare le sei ore settimanali di straordinario (norma stipulata da Cgil-Cisl-Uil-Snals e Gilda nel CCNL dal lontano 1989) e proporre invece una lotta seria per stipendi decenti e per liberare posti di lavoro per i precari.

Vogliamo segnalare che lo straordinario fino alle sei ore settimanali (su 18 di orario contrattuale) dei docenti non è assolutamente comparabile con lo straordinario di altre categorie. L’impiegato che si ferma le due ore in più per sbrigare una pratica o l’operaio che lavora anche il sabato in via eccezionale per un picco di produzione richiesta, o lo stesso docente che fa un’ora di supplenza per sostituire un collega assente, non hanno niente a che fare con un docente che per tutto l’anno si accolla sei ore in più di lezione frontale, in pratica mediamente due classi in più, con relative programmazioni di attività, correzioni compiti, etc.



Basta precarietà, tutti in ruolo



- IMMISSIONE IN RUOLO SU TUTTI I POSTI VACANTI E DISPONIBILI DI ORGANICO DI DIRITTO E ANCHE DI FATTO; SULL’ORGANICO DI FATTO L’AMMINISTRAZIONE HA SEMPRE BARATO, ALLARGANDOLO A DISMISURA PROPRIO PERCHE’ SUI POSTI DI ORGANICO DI FATTO NON SONO PREVISTE IMMISSIONI IN RUOLO e i supplenti sono retribuiti fino alla fine delle attività didattiche (30 giugno) e non alla fine dell’anno scolastico (31 agosto);

- Automatica immissione in ruolo sui posti vacanti ad ogni inizio d’anno scolastico, abrogando quella norma, inserita nella Legge Finanziaria del 1997 (da un governo di centrosinistra), che prevede la preventiva autorizzazione mediante un Decreto Interministeriale, su parere del Ministero dell’Economia.

I posti vacanti devono essere occupati da personale stabile e non con contratti a termine; ogni governo - in questi anni - ha preferito autorizzare le immissioni in ruolo con il contagocce, proprio per l’estrema convenienza a sfruttare i precari.

Anche ora, nonostante i tagli epocali che stanno avvenendo, e per il progressivo pensionamento del personale, solo i posti vacanti di organico di diritto del personale docente ATA sono decine di migliaia (quasi 25.000 docenti e quasi 70.000 ATA).



Aggiungiamoci pure tutto il resto, patrimonio delle lotte dei precari e del popolo della scuola pubblica di questi mesi, ma il “cuore” del problema della precarietà è risolvibile raggiungendo questi tre obiettivi:

- parità di trattamento economico, normativo e sindacale (pieno diritto di voto, attivo e passivo, dei precari alle elezioni delle RSU, altrimenti i precari non avranno mai rappresentanza sindacale); - questione da aprire in sede di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Scuola;

- eliminazione della possibilità di fare straordinario fino alle sei ore settimanali; - questione da aprire in sede di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Scuola;

- ripristino dell’automaticità delle immissioni in ruolo sui posti vacanti – abrogazione norma di legge -.



TUTTO IL RESTO



Sul nuovo reclutamento degli insegnanti

. inizio di un confronto serio, anche con il mondo dell’Università, gli studenti in particolare, sulle nuove procedure di formazione e reclutamento del personale docente che ESCLUDANO NEL MODO PIU’ ASSOLUTO L’ASSUNZIONE DIRETTA DA PARTE DEI DIRIGENTI SCOLASTICI;



· Rispetto del limite massimo del 20% per la mobilità (passaggi di ruolo e passaggi di cattedra) nella secondaria, così come previsto dalla Legge 143/2004, mai rispettata in sede di Contratto Collettivo Nazionale Integrativo concernente la mobilità del personale; per la mobilità selvaggia, per alcune classi di concorso, i posti vacanti non vengono mai coperti con nuove immissioni in ruolo;



· Ritiro dei tagli alla scuola previsti dalla legge 133/2008 e un consistente investimento di
risorse per la scuola pubblica statale;



· Ritiro dei nuovi ordinamenti degli istituti tecnici, professionali e dei licei;


· Ritiro del disegno di legge Aprea, che rappresenta la definitiva “aziendalizzazione “ della scuola;


· Ripristino delle compresenze e del modulo nella scuola elementare, valorizzazione del tempo pieno, abrogando la Legge 169 del 2008;


· Non conversione in legge del D.L. 134/2009 cd. “ammazzaprecari, soprattutto all’art. 1 comma 1, con il quale si mettono in discussione le sentenze già andate in giudicato, e quelle che lo andranno, dei Giudici del Lavoro sul diritto agli scatti di anzianità anche per i precari, in osservanza alla Direttiva 1999/70/CE del Consiglio dell’Unione Europea del 28/06/99, recepita dal Governo italiano con il DECRETO LEGISLATIVO 6 settembre 2001, n. 368, e alla sentenza della CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA' EUROPEE - SEZ. II - SENT. 13/09/2007 IN CAUSA C-307/05.



Venezia, 9 novembre 2009
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Re: Piattaforma alternativa contro la precarietà

Messaggio Da manuel il Lun Nov 09, 2009 8:20 pm

discutiamone ragazzi!
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Re: Piattaforma alternativa contro la precarietà

Messaggio Da Ospite il Lun Nov 09, 2009 8:51 pm

uhm, la trovo condivisibile, ma un po' troppo lunga e con un linguaggio troppo tecnico, da addetti ai lavori.
Perchè non provare a realizzare una versione più friendly?
Intanto la sposto tra le discussioni importanti.

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Re: Piattaforma alternativa contro la precarietà

Messaggio Da diego77 il Lun Nov 09, 2009 9:44 pm

interessante!
perchè nn ragioniamo sul costituire un gruppo di lavoro in merito ad una nuova piattaforma??

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Re: Piattaforma alternativa contro la precarietà

Messaggio Da Antonella Trupia il Lun Nov 09, 2009 9:46 pm

Sembra abbastanza buona.
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Re: Piattaforma alternativa contro la precarietà

Messaggio Da Emma Giannì il Lun Nov 09, 2009 11:01 pm

anticipo Didier :vi siete dimenticati il sostegno
(aggiungetelo prima che se ne accorge) Very Happy
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Re: Piattaforma alternativa contro la precarietà

Messaggio Da Vincenzo il Lun Nov 09, 2009 11:58 pm

Ampiamente condivisibile, sono praticamente daccordo , l'ho sempre sostenuto che la differenzazione tra org. di fatto e di diritto è una PORCATA ! che ad onor di cronoca introdusse l'allora MINISTRO LUIGI BERLINGUER !


Tengo a precisare che l'assunzione su tutti i posti disponibili e vacanti non deve essere più citata, l'assunzione deve essere obbligata per tutti coloro che hanno maturato almeno 3 anni di servizio ! perchè la riduzione dei posti è avvenuta e quindi posti disponibili scarseggiano.....
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bisogna essere precisi e trovare la radici della precarietà!

Messaggio Da manuel il Mar Nov 10, 2009 2:11 am

guarda che più sempice di così la devi buttare gialov!

e noi non siamo degli addetti ai lavori? e chi la leggerà non è un addetto ai lavori?

vedi che ogni punto spiega bene da dove viene, anche in termini di legge il disegno di precarizzazione degli insegnanti
che tutti portano avanti da anni

te li cito di nuovo i punti? se la gente non sa queste cose come fa a dire "perchè siamo precari?" e ancora peggio se noi precari non sappiamo esattamente queste cose come facciamo a difendere i nostri diritti e a rivendicare leggi e provvedimenti più giusti?

1 a cosa serve la precaritetà?:

Vogliamo andare alla radice del problema? è stato economicamente vantaggioso sfruttare i supplenti a vita.
UN PRECARIO COSTA MEDIAMENTE 8.000/9.000 € IN MENO DI UN LAVORATORE DI RUOLO; questo
per lo stipendio estivo che i supplenti fino al termine dell’attività
didattica non percepiscono, ma soprattutto per la progressione di
carriera inesistente
.


2
una, tra le tante, ma la più importante forse, RIVENDICAZIONE:

A
parità di lavoro parità di trattamento: basta con lo sfruttamento dei precari

ovvero:
già
alcune sentenze di Giudici del Lavoro di alcuni Tribunali del paese
hanno riconosciuto il diritto agli scatti di anzianità anche per i
lavoratori a tempo determinato
.
vedi sentenze di treviso: qualcuno le conosce?
(...)

Ricordiamo, tra l’altro, che la disparità di trattamento contraddice
gli orientamenti comunitari in materia di rapporti di lavoro, con
particolare riferimento alla Direttiva 1999/70/CE del Consiglio
dell’Unione Europea del 28/06/99, la quale sancisce “…i
lavoratori a tempo determinato non possono essere trattati in modo meno
favorevole dei lavoratori a tempo indeterminato comparabili per il solo
fatto di avere un contratto o rapporto di lavoro a tempo determinato, a
meno che non sussistono ragioni oggettive”.


3 Basta
con la possibilità di effettuare sei ore settimanali di straordinario
per il personale docente, provocando una vera e propria
cannibalizzazione nella categoria

ovvero:
Ci si deve battere per cancellare dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro la possibilità di fare le sei ore settimanali di straordinario
(norma stipulata da Cgil-Cisl-Uil-Snals e Gilda nel CCNL dal lontano
1989) e proporre invece una lotta seria per stipendi decenti e per
liberare posti di lavoro per i precari.

lo straordinario così inteso è un vantaggio per gli insegnanti di ruolo... perchè tutti hanno sempre protetto loro e noi no? forse non esistiamo?

4
Basta precarietà, tutti in ruolo
ovvero:
-
IMMISSIONE IN RUOLO SU TUTTI I POSTI VACANTI E DISPONIBILI DI ORGANICO
DI DIRITTO E ANCHE DI FATTO; SULL’ORGANICO DI FATTO L’AMMINISTRAZIONE
HA SEMPRE BARATO, ALLARGANDOLO A DISMISURA PROPRIO PERCHE’ SUI POSTI DI
ORGANICO DI FATTO NON SONO PREVISTE IMMISSIONI IN RUOLO e i supplenti
sono retribuiti fino alla fine delle attività didattiche (30 giugno) e
non alla fine dell’anno scolastico (31 agosto);

e, cosa molto importante
-
Automatica immissione in ruolo sui posti vacanti ad ogni inizio d’anno
scolastico, abrogando quella norma, inserita nella Legge Finanziaria
del 1997 (da un governo di centrosinistra), che prevede la preventiva
autorizzazione mediante un Decreto Interministeriale, su parere del
Ministero dell’Economia.


più chiari di così sulle cause della nostra, e tua, precarietà non so dove adare a parare

bisogna essere precisi e trovare la radici della precarietà! e non basta dire "non la vogliamo" e bsta!
chiaro?

gialov ha scritto:uhm, la trovo condivisibile, ma un po' troppo lunga e con un linguaggio troppo tecnico, da addetti ai lavori.Perchè non provare a realizzare una versione più friendly?
Intanto la sposto tra le discussioni importanti.
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Re: Piattaforma alternativa contro la precarietà

Messaggio Da ldonofri il Mar Nov 10, 2009 11:11 am

Concordo pienamente con i punti rivendicativi indicati in maniera a mio avviso chiara e semplice da Manuel. Aggiungerei circa il punto 3 che gli spezzoni fino a 6 ore assegnati ai docenti di ruolo costano di più rispetto all'assgnazione delle stesse a un docente precario (se vuoi posso dimostrare analiticamente questo) e determina (parola di un precario chenella scuola è presente dal 1986) una scarsa qualità di insegnamento dovuta al sovraccarico di ore lavorative.
Infine la reiterazione dei contrattio a t.d. non è altro che sfruttamento e pertanto secondo me, come accade per il settore privato e per alcune pubbliche amministrazioni, secondo la direttiva europea, chi ha conseguito continui contratti a tempo determinato (3 anni negli ultimi 5) ha diritto alla stabilizzazione, e quindi all'immissione in ruolo. Non dimentichiamo, poi, di intervenire opportunamente sulle norme che regolano la mobilità del personale docente, a dir poco selvaggia.
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Re: Piattaforma alternativa contro la precarietà

Messaggio Da Belfagor il Mar Nov 10, 2009 4:46 pm

precarioinlotta ha scritto:Ampiamente condivisibile, sono praticamente daccordo , l'ho sempre sostenuto che la differenzazione tra org. di fatto e di diritto è una PORCATA ! che ad onor di cronoca introdusse l'allora MINISTRO LUIGI BERLINGUER !


Tengo a precisare che l'assunzione su tutti i posti disponibili e vacanti non deve essere più citata, l'assunzione deve essere obbligata per tutti coloro che hanno maturato almeno 3 anni di servizio ! perchè la riduzione dei posti è avvenuta e quindi posti disponibili scarseggiano.....
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Re: Piattaforma alternativa contro la precarietà

Messaggio Da manuel il Mar Nov 10, 2009 4:58 pm

il mio era solo un riassunto per Gialov: in realtà il documento va mostrato per intero!
ciao

ldonofri ha scritto:Concordo pienamente con i punti rivendicativi indicati in maniera a mio avviso chiara e semplice da Manuel.
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Re: Piattaforma alternativa contro la precarietà

Messaggio Da manuel il Mar Nov 10, 2009 5:01 pm

la mobilità del personale docente dipende dai sindacati confederali, bisogna prendersela con loro! sforano il 20% con sfaccaitaggine dicendo che è materia di contrattazione

ldonofri ha scritto:Non dimentichiamo, poi, di intervenire opportunamente sulle norme che regolano la mobilità del personale docente, a dir poco selvaggia.
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Re: Piattaforma alternativa contro la precarietà

Messaggio Da Stefano Micheletti il Mar Nov 10, 2009 8:01 pm

Vorrei segnalare che l'intenzione non è tanto elaborare una piattaforma "lista della spesa", quanto definire un manifesto/politico sindacale per la lotta alla precarietà. Mettere al primo obiettivo la parità di trattamento, significa anche chiarire ai colleghi che il problema è questo. Capisco che per i precari, specie quelli che da meno anni fanno i supplenti, la questione scatti di anzianià potrebbe sembrare una cosa marginale, da mettere in fondo ... uno dice importante è entrare in ruolo ... poi tutto il resto.
Invece credo sia fondamentale porre un freno contrattuale alla precarietà.
Se io Amministrazione ... un precario ... ad un certo punto devo dargli anche gli scatti di anzianità, pagarlo come gli altri, dargli i permessi, la malattia come gli altri ... non ho più convenienza ad usarlo.

Certo che potremmo anche batterci per un limite temporale all'uso del precario. Quando dite dopo tre anni di supplenze, intendete dopo tre anni di supplenza annuale su posto vacante di organico di diritto quindi, pagata fino al 31 agosto) o dopo tre anni di supplenze da 180 gg l'una??

I posti di organico di diritto e di fatto, ci sono sempre stati, non li ha inventati berlinguer.
Entro il 31 marzo di ogni anno uscivano gli organici di diritto, in base alle preiscrizioni di febbraio, poi uscivano gli organici di fatto, in base alle classi effettive autorizzate.
Solo che ad un certo punto -proprio per mantenere in organico di fatto (e quindi non dare a trasferimento e a ruolo i posti vacanti) molti posti, hanno cominciato a definire i posti di organico di diritto in base a parametri precostituiti ... ben al di sotto.
Una volta, con la legge 270 del '82, addirittura c'erano i posti della Dotazione Organica Aggiuntiva (il 3% in più sull'organico di diritto) per ogni materia, sui quali si entrava in ruolo.
Chi era della DOA occupava posti di organico di fatto (che erano appunto i posti flessibili).
la DOA non c'è più da anni ... e sui posti di organico di fatto sono occupati una marea di precari.

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Re: Piattaforma alternativa contro la precarietà

Messaggio Da manuel il Mar Nov 10, 2009 10:02 pm

ho la vaga impressione che questo topic sia poco frequentato
non so perchè ma forse questo forum si diletta parecchio di questioni più tecniche che di sostanza

il perchè della precarietà come lo stiamo mettendo giù noi a venezia non lo ha messo nessuno, qui, in questo modo
non che noi veneziani si sia dei geni
ma
devo dire che le questioni della parità che io ho pur sollevato il 23 in assemblea non sono state proprio discusse neanche di striscio, eppure mi pare ovvio proporle anche in una piattaforma che3 vada alla camera e chissà dove anche ai sindacati
NO?

questo forum ha dei limiti molto forti: forse è nato solo per "fare"?
sì, ok, fare
ma per fare pensando di dire cosa?
la lsita della spesa mi trova discorde e stanco davvero, ma in effetti devo dire che spesso vedo delle liste della spesa e non delle rivendicazioni vere per intaccare l'origine della precarietà
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Re: Piattaforma alternativa contro la precarietà

Messaggio Da francedima il Mar Nov 10, 2009 10:28 pm

Care e cari,
mi piace la piattaforma di Venezia, soprattutto per l'intento di affrontare il problema della precarietà 'alla radice', come detto nel documento.
Sono d'accordo con tutti i punti esposti, mi piace la sottolineatura e la quantificazione del risparmio che i/le precarie/i della scuola arrecano da anni allo stato sulla loro (nostra) pelle.
Solo poche precisazioni:
aggiungerei:
-la questione dei tagli al sostegno, come ricordato da Emma
-il numero delle/degli alunne/i per classe
-oltre a chiedere l'assunzione sui posti di fatto e di diritto, trovo interessante la proposta di chiedere l'assunzione dopo 3 anni di contratti a tempo determinato, ovvero di chiedere:
1.che lo Stato rispetti la regola che impone ai privati
2. che le precarie e i precari della scuola siano trattate/i COME LE ALTRE LAVORATRICI E GLI ALTRI LAVORATORI, perché sembra sempre che noi apparteniamo ad una categoria a parte, per la quale vigono regole e soprattutto diritti diversi da quelli che si riconoscono a chi lavora. E questo non riconoscimento dello status di lavoratori/lavoratrici avviene da parte dello stato, dei governi, dei sindacati e anche, spesso, delle precarie e dei precari, che si accaniscono nella guerra fra poveri e appoggiano o contrastano i provvedimenti più assurdi (code, pettini, spostamenti etc) e non rivendicano mai parità di trattamento e di diritti: con i docenti di ruolo, con quelli di religione, ma anche, semplicemente, con gli altri lavoratori a tempo determinato..
Per il resto, ottimo lavoro"!
Francesca
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Re: Piattaforma alternativa contro la precarietà

Messaggio Da manuel il Mar Nov 10, 2009 10:44 pm

questa piattaforma parla delle cause e non proprio dei tagli
cioè: perchè ad oggi siamo precari? non ci voleva la gelmini per restare precari, bastava anche fioroni: lo sfruttamento era sempre lì

si potrebbe fare una piattaforma RIVENDICATIVA COME LA NOSTRA VENEZIANA
e
una rivendicativa con le rivendicazioni di cui parli tu

messe tutte e due in un'unica forma

prima la nostra, perchè le cause vengono prima delle rivendicazioni sugli effetti della riforma
e poi l'altra
che rivendica e critica gli effetti che NON RI-PRECARIZZANO PERCHE' SONO L'ELIMINAZIONE FISICA DEI PRECARI e quindi da negare in toto

che facciano centro sul governo gelminiano
e sui sindacati che non ci hanno mai aiutato
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Re: Piattaforma alternativa contro la precarietà

Messaggio Da francedima il Mer Nov 11, 2009 12:29 am

Manuel, ho capito, in realtà mi era venuto il sospetto che il documento volesse solo investigare le cause prime della precarietà e quindi rivendicare la soluzione a quelle, ma poi sono stata tratta in inganno dai punti finali, dove ci sono ritiro dei tagli, dello strozzaprecari etc etc.
Va benissimo stilare un nostro documento in cui una prima parte affronta le cause della precarietà, una seconda parte affronta la 'soluzione finale' dell'attuale governo,senza saltare nessuna irvendicazione.

Non sono d'accordo invece su quello che dici qui:

il perchè della precarietà come lo stiamo mettendo giù noi a venezia non lo ha messo nessuno, qui, in questo modo
non che noi veneziani si sia dei geni
ma
devo dire che le questioni della parità che io ho pur sollevato il 23 in assemblea non sono state proprio discusse neanche di striscio, eppure mi pare ovvio proporle anche in una piattaforma che3 vada alla camera e chissà dove anche ai sindacati
NO?

perché di queste questioni credo che abbiano parlato le precarie e i precari in molte parti d'Italia, noi a Firenze -sicuramente non-geni almeno quanto voi- almeno lo abbiamo fatto, e gli stessi emendamenti presentati all'audizione in Senato parlavano non di provvedimenti particolari, ma della semplice parità di diritti.

per Stefano Micheletti:
"Certo che potremmo anche batterci per un limite temporale all'uso del
precario. Quando dite dopo tre anni di supplenze, intendete dopo tre
anni di supplenza annuale su posto vacante di organico di diritto
quindi, pagata fino al 31 agosto) o dopo tre anni di supplenze da 180
gg l'una??"
dopo tre anni, anche non consecutivi, di contratto a tempo determinato, come previsto dalla normativa che regola il passaggio da tp det a tp indet in tutti gli altri ambiti lavorativi. L'emendamento presentato suonava così:

 
In deroga a quanto previsto al comma 1, il personale docente e ATA, già destinatario di contratto a tempo determinato da almeno tre anni, anche non continuativi, o che consegua tale requisito in virtù di contratti stipulati anteriormente alla data del 31 dicembre 2009 o che sia stato in servizio, con un contratto a tempo determinato, per almeno tre anni, anche non continuativi, nel quinquennio anteriore alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, che ne faccia istanza, purché inserito nelle graduatorie provinciali ad esaurimento previste dall'articolo 1, comma 605, lettera c), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, o nelle graduatorie permanenti di cui all'articolo 554 del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado, di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, ha diritto alla stabilizzazione e all'assunzione a tempo indeterminato con un piano straordinario adottato dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca entro il 30 aprile 2010 e da finanziare con il Fondo di cui al comma 9, dell'articolo 64 del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla
legge 6 agosto 2008, n. 133, e con le risorse rese disponibili annualmente in
relazione ai pensionamenti del personale.

Proprio per questioni di parità, credo che sarebbe più opportuno non parlare né di posti vacanti e disponibili, né di organici, ma di un piano di assunzione delle/dei precari in base al nostro diritto di essere trattate/i come gli/le altri/e e di non essere più sfruttate/i.

Francesca
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Re: Piattaforma alternativa contro la precarietà

Messaggio Da manuel il Mer Nov 11, 2009 12:43 am

il 23 qualcosa di questa piattaforma lo ho detto citando il contrattonazionale del lavoro ma nessuno dei presenti ha discusso della cosa...
poi, mica sono un genio, per carità, ma speravo si iniziasse una discussione in merito
al di là degli scherzi
però diamoci da fare per dare del gfilo da torcere a chi ci ha voluti precari per anni, governi di dx di sx e sindacati
collaboriamo

la mia mail la avete?
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Re: Piattaforma alternativa contro la precarietà

Messaggio Da antonella vaccaro il Mer Nov 11, 2009 12:53 am

manuel scusami giusto per capire perchè mi sono un po persa

nel post del collega di treviso si dice che non dobbiamo chiedere l'assunzione su tutti i posti vacanti e mi pare che tu abbia condiviso, ora qui diciamo, perchè io condivido, che li chiediamo.

mi spieghi meglio x favore??
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Re: Piattaforma alternativa contro la precarietà

Messaggio Da antonella vaccaro il Mar Gen 05, 2010 12:13 am

in data 4 gennaio 2009 il cps napoli si è riunito x valutare la proposta dei colleghi veneti


questi i punti esaminati in particolare


IMMISSIONE IN RUOLO SU TUTTI I POSTI VACANTI E DISPONIBILI DI ORGANICO DI DIRITTO E ANCHE DI FATTO; SULL’ORGANICO DI FATTO L’AMMINISTRAZIONE HA SEMPRE BARATO, ALLARGANDOLO A DISMISURA PROPRIO PERCHE’ SUI POSTI DI ORGANICO DI FATTO NON SONO PREVISTE IMMISSIONI IN RUOLO e i supplenti sono retribuiti fino alla fine delle attività didattiche (30 giugno) e non alla fine dell’anno scolastico (31 agosto);


da noi non ci sono più e non ci saranno in futuro se i tagli restano quelli che sono, stiamo cercando una soluzione, se voi l'avete proponetela x favore

oltre ai corsi albilitanti x i docenti non abilitati, chiediamo di aggiungere
corsi abilitanti x l'insegnamento della lingua inglese nella scuola materna x tuti i docenti inclusi in ge nessuno escluso.

nel punto in cui si parla della scuola primaria chiedere non la valorizzazione , ma il soddisfacimento della richiesta del tempo pieno che qui da noi è stata completamente ignorata.

con rammarico abbiamo constatato che non c è alcun riferimento alla situazione gravissima del sostegno e nessun riferimento alla sicurezza



ci sarebbero poi alcune questioni di priorità ma di questo discuteremo più avanti

intanto vi ringraziamo
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Re: Piattaforma alternativa contro la precarietà

Messaggio Da mariapia il Mer Gen 06, 2010 1:07 am

A Palermo stiamo lavorando da tempo per una bozza-documento-piattaforma che cerchi di mettere d'accordo tutti.
Ovviamente riguarda in particolar modo la problematica siciliana.

Abbiamo preso in considerazione anche tutte le altre piattaforme che ci sono state in giro,compresa quella del Veneto.
Non appena l'avremo messa a punto vi faremo sapere.
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Re: Piattaforma alternativa contro la precarietà

Messaggio Da Dam il Gio Gen 07, 2010 1:56 am

Io ripropongo con forza tutte le obiezioni che ho già presentato in un post (mi dispiace che sia stato cancellato, o almeno io non riesco più a trovarlo) e rispetto alle quali non mi sembra di aver avuto risposta. La richiesta di immissione in ruolo in tutti i posti disponibili rischia di lasciare a casa, in molte provincie, quasi la metà di coloro che sinora sono riusciti a lavorare con contratti annuali o di istituto. Non credo sia una richiesta che il CPS dovrebbe portare avanti. Sarebbe un suicidio per decine di migliaia di precari, che si troverebbero improvvisamente sulla strada. Vogliamo questo? Trovo più intelligente, anche se un po' utopistica, la richiesta di immediata immissione in ruolo per tutti coloro che per almeno tre anni (ossia almeno 180gg, per tre anni) hanno lavorato come supplenti nella scuola.
Infine, la parificazione della carriera e degli scatti d'anzianità è certamente una rivendicazione importante, su questo concordo con Micheletti. Però va assolutamente inserita tra le richieste importanti quella di ridurre i passaggi di ruolo da parte di coloro che già godono di contratti a tempo indeterminato. Una cifra razionale sarebbe il 20%, non però dei posti disponibili, ma delle effettive immissioni in ruolo. Ci sono classi di concorso in cui da anni non viene immesso in ruolo nessuno, anzi si perdono man mano tutti i posti disponibili proprio per la mobilità garantita al personale già di ruolo. Credo sia un punto su cui il CPS dovrebbe assolutamente riflettere. In caso contrario io, personalmente, dedicherò le energie a mia disposizione principalmente ad altre attività ed altre associazioni.
Infine, un'osservazione stilistica, secondaria ma secondo me importante. Questa piattaforma a chi è rivolta? ai precari? ai giornali? ai sindacati? al governo? ai partiti? solo all'opposizione? solo all'estrema sinista?
Il linguaggio deve essere differenziato in base ai destinatari. Altrimenti sarà difficile riuscire a farsi ascoltare e ottenere qualcosa.

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Re: Piattaforma alternativa contro la precarietà

Messaggio Da Emma Giannì il Gio Gen 07, 2010 2:22 am

Dam ha scritto:Io ripropongo con forza tutte le obiezioni che ho già presentato in un post (mi dispiace che sia stato cancellato, o almeno io non riesco più a trovarlo)
la seconda che hai detto....Qui non si cancella nessuna proposta
e rispetto alle quali non mi sembra di aver avuto risposta. La richiesta di immissione in ruolo in tutti i posti disponibili rischia di lasciare a casa, in molte provincie, quasi la metà di coloro che sinora sono riusciti a lavorare con contratti annuali o di istituto. Non credo sia una richiesta che il CPS dovrebbe portare avanti. Sarebbe un suicidio per decine di migliaia di precari, che si troverebbero improvvisamente sulla strada. Vogliamo questo? Trovo più intelligente, anche se un po' utopistica, la richiesta di immediata immissione in ruolo per tutti coloro che per almeno tre anni (ossia almeno 180gg, per tre anni) hanno lavorato come supplenti nella scuola.
Infine, la parificazione della carriera e degli scatti d'anzianità è certamente una rivendicazione importante, su questo concordo con Micheletti. Però va assolutamente inserita tra le richieste importanti quella di ridurre i passaggi di ruolo da parte di coloro che già godono di contratti a tempo indeterminato. Una cifra razionale sarebbe il 20%, non però dei posti disponibili, ma delle effettive immissioni in ruolo. Ci sono classi di concorso in cui da anni non viene immesso in ruolo nessuno, anzi si perdono man mano tutti i posti disponibili proprio per la mobilità garantita al personale già di ruolo. Credo sia un punto su cui il CPS dovrebbe assolutamente riflettere.
Vorrei chiarire che la proposta veneta è ,appunto, una proposta in discussione.

In caso contrario io, personalmente, dedicherò le energie a mia disposizione principalmente ad altre attività ed altre associazioni.
ti spiacerebbe tanto collaborare? Smile

Infine, un'osservazione stilistica, secondaria ma secondo me importante. Questa piattaforma a chi è rivolta? ai precari? ai giornali? ai sindacati? al governo? ai partiti? solo all'opposizione? solo all'estrema sinista?
Il linguaggio deve essere differenziato in base ai destinatari. Altrimenti sarà difficile riuscire a farsi ascoltare e ottenere qualcosa.
è un comunicato stampa
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Re: Piattaforma alternativa contro la precarietà

Messaggio Da antonella vaccaro il Gio Gen 07, 2010 12:01 pm

la piattaforma veneta non è la piattaforma del cps, è una piattaforma su cui si sta discutendo

pertanto t invito a continuare a collaborare
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Re: Piattaforma alternativa contro la precarietà

Messaggio Da Dam il Gio Gen 07, 2010 4:09 pm

Certamente interverrò ogni tanto, anche perché i CPS sono la più importante rete di collegamento tra i precari della scuola in Italia nonché i principali promotori di quasi tutte le iniziative a favore dei precari. Quindi, tanto di cappello.
Mi lascia però sempre un po' perplesso l'esito delle discussioni (soprattutto quelle che avvengono nel forum); spesso non portano proprio a nulla, ma diventano un semplice sfogatoio. Per quanto riguarda, ad esempio, i miei dubbi sulla richiesta di immediata immissione in ruolo in tutti i posti disponibili, non credo di aver ricevuto nessuna risposta soddisfacente. Nessuno mi ha mai spiegato perché questa sarebbe una richiesta razionalmente sostenibile. E anche nel post che avevo aperto, subito la discussione si è spostata su altro (Anief, etc.). Mah...
Infine nutro molti dubbi, come dicevo, rispetto alla reale efficacia di molti documenti elaborati dal CPS (non mi riferisco a quello ora in discussione, che in gran parte condivido). Che ci piaccia oppure no, se vogliamo ottenere qualcosa dobbiamo convincere i parlamentari dell'attuale maggioranza. Manifestare aperta ostilità verso questo governo (oltre che verso il precedente e tutti quelli che si sono succeduti negli ultimi 60 anni) non credo giovi molto. Probabilmente è solo una mia fissazione, ma sono convinto che se non si ottengono risultati concreti, ossia tangibili cambiamenti della nostra condizione, partecipare alle discussioni dei CPS rischi solo di essere una forma di sterile autoterapia di gruppo. Non voglio affatto con le mie parole sminuire l'importante lavoro che molti precari stanno portando avanti, ma evidenziare un rischio reale.
Tornando alla proposta veneziana, oggetto di questo post: il punto chiave, ossia l'equiparazione dei diritti a prescindere dalla durata del contratto, lo condivido pienamente e mi sembra fondamentale. Dubito, come dicevo, sulla richiesta di immediata immissione in ruolo, utilizzando i criteri sinora adottati.

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Re: Piattaforma alternativa contro la precarietà

Messaggio Da Emma Giannì il Gio Gen 07, 2010 5:38 pm

Certamente interverrò ogni tanto......
ti invito ad intervenire più spesso.....Il CPS sei anche tu
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Re: Piattaforma alternativa contro la precarietà

Messaggio Da didier il Gio Gen 07, 2010 6:06 pm

Dam ha scritto:Certamente interverrò ogni tanto, anche perché i CPS sono la più importante rete di collegamento tra i precari della scuola in Italia nonché i principali promotori di quasi tutte le iniziative a favore dei precari. Quindi, tanto di cappello.
Mi lascia però sempre un po' perplesso l'esito delle discussioni (soprattutto quelle che avvengono nel forum); spesso non portano proprio a nulla, ma diventano un semplice sfogatoio. Per quanto riguarda, ad esempio, i miei dubbi sulla richiesta di immediata immissione in ruolo in tutti i posti disponibili, non credo di aver ricevuto nessuna risposta soddisfacente. Nessuno mi ha mai spiegato perché questa sarebbe una richiesta razionalmente sostenibile. E anche nel post che avevo aperto, subito la discussione si è spostata su altro (Anief, etc.). Mah...
Infine nutro molti dubbi, come dicevo, rispetto alla reale efficacia di molti documenti elaborati dal CPS (non mi riferisco a quello ora in discussione, che in gran parte condivido). Che ci piaccia oppure no, se vogliamo ottenere qualcosa dobbiamo convincere i parlamentari dell'attuale maggioranza. Manifestare aperta ostilità verso questo governo (oltre che verso il precedente e tutti quelli che si sono succeduti negli ultimi 60 anni) non credo giovi molto. Probabilmente è solo una mia fissazione, ma sono convinto che se non si ottengono risultati concreti, ossia tangibili cambiamenti della nostra condizione, partecipare alle discussioni dei CPS rischi solo di essere una forma di sterile autoterapia di gruppo. Non voglio affatto con le mie parole sminuire l'importante lavoro che molti precari stanno portando avanti, ma evidenziare un rischio reale.
Tornando alla proposta veneziana, oggetto di questo post: il punto chiave, ossia l'equiparazione dei diritti a prescindere dalla durata del contratto, lo condivido pienamente e mi sembra fondamentale. Dubito, come dicevo, sulla richiesta di immediata immissione in ruolo, utilizzando i criteri sinora adottati.

Condivido al 100%......... comincia a preoccuparti Very Happy Very Happy
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Re: Piattaforma alternativa contro la precarietà

Messaggio Da Ospite il Ven Gen 08, 2010 12:05 am

Condivido il pensiero di Dam, e per la proprietà transitiva quello di Didier.

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Re: Piattaforma alternativa contro la precarietà

Messaggio Da Antonino Buonamico il Ven Gen 08, 2010 12:20 am

Ma sì, condivido anch'io! Siamo il forum dell'amore...
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Re: Piattaforma alternativa contro la precarietà

Messaggio Da didier il Ven Gen 08, 2010 2:28 am

Cominciate allora a preoccuparvi tutti Very Happy Very Happy Very Happy
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Re: Piattaforma alternativa contro la precarietà

Messaggio Da alessandro Di Mauro il Ven Gen 08, 2010 4:32 pm

[quote="Dam"] Infine nutro molti dubbi, come dicevo, rispetto alla reale efficacia di molti documenti elaborati dal CPS (non mi riferisco a quello ora in discussione, che in gran parte condivido). Che ci piaccia oppure no, se vogliamo ottenere qualcosa dobbiamo convincere i parlamentari dell'attuale maggioranza. Manifestare aperta ostilità verso questo governo (oltre che verso il precedente e tutti quelli che si sono succeduti negli ultimi 60 anni) non credo giovi molto.


scusa Dam, ma come pensi di convincere i parlamentari della pdl? Il liguaggio del documento è comprensibile persino per un Castelli, l'unico di modo di "convincerli" è quello di creare un movimento quanto più forte e radicato possibile!

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Re: Piattaforma alternativa contro la precarietà

Messaggio Da Vincenzo il Ven Gen 08, 2010 8:38 pm

Questo forum è sfogo, scherno, disperazione, consulenza, confronto, litigio, e COSTRUZIONE, da qui abbiamo condiviso e realizzato manifestazioni locali e Nazonali, che hanno avuto più o meno una certa rilevanza. Inoltre il sentirsi costantemente tiene alta l'attenzione, le notizie girano, ci permette di non essere pervasi dalla solitudine e dall'angoscia.

Siamo purtroppo governati da politici che quando non si sono sottratti al confronto molto raramente, l'hanno buttata in caciara.

Io vorrei puntare adesso ad un faccia.faccia con Gelmini, potremmo provare per esempio con il coinvolgimento di LA7 almeno ci possiamo provare?
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Messaggio Da Ospite il Ven Gen 08, 2010 10:45 pm

Oggi a Catania in assemblea abbiamo presentato la piattaforma veneta, ma non abbiamo avuto tempo per discuterla e votarla, quindi sarà pubblicata sulla nostra pagina facebook e votata alla prossima assemblea.

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Re: Piattaforma alternativa contro la precarietà

Messaggio Da Ospite il Ven Gen 22, 2010 10:06 pm

Il CPS Catania sottoscrive la piattaforma veneta.

Riteniamo che vadano approfonditi i temi relativi al sostegno e al peronale ATA.

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Re: Piattaforma alternativa contro la precarietà

Messaggio Da didier il Sab Gen 23, 2010 2:03 am

Alessandro Piccolo ha scritto:Il CPS Catania sottoscrive la piattaforma veneta.

Riteniamo che vadano approfonditi i temi relativi al sostegno e al peronale ATA.
Scusate CPS-CT, ma se avete constatato che ci sono punti da approfondire (per quanto riguarda il sostegno ci sarebbe da scrivere interamente) che senso ha approvare una cosa dicendo però che non va bene al 100%

Mi sa un po di "convergenze parallele"..... non mi starete diventando democristiani Very Happy Very Happy
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